Ucraina pronta ad aprire tutti i cluster negoziali per l'adesione all'UE, dice Chentsov
Il 2 ottobre il vicepremier ucraino per l'integrazione europea ed euro atlantica Vsevolod Chentsov ha dichiarato che l'Ucraina ha soddisfatto tutte le condizioni ed è tecnicamente pronta ad aprire tutti i restanti cluster negoziali per l'adesione all'UE, come confermato dalla Commissione europea. Finora sono stati aperti due dei sei cluster, e il governo si aspetta di aprirne altri quattro entro la fine dell'anno.
Punti chiave
- Il 2 ottobre il vicepremier Vsevolod Chentsov ha dichiarato che l'Ucraina ha soddisfatto tutte le condizioni ed è tecnicamente pronta ad aprire tutti i cluster negoziali per l'adesione all'UE.
- La Commissione europea ha confermato la preparazione dell'Ucraina al progresso nei negoziati di adesione.
- L'Ucraina prevede l'apertura del 2° e 3° cluster in ottobre e dei restanti entro la fine dell'anno.
- Finora sono stati aperti due dei sei cluster: il 1° ("Fondamenti del processo di adesione all'UE") il 15 giugno e il 6° ("Relazioni esterne") il 14 luglio.
- Per l'apertura effettiva dei prossimi cluster non basta la sola preparazione tecnica dell'Ucraina: servono le decisioni di sostegno degli Stati membri dell'UE.
- Alla Verkhovna Rada è stato registrato un disegno di legge sui diritti educativi dei popoli indigeni e delle minoranze nazionali, volto a rispondere alle osservazioni dell'Ungheria.
Perché è importante
La dichiarazione segnala una possibile accelerazione del processo di adesione dell'Ucraina all'UE, con il governo che punta ad aprire più cluster negoziali rimanenti entro la fine dell'anno. Affronta inoltre le precedenti obiezioni dell'Ungheria, anche attraverso un disegno di legge sui diritti educativi delle minoranze nazionali registrato alla Verkhovna Rada, il Parlamento ucraino. Sottolinea però la dimensione politica: la preparazione tecnica di Kiev deve essere accompagnata dal sostegno degli Stati membri dell'UE.
Che cosa è successo
Il 2 ottobre il vicepremier ucraino per l'integrazione europea ed euro atlantica Vsevolod Chentsov ha dichiarato che l'Ucraina ha soddisfatto tutte le condizioni ed è tecnicamente pronta ad aprire tutti i restanti cluster negoziali per l'adesione all'UE, confermando che la Commissione europea ha riconosciuto la preparazione del Paese. Dei sei cluster previsti dal processo di adesione, finora ne sono stati aperti due: il 1°, "Fondamenti del processo di adesione all'UE", il 15 giugno, e il 6°, "Relazioni esterne", il 14 luglio. Il governo ucraino prevede l'apertura del 2° e 3° cluster in ottobre e dei restanti entro la fine dell'anno, ritenendo realistico aprirne altri quattro in autunno. Chentsov ha riconosciuto che l'adesione all'UE resta un processo basato sul merito e che, oltre alla preparazione tecnica ucraina, servono le decisioni di sostegno degli Stati membri. Alla Verkhovna Rada è stato registrato un disegno di legge sui diritti educativi dei popoli indigeni e delle minoranze nazionali, pensato per rispondere alle osservazioni dell'Ungheria, la cui posizione aveva finora ostacolato il progresso sui cluster 2 e 3.
Dove le versioni divergono
Le fonti ucraine differiscono sulla formulazione del termine per l'apertura dei restanti cluster: Ukrinform indica la fine del 2026, mentre NV riporta l'obiettivo come fine dell'anno corrente senza specificare l'anno.
Contesto
Dei sei cluster negoziali per l'adesione all'UE, l'Ucraina ha finora aperto il 1° ("Fondamenti del processo di adesione all'UE", aperto il 15 giugno) e il 6° ("Relazioni esterne", aperto il 14 luglio). Il 1° cluster copre lo Stato di diritto, i diritti fondamentali, le istituzioni democratiche, la riforma della pubblica amministrazione e il controllo finanziario; il 6° cluster riguarda la politica estera, commerciale e di sicurezza. La posizione precedente dell'Ungheria era stata segnalata come un ostacolo al progresso sui cluster 2 e 3.