La presidente della commissione bilancio della Verkhovna Rada definisce critica la situazione del bilancio ucraino
Roksolana Pidlasa, presidente della commissione bilancio della Verkhovna Rada, ha riferito che il bilancio statale ucraino per i primi nove mesi dell'anno ha registrato un mancato gettito di 49,5 miliardi di grivnie, di cui 32 miliardi concentrati ad agosto e settembre. I principali tributi sono sotto piano di circa 99 miliardi di grivnie. La parlamentare ha definito la situazione critica fino alla ricezione della seconda tranche di assistenza macrofinanziaria dall'UE, pari a 4,26 miliardi di dollari.
Punti chiave
- Nei primi nove mesi del 2026 al fondo generale del bilancio statale sono confluiti 1.900 miliardi di grivnie, escludendo le sovvenzioni internazionali.
- Il piano delle entrate del fondo generale risulta non raggiunto di 49,5 miliardi di grivnie, di cui 32 miliardi concentrati in agosto e settembre.
- I principali tributi e le imposte sono sotto piano di 99 miliardi di grivnie: -35,7 miliardi dall'IVA all'importazione, -32,9 miliardi dall'IVA sui prodotti ucraini, -19,1 miliardi dalle accise interne, -10,8 miliardi dai dividendi delle imprese statali.
- Le spese per la difesa hanno raggiunto 2.000 miliardi di grivnie, pari al 61,3% di tutte le spese del fondo generale.
- Dalla vendita di titoli di Stato interni (OVDP) sono stati destinati al fondo generale 350,6 miliardi di grivnie.
- L'aiuto internazionale ha coperto circa 22 miliardi di dollari di spese di bilancio nei nove mesi.
- Pidlasa ha indicato come causa principale del calo delle entrate i continui attacchi russi alle imprese.
- L'attesa seconda tranche di assistenza macrofinanziaria dell'UE ammonta a 4,26 miliardi di dollari.
Perché è importante
Il bilancio statale ucraino è sotto piano di quasi 99 miliardi di grivnie sui principali tributi, con due terzi del mancato gettito concentrati negli ultimi due mesi. Le spese per la difesa assorbono oltre il 61% della spesa del fondo generale: ogni calo delle entrate si ripercuote direttamente sul finanziamento della difesa. L'aiito internazionale — circa 22 miliardi di dollari in nove mesi — resta la fonte chiave di copertura, e la seconda tranche UE da 4,26 miliardi di dollari è indicata come indispensabile per evitare una crisi di liquidità.
Che cosa è successo
Roksolana Pidlasa, presidente della commissione bilancio della Verkhovna Rada, ha diffuso su Facebook i dati sull'esecuzione del bilancio statale per i primi nove mesi del 2026. Al fondo generale, al netto delle sovvenzioni internazionali, sono affluiti 1.900 miliardi di grivnie, con un mancato raggiungimento del piano pari a 49,5 miliardi, di cui 32 miliardi imputabili solo ad agosto e settembre. I principali tributi sono sotto piano di 99 miliardi di grivnie, con i maggiori scostamenti negativi registrati sull'IVA all'importazione (-35,7 miliardi, -6,8%), sull'IVA sui prodotti ucraini (-32,9 miliardi, -11,4%), sulle accise interne (-19,1 miliardi, -16,5%) e sui dividendi delle imprese statali (-10,8 miliardi, -16%). Il quadro presenta anche segnali positivi: il piano sull'imposta sul reddito delle imprese è stato superato di 29 miliardi di grivnie (+12%) e quello sull'imposta sul reddito delle persone fisiche e sulla tassa di guerra di 6,6 miliardi (+2,6%). Le spese per la difesa hanno raggiunto 2.000 miliardi di grivnie, il 61,3% della spesa del fondo generale, mentre dal collocamento di OVDP sono stati destinati 350,6 miliardi di grivnie al fondo generale, con un incremento di circa 19 miliardi solo a settembre. Pidlasa ha attribuito la contrazione delle entrate soprattutto ai continui attacchi russi alle imprese e ha definito la situazione critica fino all'arrivo della seconda tranche di assistenza macrofinanziaria europea, pari a 4,26 miliardi di dollari.
Come la raccontano le fonti ucraine
L'unica fonte disponibile, il media ucraino, presenta i dati diffusi dalla presidente della commissione bilancio della Verkhovna Rada come comunicazione ufficiale di livello parlamentare. Il resoconto lega direttamente il calo delle entrate agli attacchi russi contro le imprese, collocando il fattore di sicurezza al centro della narrativa e sottolineando che la tenuta del bilancio dipende dall'arrivo della seconda tranche UE.
Contesto
L'IVA all'importazione resta la maggiore fonte di gettito, con 491 miliardi di grivnie, rendendo il bilancio vulnerabile all'andamento dei volumi di importazione. Le emissioni di titoli di Stato interni hanno contribuito per 350,6 miliardi di grivnie al finanziamento del fondo generale, segnalando un ruolo significativo dell'indebitamento interno.