La Commissione UE: senza la legge sulla TVA dei pacchi l'Ucraina perde 3,7 miliardi di euro
La Commissione europea ha dichiarato che l'Ucraina non riceverà una tranche di 3,7 miliardi di euro di assistenza macrofinanziaria UE prevista per l'inizio dell'autunno se non adotterà una legge che elimina l'esenzione IVA per i pacchi importati di valore fino a 150 euro. Il 1° settembre la Verkhovna Rada ha bocciato i disegni di legge pertinenti, tra cui il n. 15460 e il n. 15112-d.
Punti chiave
- La tranche da 3,7 miliardi di euro è prevista per l'inizio dell'autunno.
- La Commissione UE condiziona i pagamenti MFA all'adozione della legge sui pacchi, una delle 12 condizioni del programma.
- Il portavoce della Commissione UE Balázs Ujvári ha annunciato la posizione in un briefing a Bruxelles.
- Il 1° settembre la Verkhovna Rada ha respinto il disegno di legge n. 15460 sulle procedure doganali per i pacchi importati.
- Il 1° settembre sono stati bocciati anche il disegno di legge n. 15112-d e testi alternativi sull'abolizione dell'esenzione IVA per le spedizioni internazionali fino a 150 euro.
- Solo 194 deputati hanno votato a favore, 32 voti sotto la soglia richiesta di 226.
- Nel 2026 l'Ucraina può ricevere 8,35 miliardi di euro nel quadro del programma MFA; 3,2 miliardi sono già stati erogati.
Perché è importante
Un'erogazione di 3,7 miliardi di euro dall'UE all'Ucraina è subordinata all'adozione di una specifica legge fiscale interna. L'adozione della legge sulla TVA dei pacchi è una delle 12 condizioni del programma di assistenza macrofinanziaria dell'UE per l'Ucraina. La stessa legge è anche uno dei quattro disegni di legge fiscali richiesti dal FMI per la continuazione del suo programma, collegando il sostegno finanziario UE e quello del FMI alla medesima legislazione nazionale. Il 1° settembre la Verkhovna Rada non è riuscita ad approvare i disegni di legge pertinenti, lasciando la condizione non soddisfatta poco prima della finestra di erogazione autunnale.
Che cosa è successo
La Commissione europea ha dichiarato che l'Ucraina rischia di non ricevere una tranche di 3,7 miliardi di euro di assistenza macrofinanziaria UE se non adotterà una legge che elimina l'esenzione IVA per i pacchi importati di valore fino a 150 euro. Il 1° settembre la Verkhovna Rada non ha sostenuto il disegno di legge n. 15460, che avrebbe regolato le procedure doganali per introdurre una tassa sui pacchi importati di basso valore, né il disegno di legge n. 15112-d e i testi alternativi sull'abolizione dell'esenzione IVA per le spedizioni postali internazionali fino a 150 euro. Sul disegno di legge relativo alla TVA per i pacchi acquistati su marketplace esteri hanno votato a favore solo 194 deputati, 32 voti sotto la soglia richiesta di 226. Il portavoce della Commissione UE Balázs Ujvári ha spiegato in un briefing a Bruxelles che l'adozione della legge è richiesta per continuare i pagamenti nell'ambito del programma MFA e che la legge è importante per l'UE in quanto dovrebbe contribuire ad aumentare le entrate del bilancio ucraino. L'assistenza macrofinanziaria rientra nel prestito UE all'Ucraina concordato di 90 miliardi di euro per il 2026-2027; nel 2026 l'Ucraina può ricevere 8,35 miliardi di euro, di cui 3,2 miliardi sono già stati erogati a giugno.
Come la raccontano le fonti ucraine
Le fonti fornite sono tutte media ucraini in lingua ucraina; il confronto tra inquadramento ucraino e internazionale non può essere tratto da questo set di fonti.
Come la raccontano le fonti internazionali
Le fonti fornite sono tutte media ucraini; una prospettiva internazionale separata non può essere delineata sulla base delle fonti disponibili.
Contesto
L'obiettivo di erogazione 2026 nell'ambito del programma MFA è di 8,35 miliardi di euro, di cui l'UE ha già versato 3,2 miliardi. Un precedente tentativo del 26 maggio di abolire l'esenzione IVA per i pacchi importati di valore fino a 150 euro era anch'esso fallito. Dal 1° luglio sono in vigore dazi europei di 3 euro per pacco di valore fino a 150 euro, prima esenti da dazi doganali. In aprile i deputati hanno adottato uno dei quattro disegni di legge fiscali richiesti dal FMI, prorogando di tre anni dopo la guerra la trattenuta militare del 5%. Il disegno di legge n. 15111-d sulla tassazione delle piattaforme digitali (la "tassa OLX") è stato sostenuto in prima lettura. Dal 1° ottobre la Moldavia inizierà ad applicare un'IVA del 20% sugli acquisti fino a 150 euro sulle piattaforme online internazionali.