La Commissione europea approva 6,1 miliardi di euro di credito all'Ucraina per droni e missili Patriot
La Commissione europea ha ufficialmente approvato un tranche di credito da 6,1 miliardi di euro a favore dell'Ucraina, destinato all'acquisto di droni e missili per i sistemi di difesa aerea Patriot, inclusi i PAC-3. L'annuncio è stato dato a Bruxelles dal commissario europeo per la Difesa e lo Spazio Andrius Kubilius. Per consentire l'uso dei fondi UE in acquisti di armi da paesi terzi sono state necessarie cinque deroghe separate alle normali regole di appalto.
Punti chiave
- La Commissione europea ha approvato 6,1 miliardi di euro di credito all'Ucraina.
- I fondi saranno destinati all'acquisto di droni e missili per i sistemi di difesa aerea Patriot, inclusi i PAC-3.
- L'annuncio è stato dato a Bruxelles dal commissario europeo per la Difesa e lo Spazio Andrius Kubilius.
- Sono state necessarie cinque deroghe alle normali regole di appalto UE per destinare i fondi all'acquisto di armi da paesi terzi.
- Tre delle cinque deroghe riguardano droni e componenti di produzione ucraina il cui valore supera i limiti previsti.
- Due deroghe riguardano l'acquisto di equipaggiamento di produzione americana, inclusi i missili PAC-3, anche tramite il meccanismo di acquisto congiunto coordinato dalla NATO.
- Il tranche fa parte del più ampio credito da 90 miliardi di euro approvato a dicembre dell'anno precedente.
Perché è importante
Il tranche da 6,1 miliardi di euro è uno dei più rilevanti stanziamenti di difesa diretti all'Ucraina dall'inizio dell'invasione su larga scala. Consente l'acquisto di missili PAC-3, tra gli intercettori più efficaci contro minacce balistiche, insieme a droni di produzione ucraina, segnalando un impegno UE sia verso l'industria della difesa ucraina sia verso forniture da paesi terzi. La decisione ha richiesto cinque deroghe separate dalle normali regole di appalto, un passaggio procedurale significativo per indirizzare fondi europei all'acquisto di armi, e arriva dopo i massicci attacchi russi con missili e droni alle città ucraine.
Che cosa è successo
La Commissione europea ha approvato ufficialmente lo stanziamento di 6,1 miliardi di euro come parte di un credito a sostegno dell'Ucraina. I fondi saranno destinati all'acquisto di droni e missili per i sistemi di difesa aerea Patriot, inclusi i missili PAC-3. La decisione è stata annunciata a Bruxelles dal commissario europeo per la Difesa e lo Spazio Andrius Kubilius, che l'ha definita un passo avanti davvero importante. Per consentire l'uso dei fondi UE in acquisti di armi da paesi terzi, gli Stati membri hanno dovuto approvare separatamente deroghe alle normali regole di appalto: cinque in totale, di cui tre relative a droni e componenti di produzione ucraina il cui valore supera i limiti stabiliti, e due per equipaggiamento di produzione americana, inclusi i PAC-3, in parte attraverso il meccanismo di acquisto congiunto coordinato dalla NATO. Il tranche rientra nel più ampio credito da 90 miliardi di euro approvato a dicembre dell'anno precedente nell'ambito del programma Ukraine Support Loan.
Contesto
Il tranche da 6,1 miliardi di euro si inserisce nel quadro del programma Ukraine Support Loan (USL), uno strumento UE per il 2026-2027 del valore fino a 90 miliardi di euro, di cui circa 60 miliardi destinati alla difesa e 30 miliardi al sostegno di bilancio. Il rimborso del prestito è previsto attingendo a future riparazioni russe, secondo il disegno del programma. L'erogazione è condizionata al rispetto da parte dell'Ucraina di parametri concordati in materia di riforme e anticorruzione, con la Commissione europea che verifica la conformità dei contratti. Nell'ambito dello stesso programma erano già stati erogati 8,3 miliardi di euro, e la Commissione sta istruendo una domanda separata per un ulteriore tranche di 4,7 miliardi. Il Regno Unito ha annunciato separatamente 100 milioni di sterline (circa 135 milioni di dollari) di finanziamenti per sistemi Patriot all'Ucraina. I missili PAC-3 possono essere acquistati anche attraverso il meccanismo PURL (Partners-Ukraine Logistics and Resources) coordinato dalla NATO.