Canada in trattativa con l'UE per partecipare al prestito da 90 miliardi di euro per l'Ucraina
Il Canada sta discutendo con l'Unione Europea un possibile contributo finanziario al prestito da 90 miliardi di euro concesso a Kiev. Le due parti mirano a definire l'entità della partecipazione canadese prima di un summit Canada-UE in programma a Montreal a fine ottobre. Ad oggi il Regno Unito è l'unico Stato non UE nel meccanismo.
Punti chiave
- Canada e UE negoziano la partecipazione canadese al prestito UE da 90 miliardi di euro per l'Ucraina
- Obiettivo: concordare l'entità del contributo prima del summit Canada-UE di Montreal, fine ottobre
- Il Regno Unito è attualmente l'unico paese non UE nel meccanismo di prestito
- Il primo ministro Mark Carney cerca di rafforzare i legami con l'UE e ridurre la dipendenza del Canada dagli Stati Uniti
- Carney e Zelensky hanno firmato la settimana scorsa una dichiarazione di partenariato centenaria Canada-Ucraina
- Il Canada ha già fornito all'Ucraina circa 6,5 miliardi di dollari canadesi (circa 4,7 miliardi di dollari USA) di aiuti militari
- L'UE ha approvato il prestito da 90 miliardi di euro per l'Ucraina il 23 aprile
Perché è importante
Se l'otto-anno si concretizzasse, il Canada diverrebbe il secondo Stato non UE, dopo il Regno Unito, a partecipare al meccanismo di prestito da 90 miliardi di euro dell'UE per l'Ucraina. L'iniziativa riflette la strategia del primo ministro Mark Carney di avvicinare Ottawa all'Europa e di ridurre la dipendenza canadese dagli Stati Uniti, in un contesto di relazioni tese con Washington. Il viaggio europeo di Carney, con incontri previsti con la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e con il primo ministro britannico Andy Burnham, lega la questione del prestito a un coordinamento più ampio tra Canada, UE e Regno Unito.
Che cosa è successo
Il Canada è in trattativa con l'Unione Europea per un possibile contributo finanziario al prestito da 90 miliardi di euro che l'UE ha concesso all'Ucraina. Le due parti vogliono definire la dimensione della partecipazione canadese prima del summit Canada-UE previsto a Montreal a fine ottobre. Il Regno Unito è attualmente l'unico Stato non UE che partecipa al meccanismo di prestito dell'UE. La settimana scorsa Carney e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky hanno firmato una dichiarazione di partenariato centenaria tra Canada e Ucraina; secondo Zelensky il valore complessivo degli accordi nell'ambito di tale partenariato supera i 2 miliardi di dollari USA, di cui oltre 1 miliardo in un pacchetto governativo che include rafforzamento della difesa aerea, missili Patriot, munizioni per F-16 e produzione congiunta di droni. Carney ha inoltre promesso ulteriori 270 milioni di dollari USA per l'acquisto di missili intercettori per la difesa aerea ucraina. Carney ha in agenda un viaggio in Europa questa settimana, con un incontro a Strasburgo con la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e, successivamente, un incontro a Liverpool con il nuovo primo ministro britannico Andy Burnham.
Come la raccontano le fonti ucraine
Le testate ucraine collegano la notizia delle trattative sul prestito, riportata dal Financial Times, al più ampio quadro del partenariato centenario tra Canada e Ucraina firmato la settimana precedente da Carney e Zelensky. Il giornalismo ucraino dettaglia inoltre i meccanismi del prestito UE: l'approvazione del 23 aprile, l'allocazione di circa 45 miliardi di euro all'anno per il 2026 e il 2027, la ripartizione tra circa 30 miliardi di sostegno al bilancio e 60 miliardi di assistenza militare, la prima tranche di 3,2 miliardi erogata a fine giugno e i successivi 3,9 miliardi destinati alla produzione di droni. In questa cornice il prestito UE e l'eventuale contributo canadese sono inquadrati come parte della pipeline di finanziamenti dell'Ucraina per il 2026-2027.
Come la raccontano le fonti internazionali
L'unica fonte non ucraina, un dispaccio in inglese dell'agenzia azera APA, apre in modo diretto sulle trattative per il prestito e sull'obiettivo dichiarato da Carney di rafforzare il sostegno a Kiev e approfondire i legami con l'Europa in un contesto di relazioni tese con gli Stati Uniti. La cornice internazionale è più sintetica e privilegia la motivazione geopolitica, ovvero la diversificazione dal rapporto con gli USA e la costruzione di una coalizione di "potenze medie" o Stati liberali, rispetto ai dettagli tecnici del prestito UE o del partenariato Canada-Ucraina.
Contesto
L'UE ha approvato formalmente il 23 aprile un prestito da 90 miliardi di euro per l'Ucraina, destinato a coprire il fabbisogno del 2026-2027 ma solo circa i due terzi delle necessità ucraine in quei due anni. Il prestito prevede circa 45 miliardi di euro all'anno per il 2026 e il 2027, con primi esborsi attesi a maggio-giugno e una prima tranche di 3,2 miliardi di euro erogata a fine giugno, seguita da 3,9 miliardi per la produzione di droni. La ripartizione complessiva è di circa 30 miliardi per il sostegno al bilancio e 60 miliardi per l'assistenza militare; nel 2026, 16,7 miliardi sono destinati al sostegno sociale e di bilancio e 28,3 miliardi alla difesa, inclusi 3,2 miliardi per l'acquisto di intercettori Patriot USA. La settimana scorsa Carney e Zelensky hanno firmato una dichiarazione di partenariato centenario Canada-Ucraina; Zelensky ha dichiarato che il valore complessivo degli accordi supera i 2 miliardi di dollari USA, con un pacchetto governativo di oltre 1 miliardo per difesa aerea, missili Patriot, munizioni per F-16 e produzione congiunta di droni. Il Canada ha già fornito all'Ucraina circa 6,5 miliardi di dollari canadesi (circa 4,7 miliardi di dollari USA) di aiuti militari, e Carney ha promesso ulteriori 270 milioni di dollari USA per intercettori. I colloqui commerciali Canada-USA sono giunti a un punto morto il mese scorso e Ottawa cerca il sostegno di Bruxelles in quella disputa; l'UE è cauta rispetto alla proposta canadese di un formato di "membri associati" e non vuole equiparare i rapporti con Ottawa a quelli con la Norvegia o la Svizzera.