Zelensky risponde a Le Pen: la cooperazione con l'Ucraina conviene alla Francia
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in un'intervista al Financial Times, ha risposto all'intenzione dichiarata di Marine Le Pen di interrompere i finanziamenti francesi all'Ucraina in caso di vittoria alle presidenziali francesi del 2027. Zelensky ha sostenuto che la cooperazione con l'Ucraina è reciprocamente vantaggiosa e che l'industria francese può trarre beneficio dall'esperienza di combattimento e dalle tecnologie ucraine.
Punti chiave
- Zelensky ha risposto a Le Pen in un'intervista al Financial Times pubblicata il 15 ottobre.
- Ha sostenuto che Francia, Regno Unito e Stati Uniti traggono beneficio dall'esperienza tecnologica e di combattimento dell'esercito ucraino.
- Ha affermato che l'industria francese può guadagnare da cooperazione, produzione congiunta e tecnologie ucraine, e che non si tratta di pagare l'Ucraina.
- Ha detto che, se Le Pen verrà eletta, sarà necessario garantirle «il più potente sistema europeo che funzioni».
- Le Pen, candidata ultranedista, è in testa nei sondaggi per le presidenziali francesi del 2027.
- Le Pen ha dichiarato che la Francia non può più sostenere lo stesso livello di assistenza all'Ucraina a causa del deterioramento delle sue finanze.
- Le Pen ha affermato che, in caso di vittoria, manterrebbe gli aiuti per sei mesi e poi li interromperebbe.
- Zelensky ha riconosciuto che i successi dei partiti pro-russi nelle elezioni europee potrebbero creare «molte sfide» per l'Ucraina.
Perché è importante
Le Pen è in testa nei sondaggi per le presidenziali francesi del 2027, quindi la sua posizione sui finanziamenti all'Ucraina rappresenta uno scenario credibile e non una visione marginale. Lo scambio con Zelensky rende esplicito che il sostegno occidentale all'Ucraina dipende dai venti politici interni dei principali paesi europei, con la Francia indicata come potenziale punto critico. La risposta di Zelensky tenta di riformulare gli aiuti non come carità ma come transazione vantaggiosa per i partner, in termini di esperienza di combattimento e benefici industriali — un argomento pensato per elettorati scettici. Il piano annunciato da Le Pen di proseguire gli aiuti per sei mesi dopo l'insediamento e poi interromperli segnerebbe, se attuato, una rottura netta con la postura attuale della Francia.
Che cosa è successo
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha risposto, in un'intervista al Financial Times pubblicata il 15 ottobre, alle dichiarazioni di Marine Le Pen sulla possibilità di interrompere i finanziamenti francesi all'Ucraina in caso di sua elezione alla presidenza. Zelensky ha sostenuto che l'esperienza tecnologica e di combattimento maturata dall'esercito ucraino è molto importante per i partner, tra cui Regno Unito, Stati Uniti e Francia, e che l'industria francese può trarre beneficio dalla cooperazione, dalla produzione congiunta e dalle tecnologie ucraine. Ha precisato che non si tratta di pagare l'Ucraina nell'immediato, sottolineando che il conflitto non è più al primo o al secondo anno. Se Le Pen dovesse essere eletta presidente, ha aggiunto, sarà necessario garantire che lei abbia «il più potente sistema europeo che funzioni». Zelensky ha inoltre riconosciuto che i possibili successi dei partiti filo-russi nelle elezioni europee del prossimo anno potrebbero creare «molte sfide» per l'Ucraina.
Dove le versioni divergono
Una fonte ucraina, Ukrinform, indica il nome di Le Pen come «Marion», mentre il resto della copertura usa costantemente «Marine». Le fonti ucraine differiscono anche nella caratterizzazione politica di Le Pen: alcune la descrivono come «ultradestra» o «estrema destra», mentre altre usano semplicemente «destra».
Contesto
Le Pen rappresenta il partito Rassemblement National, guidato da Jordan Bardella dal novembre 2022, pur rimanendone la figura pubblica principale e il candidato indicato come primo ministro in caso di vittoria. Il primo turno delle presidenziali francesi è previsto per aprile 2027; il presidente in carica Emmanuel Macron non può candidarsi per un terzo mandato consecutivo. Le Pen ha annunciato la sua candidatura il 7 luglio, dopo che la Corte d'appello di Parigi ha confermato la sua condanna per uso illecito di fondi del Parlamento europeo e ha ridotto a 15 mesi (da marzo 2025) la sua interdizione da cariche elettive, di fatto già scaduta. Nel 2026 la Francia ha destinato 71 milioni di euro a una nuova fase del fondo per la ricostruzione dell'Ucraina, e una stima Reuters colloca il suo aiuto complessivo all'Ucraina nell'anno in centinaia di milioni di euro. La Francia partecipa ai meccanismi europei di sostegno all'Ucraina, tra cui un prestito UE di 90 miliardi di euro di cui Le Pen attribuisce 18 miliardi alla quota francese. Le Pen condanna l'invasione russa su larga scala e ha sostenuto gli aiuti dopo il 2022, ma si oppone all'adesione dell'Ucraina all'UE per ragioni di sovranità ed economiche, e ha dichiarato che la Francia è sull'orlo del default sul debito pubblico.