Pubblicato: · Aggiornato:

Scontro Le Pen–Philippe in Francia: la promessa di tagliare gli aiuti all'Ucraina accende la campagna elettorale

I candidati alle presidenziali francesi Marine Le Pen (Rassemblement National) ed Édouard Philippe (Horizons) si sono scontrati pubblicamente sull'impegno del partito di Le Pen di interrompere gli aiuti all'Ucraina in caso di arrivo al potere. La polemica, innescata da una dichiarazione del vicepresidente dell'RN Louis Aliot su BFMTV, è avvenuta mentre Le Pen guida i sondaggi in vista del voto del 2027.

Punti chiave

  • Scontro pubblico tra Marine Le Pen ed Édouard Philippe sulla promessa del Rassemblement National di interrompere gli aiuti all'Ucraina.
  • Louis Aliot, vicepresidente dell'RN e sindaco di Perpignan, ha confermato su BFMTV l'intenzione dell'estrema destra di fermare il sostegno all'Ucrena in caso di vittoria.
  • Mesh di Philippe: 'chiudere il rubinetto' degli aiuti significherebbe servire la Russia e minacciare la sicurezza europea e francese.
  • Le Pen ha definito 'misero' il bilancio internazionale di Philippe e ha rilanciato la proposta di una 'grande conferenza per la pace'.
  • Le Pen ha affermato che la guerra ha già provocato due milioni di morti.
  • Philippe ha accusato Le Pen di essere 'la voce della debolezza e del criminale accomodamento al Cremlino'.
  • Le presidenziali francesi si terranno in due turni a fine aprile e inizio maggio 2027; Le Pen è in testa nei sondaggi.

Perché è importante

Lo scontro mostra che la politica verso l'Ucraina è un tema di campagna elettorale nella corsa all'Eliseo del 2027, con Le Pen in testa nei sondaggi. La promessa dell'RN di tagliare gli aiuti rende la prospettiva di un suo arrivo al potere una questione che tocca direttamente il futuro del sostegno europeo a Kyiv.

Che cosa è successo

Il vicepresidente del Rassemblement National Réunion e sindaco di Perpignan Louis Aliot ha confermato su BFMTV che l'estrema destra francese intende interrompere il sostegno all'Ucraina se andrà al governo. La dichiarazione ha aperto un duro scambio con il candidato centrista Édouard Philippe (Horizons), dato tra i principali avversari di Le Pen al secondo turno. Philippe ha definito il 'chiudere il rubinetto' degli aiuti come un servizio alla Russia e una minaccia alla sicurezza di Francia ed Europa, accusando Le Pen di essere la voce della debolezza e del criminale accomodamento al Cremlino. Le Pen ha risposto definendo 'misero' il bilancio internazionale di Philippe e ha rilanciato la richiesta di una grande conferenza per la pace, sostenendo che la guerra ha già fatto due milioni di morti. Le Pen ha inoltre ricordato che il presidente russo Vladimir Putin fu ricevuto a Versailles e a Fort de Brégançon durante il mandato di Philippe come premier nel primo quinquennio di Emmanuel Macron.

Come la raccontano le fonti ucraine

La stampa in lingua ucraina presenta la disputa come un confronto diretto sul futuro del sostegno militare e politico francese (ed europeo) all'Ucraina. L'Ucraina è al centro della narrazione: la posizione filo-aiuti di Philippe è letta come coerente con la sicurezza europea, mentre l'impegno dell'RN di tagliare gli aiuti è presentato come un servizio agli interessi russi.

Dove le versioni divergono

Marine Le Pen ha dichiarato che la guerra in Ucraina ha già provocato due milioni di morti, una cifra molto superiore alle stime comunemente riportate. Le fonti ucraine (Європейська правда e Українська правда) registrano l'affermazione senza correzioni.

Contesto

Le prossime elezioni presidenziali francesi sono in programma per due turni a fine aprile e inizio maggio 2027. Édouard Philippe è stato primo ministro durante il primo mandato di Emmanuel Macron, periodo in cui il presidente russo Vladimir Putin fu ricevuto al Palazzo di Versailles e a Fort de Brégançon. Ad agosto, l'ex premier e candidato presidenziale Gabriel Attal ha presentato una denuncia per una presunta campagna di disinformazione russa in vista del voto dell'anno prossimo. Il ministro degli Esteri Jean-Noël Barrot ha avvertito che Parigi 'non tollererà alcun tentativo di ingerenza straniera'.