La Verkhovna Rada introduce l'IVA al 20% sui pacchi dai marketplace esteri sotto i 150 euro
Il 15 ottobre la Verkhovna Rada ucraina ha adottato in seconda lettura il disegno di legge n. 16051-1, che introduce l'IVA al 20% sui beni acquistati tramite marketplace esteri come Amazon, Temu e AliExpress, abolendo l'esenzione finora applicata ai pacchi internazionali fino a 150 euro. L'imposta sui pacchi fino a 150 euro sarà versata direttamente dalla piattaforma elettronica, mentre i pacchi non commerciali fino a 45 euro resteranno esenti. Le nuove norme entreranno in vigore non prima del 2027 e solo dopo una decisione del governo. L'adozione è legata agli impegni ucraini verso il FMI e l'UE, che vi condizionano una tranche di circa 700 milioni di dollari del FMI e 3,7 miliardi di euro di assistenza macrofinanziaria europea.
Punti chiave
- Il 15 ottobre la Verkhovna Rada ha adottato in seconda lettura il disegno di legge n. 16051-1, che introduce l'IVA al 20% sui beni acquistati tramite marketplace esteri indipendentemente dal valore.
- 252 deputati hanno votato a favore (3 contrari); un'unica fonte riporta 255 voti favorevoli.
- Per gli acquisti online fino a 150 euro l'IVA sarà calcolata e versata dalla piattaforma elettronica, non dall'acquirente.
- I pacchi non commerciali fino a 45 euro, inviati gratuitamente tra privati, restano esenti da IVA.
- Le nuove norme entreranno in vigore non prima del 1° luglio 2027 e solo dopo una decisione del governo (una fonte indica 1° gennaio 2027).
- L'adozione è collegata alla terza tranche del FMI di circa 700 milioni di dollari e alla seconda tranche di assistenza macrofinanziaria UE di 3,7 miliardi di euro.
- Il testo include un emendamento di Olena Shuljak che riduce l'imposta sul reddito per chi affitta immobili dal 18% al 5% (con il prelievo militare al 5% che resta).
Perché è importante
La legge abolisce un'esenzione dall'IVA finora applicata a decine di milioni di pacchi internazionali all'anno: secondo il Ministero delle Finanze ucraino, circa 75 milioni di pacchi sono trattati annualmente in Ucraina, con IVA versato su meno dell'1% di essi. Il governo stima che la nuova imposta porterà circa 10 miliardi di grivnie di entrate aggiuntive all'anno, destinate al finanziamento delle forze armate. Il provvedimento è legato a due importanti flussi di assistenza internazionale: una terza tranche del FMI di circa 700 milioni di dollari e una seconda tranche UE di assistenza macrofinanziaria pari a 3,7 miliardi di euro. Il testo adottato include inoltre un emendamento che riduce l'imposta sul reddito per chi affitta immobili dal 18% al 5% e ripristina il monitoraggio finanziario rafforzato per le persone politicamente esposte, sbloccando la firma di un'altra legge sulla tassazione delle piattaforme digitali.
Che cosa è successo
Il 15 ottobre la Verkhovna Rada ucraina ha adottato in seconda lettura e nel complesso il disegno di legge n. 16051-1, che modifica il Codice fiscale dell'Ucraina e introduce l'IVA al 20% sui beni provenienti da marketplace esteri indipendentemente dal loro valore. Il provvedimento è sostenuto da 252 deputati (3 contrari); il partito d'opposizione Nova Poshta ha criticato l'adozione, sostenendo che la nuova imposta colpirà di fatto tutti gli ucraini, mentre il Ministero delle Finanze ha respinto le critiche, affermando che il nuovo modello mira a contrastare l'ottimizzazione fiscale illegale e non provocherà ritardi nelle consegne. Per gli acquisti online fino a 150 euro, l'IVA sarà calcolata e versata dalla piattaforma elettronica o da un suo intermediario; i pacchi non commerciali fino a 45 euro, inviati gratuitamente tra privati, resteranno esenti, così come determinati beni destinati alle esigenze di sicurezza e difesa. Il testo prevede anche la creazione di rappresentanze registrate dei marketplace (come Amazon, Temu e AliExpress), che fungeranno da soggetti fiscali. Il provvedimento include inoltre un emendamento della deputata Olena Shuljak che riduce l'imposta sul reddito delle persone fisiche per chi affitta immobili dal 18% al 5% (con il prelievo militare al 5% che resta), nonché il ripristino del monitoraggio finanziario rafforzato per le persone politicamente esposte, una questione sollevata dalla Commissione europea. Il disegno di legge è stato avviato da Danylo Getmantsev, presidente della commissione parlamentare per le finanze, le imposte e la politica doganale.
Come la raccontano le fonti ucraine
La copertura ucraina della notizia è fortemente incentrata sulla riforma fiscale interna e sulle sue implicazioni politiche e sociali. I media ucraini sottolineano la stima governativa di circa 10 miliardi di grivnie di entrate aggiuntive all'anno, destinate al finanziamento delle forze armate. Ampio spazio è dato alla storia parlamentare del provvedimento: i due fallimenti del 1° settembre in prima lettura (con 194 e poi 216 voti favorevoli) e il successo del 16 settembre con 273 voti, fino all'adozione finale del 15 ottobre. Vengono inoltre messe in rilievo le voci interne critiche, come quella di Volodymyr Popereshniuk, cofondatore di Nova Poshta, contrario alla nuova imposta, e le rassicurazioni del Ministero delle Finanze sull'assenza di ritardi nelle consegne. Particolare attenzione è riservata all'emendamento di Olena Shuljak sulla riduzione dell'imposta sui redditi da locazione, visto come una misura di giustizia fiscale parallela al provvedimento principale.
Dove le versioni divergono
Una fonte (ZN.UA) riporta 255 voti favorevoli al disegno di legge n. 16051-1, mentre tutte le altre fonti indicano 252 voti. Le fonti divergono inoltre sulla data di entrata in vigore delle nuove norme: la maggior parte indica il 1° luglio 2027, subordinatamente a una decisione del governo, ma Бабель e ЛІГА.net/LB.ua riportano genericamente "non prima del 2027", mentre ЛІГА.net/LB.ua indica il 1° gennaio 2027. Un'ulteriore fonte (ZN.UA) segnala che non è ancora chiaro se il testo finale adottato mantenga l'esenzione IVA per i pacchi non commerciali fino a 45 euro tra privati.
Contesto
Prima dell'entrata in vigore delle nuove norme resta in vigore la regola che esenta dall'IVA i pacchi internazionali fino a 150 euro. La legge fa parte di un più ampio pacchetto fiscale collegato agli impegni dell'Ucraina con il FMI e nell'ambito del programma Ukraine Facility. Per il funzionamento della nuova normativa è richiesta anche l'adozione di modifiche al Codice doganale (disegno di legge n. 15460). Secondo il Ministero delle Finanze ucraino, ogni anno in Ucraina vengono trattati circa 75 milioni di pacchi, ma l'IVA viene versato su meno dell'1% di essi. L'iniziativa è del deputato Danylo Getmantsev, presidente della commissione parlamentare per le finanze, le imposte e la politica doganale. L'adozione è stata preceduta da due tentativi falliti in prima lettura il 1° settembre (194 voti favorevoli e 216 al secondo tentativo), prima del passaggio del 16 settembre con 273 voti.