La Commissione UE analizza le leggi ucraine per sbloccare la tranche da 3,7 miliardi di euro
La Commissione europea sta esaminando le leggi adottate dalla Verkhovna Rada la settimana scorsa per decidere se l'Ucraina ha soddisfatto le condizioni necessarie a ricevere la prossima tranche di assistenza macrofinanziaria da 3,7 miliardi di euro. Lo ha annunciato il portavoce Balazs Ujvari, ricordando che tra i provvedimenti figura il disegno di legge sulla donazione IVA sui pacchi internazionali e l'e-commerce, considerato una condizione chiave per lo sblocco dei fondi.
Punti chiave
- La Commissione UE sta analizzando le leggi adottate dalla Verkhovna Rada la settimana precedente per decidere sulla prossima tranche da 3,7 miliardi di euro.
- Il portavoce della Commissione europea Balazs Ujvari ha confermato la revisione in corso.
- La Verkhovna Rada ha adottato il disegno di legge n. 16051-1 sulla donazione IVA per pacchi internazionali ed e-commerce, ritenuto necessario per l'assistenza UE.
- La Commissione aveva avvertito che senza una legge sull'abolizione del privilegio delle donazioni per i pacchi a basso valore importati la tranche sarebbe stata a rischio.
- Nel 2026 l'UE ha già versato all'Ucraina la prima tranche di assistenza macrofinanziaria.
Perché è importante
La tranche da 3,7 miliardi di euro rappresenta un sostegno finanziario rilevante per l'Ucraina in un momento di pressione fiscale legata alla guerra. L'erogazione dei fondi UE dipende dal completamento di specifiche riforme legislative, e l'adozione della legge sulla donazione IVA per l'e-commerce risponde a una delle condizioni chiave che la Commissione aveva indicato come a rischio per lo sblocco dei fondi.
Che cosa è successo
La Commissione europea sta verificando se l'Ucraina ha soddisfatto tutte le condizioni di riforma e le modifiche legislative richieste per ricevere la prossima tranche di assistenza macrofinanziaria, pari a 3,7 miliardi di euro. Lo ha dichiarato il portavoce Balazs Ujvari, precisando che la Commissione sta esaminando le leggi adottate dalla Verkhovna Rada nella settimana precedente per decidere sul pagamento. Tra questi provvedimenti figura il disegno di legge n. 16051-1, che disciplina la donazione delle spedizioni internazionali e dell'e-commerce. La Commissione aveva già avvertito che, senza l'abolizione del privilegio delle donazioni per i pacchi importati di basso valore, l'Ucraina rischiava di non ricevere la tranche. Ujvari ha inoltre ricordato che nel 2026 l'UE ha già versato all'Ucraina la prima tranche di assistenza macrofinanziaria.
Come la raccontano le fonti ucraine
I media ucraini seguono la vicenda come un passaggio chiave dell'iter interno di riforma: l'attenzione è concentrata sulle leggi adottate dalla Verkhovna Rada, in particolare sulla donazione IVA per i pacchi internazionali, presentata come il passo necessario per sbloccare i fondi europei.
Contesto
L'UE aveva avvertito che la mancata approvazione di una legge per rimuovere il privilegio delle donazioni per i pacchi importati di basso valore avrebbe potuto mettere a rischio la tranche. Nel 2026 l'UE aveva già erogato all'Ucraina la prima tranche di assistenza macrofinanziaria. Il provvedimento adottato dalla Verkhovna Rada (disegno di legge n. 16051-1) disciplina la donazione delle spedizioni internazionali e dell'e-commerce.