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Zelensky e von der Leyen, colloquio teso a New York: l'UE lega i fondi alle riforme

Il 22 settembre a New York, a margine dell'Assemblea generale dell'ONU, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha incontrato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen in un clima definito teso da Bloomberg. Zelensky ha chiesto di accelerare l'erogazione del prestito UE da 90 miliardi di euro, mentre la Commissione ha subordinato gli ulteriori aiuti — fino a 20 miliardi di euro di sostegno di bilancio e 37 miliardi disponibili per l'anno in corso — all'adozione di riforme anticorruzione e sullo Stato di diritto già concordate.

Punti chiave

  • 22 settembre: Zelensky incontra von der Leyen a New York a margine dell'Assemblea generale ONU; Bloomberg definisce il colloquio teso.
  • Zelensky chiede di accelerare l'erogazione del prestito UE da 90 miliardi di euro per finanziare l'Ucraina fino alla fine del prossimo anno.
  • Von der Leyen scrive su X che 37 miliardi di euro restano disponibili per l'anno in corso e che nuovo sostegno di bilancio seguirà i passi delle riforme nella Verkhovna Rada.
  • Il portavoce della Commissione Guillaume Mercier indica che le riforme concordate UE-Ucraina possono sbloccare 20 miliardi di euro di sostegno di bilancio.
  • I commissari Valdis Dombrovskis e Marta Kos hanno inviato lettere al presidente della Verkhovna Rada e al premier ucraino sull'importanza delle riforme.
  • L'UE contesta alcuni calcoli ucraini sul deficit e propone il coinvolgimento di Canada, Norvegia e Giappone per ulteriori finanziamenti.
  • Zelensky annuncia nuovi negoziati tra le squadre in 7–10 giorni e prospetta un'anticipazione dal prestito UE come possibile copertura del deficit.

Perché è importante

L'incontro mette a nudo la tensione tra l'esigenza ucraina di liquidità immediata per coprire un deficit imprevisto e la posizione della Commissione, che condiziona ulteriori aiuti all'attuazione di riforme su Stato di diritto e anticorruzione concordate con Kyiv. La questione tocca direttamente le finanze pubbliche ucraine, la capacità di difesa in vista dell'inverno e la credibilità dell'impegno europeo a lungo termine.

Che cosa è successo

Il 22 settembre, a margine dell'Assemblea generale dell'ONU a New York, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha incontrato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. Secondo Bloomberg, che cita una fonte a conoscenza dei colloqui, l'atmosfera è stata tesa. Zelensky ha chiesto di accelerare l'erogazione del prestito UE da 90 miliardi di euro — adottato dal Parlamento europeo e dal Consiglio UE a febbraio 2026 — per finanziare l'Ucraina fino alla fine del prossimo anno. Dopo l'incontro, von der Leyen ha scritto su X che ulteriore sostegno difensivo è in arrivo e che nuovo sostegno di bilancio seguirà con l'avanzare delle riforme nella Verkhovna Rada, il parlamento ucraino, con 37 miliardi di euro ancora disponibili per l'anno solare in corso. Il portavoce della Commissione Guillaume Mercier ha precisato alla stampa che le riforme concordate con l'Ucraina possono sbloccare fino a 20 miliardi di euro di sostegno di bilancio e ha ricordato le lettere inviate dai commissari Valdis Dombrovskis e Marta Kos al presidente della Verkhovna Rada e al premier ucraino. La portavoce Arianna Podesta ha aggiunto che la Commissione chiede ai partner di aumentare il sostegno difensivo all'Ucraina. Zelensky ha indicato ai giornalisti che i gruppi di lavoro si riuniranno di nuovo in 7–10 giorni per proseguire i negoziati e ha prospettato un'anticipazione dal prestito UE come possibile modo per coprire il deficit. Sul piano della sicurezza, la parte ucraina ha sollevato preoccupazioni per una possibile escalation russa in inverno e per le limitate capacità di difesa aerea a protezione delle città. In ambito sanzionatorio, l'Ucraina ha espresso malcontento per la decisione UE di revocare le sanzioni contro due oligarchi russi, Alisher Usmanov e Mikhail Fridman, come parte di un'intesa per prorogare il regime sanzionatorio.

Come la raccontano le fonti ucraine

Le fonti ucraine descrivono il colloquio come uno scambio teso ma costruttivo, in cui Kyiv ha chiesto di accelerare le erogazioni e ha segnalato i rischi di un'escalation russa in inverno. Evidenziano il fastidio ucraino per la revoca delle sanzioni UE su Usmanov e Fridman, trattandola come un'irritazione nei negoziati finanziari. Sottolineano la speranza espressa da Zelensky che i colloqui ripresi tra 7 e 10 giorni producano un'intesa, eventualmente con un'anticipazione dal prestito da 90 miliardi di euro.

Come la raccontano le fonti internazionali

Le fonti fornite sono entrambe ucraine, ma riportano la posizione europea come una cornice che subordina ogni ulteriore sostegno di bilancio ai progressi delle riforme nella Verkhovna Rada. Riferiscono dei portavoce della Commissione che collegano i 20 miliardi di euro di aiuto riforme-condizionato e i 37 miliardi disponibili nell'anno in corso all'azione ucraina su Stato di diritto e anticorruzione. Riportano inoltre le obiezioni UE ad alcuni calcoli ucraini sul deficit e la proposta di coinvolgere Canada, Norvegia e Giappone per finanziamenti aggiuntivi.

Dove le versioni divergono

Le fonti fornite divergono sull'entità del deficit di bilancio ucraino: una riporta circa 26 miliardi di euro (30 miliardi di dollari), mentre l'altra cita Zelensky che parla di 23 miliardi di dollari.

Contesto

A febbraio 2026 il Parlamento europeo e il Consiglio dell'UE hanno adottato un regolamento che istituisce un prestito fino a 90 miliardi di euro a sostegno dell'Ucraina, articolato in due componenti: rafforzamento delle capacità di difesa e del potenziale industriale della difesa, e sostegno al funzionamento delle istituzioni statali, ai servizi pubblici e alla resilienza economica. L'agenda di riforme cui l'UE condiziona gli aiuti comprende misure su Stato di diritto e lotta alla corruzione, concordate con le autorità ucraine e ratificate dalla Verkhovna Rada. Recentemente i commissari europei Valdis Dombrovskis e Marta Kos hanno scritto al presidente della Verkhovna Rada e al premier ucraino sottolineando l'importanza delle riforme, e il direttore generale del FMI Kristalina Georgieva ha ribadito lo stesso messaggio nei colloqui con il ministro delle Finanze ucraino Serhiy Marchenko. Il presidente statunitense Donald Trump ospita in settimana il leader cinese Xi Jinping a Washington: è in questo contesto che Zelensky, dopo l'incontro con Trump, ha chiesto al presidente americano di trasmettere a Mosca la proposta di cessate il fuoco sul settore energetico e di coinvolgere Xi, sostenendone l'influenza su Mosca.