Evento: 1 settembre · Pubblicato: · Aggiornato:

La Verkhovna Rada boccia per la seconda volta la tassazione dei pacchi internazionali sotto i 150 euro

La Verkhovna Rada, il parlamento ucraino, ha respinto per la seconda volta il disegno di legge n. 15460 che avrebbe cancellato l'esenzione IVA per i pacchi internazionali di valore fino a 150 euro. Solo 194 deputati su 226 necessari hanno votato a favore, mancando 32 voti. Il provvedimento è una condizione concordata con il FMI e con l'UE per l'erogazione di ulteriori tranche di assistenza finanziaria all'Ucraina.

Punti chiave

  • La Verkhovna Rada ha bocciato per la seconda volta il disegno di legge sulla tassazione dei pacchi internazionali fino a 150 euro.
  • Hanno votato a favore 194 parlamentari; ne servivano 226, ne sono mancati 32.
  • Il disegno di legge n. 15460 era stato registrato dal governo il 31 luglio e raccomandato all'esame il 26 agosto.
  • La cancellazione dell'esenzione IVA è condizione per la terza tranche del FMI e per la seconda tranche di assistenza macrofinanziaria UE da 3,7 miliardi di euro.
  • In caso di approvazione, le nuove regole sarebbero entrate in vigore non prima del 1° gennaio 2027.
  • Il provvedimento doveva allineare il Codice doganale con il disegno di legge n. 15112-d sulla tassazione IVA del commercio elettronico.

Perché è importante

Il fallimento della votazione lascia in vigore l'attuale esenzione IVA per i pacchi internazionali di valore fino a 150 euro e rappresenta un ostacolo al rispetto degli impegni assunti dall'Ucraina con il Fondo Monetario Internazionale e con l'Unione Europea nell'ambito dei programmi di assistenza finanziaria. Il disegno di legge mirava inoltre ad allineare il Codice doganale ucraino con la disciplina fiscale delle operazioni di commercio elettronico.

Che cosa è successo

Il 1° settembre 2026 la Verkhovna Rada ha respinto per la seconda volta il disegno di legge n. 15460, che avrebbe dovuto cancellare l'esenzione IVA per le merci importate di valore fino a 150 euro inviate in Ucraina tramite spedizioni postali internazionali. Hanno votato a favore 194 deputati, 32 in meno dei 226 richiesti. Il disegno di legge, registrato dal governo il 31 luglio e raccomandato all'esame dal Comitato per la politica finanziaria, fiscale e doganale il 26 agosto, prevedeva l'introduzione di regole sui tassi di cambio per il calcolo dell'IVA sul commercio a distanza, l'estensione dei controlli doganali sulle spedizioni postali ed espresso sotto i 150 euro e l'inclusione di marketplace e intermediari tra i soggetti obbligati al pagamento dei dazi doganali. Era inoltre previsto un periodo transitorio durante il quale operatori postali, corrieri espressi e marketplace non sarebbero stati sanzionati per ritardi o omissioni nel pagamento dell'IVA, purché il tributo venisse poi versato integralmente. Gli autori stimavano possibili entrate aggiuntive per il bilancio statale pari a circa 10 miliardi di grivnie all'anno. Il provvedimento faceva parte del cosiddetto "pacchetto fiscale" collegato agli impegni dell'Ucraina con FMI e UE: la cancellazione dell'agevolazione è condizione per la terza tranche del programma del FMI (circa 700 milioni di dollari) e per la seconda tranche di assistenza macrofinanziaria UE da 3,7 miliardi di euro. In maggio il parlamento aveva già bocciato un provvedimento simile, il n. 12360, che aveva ottenuto solo 222 voti favorevoli.

Come la raccontano le fonti ucraine

Le fonti ucraine — tra cui Forbes Ukraine, Babel e hromadske — hanno incentrato la copertura sul secondo rigetto del disegno di legge, sul numero di voti raccolti e sulla mancanza di sostegno parlamentare. Particolare attenzione è stata dedicata alle conseguenze per le relazioni con i creditori internazionali, in particolare FMI e UE, e al rischio di ritardo nell'erogazione delle tranche di assistenza.

Contesto

Il disegno di legge n. 15460 era stato registrato il 31 luglio e raccomandato all'esame dal competente comitato parlamentare il 26 agosto. Il provvedimento prevedeva regole sui tassi di cambio per la determinazione e il pagamento dell'IVA, l'ampliamento dei controlli doganali sulle spedizioni postali ed espresso di valore fino a 150 euro e l'inclusione di marketplace e intermediari tra i soggetti tenuti al versamento dei dazi. Gli autori stimavano entrate aggiuntive per il bilancio statale nell'ordine di 10 miliardi di grivnie all'anno. In maggio la Verkhovna Rada aveva già bocciato un precedente progetto, il n. 12360, con contenuti analoghi. Nel memorandum aggiornato con il FMI, l'Ucraina si era impegnata ad adottare le modifiche come faro strutturale, con una scadenza inizialmente fissata a fine marzo e poi spostata a fine luglio, ma non rispettata. In caso di approvazione, le nuove regole di tassazione IVA sarebbero entrate in vigore non prima del 1° gennaio 2027. Il disegno di legge manteneva la non tassazione dei doni privati di valore fino a 45 euro inviati a titolo gratuito.