Ucraina: la Verkhovna Rada approva la nuova legge sulla valutazione immobiliare
La Verkhovna Rada ucraina ha adottato una legge che sostituisce integralmente la normativa sulla valutazione immobiliare in vigore dal 2001, allineando le regole ucraine agli standard internazionali (IVS) ed europei (EVS). Il testo abroga la valutazione monetaria separata dei terreni, introduce un approccio unificato per immobili e terreni e istituisce un Registro unico dei valutatori e un'unica organizzazione di autoregolamentazione. L'adozione sblocca una seconda tranche di assistenza macrofinanziaria UE da 4,2 miliardi di dollari.
Punti chiave
- La Verkhovna Rada ha adottato una legge che sostituisce integralmente la normativa sulla valutazione immobiliare del 2001.
- Il testo allinea le regole ucraine agli standard europei (EVS) e internazionali (IVS).
- Viene abolita la valutazione monetaria separata dei terreni e introdotto un approccio unificato per immobili e terreni.
- È prevista la creazione di un Registro unico dei valutatori ucraini e di un'unica organizzazione di autoregolamentazione della categoria.
- La legge definisce regole specifiche per la valutazione dei danni causati dalla guerra.
- L'adozione è uno dei quattro atti richiesti per sbloccare l'assistenza macrofinanziaria UE nell'ambito del programma Ukraine Support Loan.
- L'ok del parlamento apre la strada alla seconda tranche di assistenza macrofinanziaria da 4,2 miliardi di dollari.
- La riforma è collegata agli impegni ucraini nel programma EFF del FMI e funge da indicatore del programma Ukraine Facility.
Perché è importante
La legge sostituisce integralmente una normativa in vigore dal 2001, modernizzando un quadro regolatorio rimasto a lungo fermo. L'allineamento agli standard internazionali IVS ed europei EVS avvicina l'Ucraina alla convergenza normativa con l'Europa, un passaggio rilevante nel contesto del percorso di integrazione europea. Il testo introduce regole specifiche per la valutazione dei danni di guerra, direttamente rilevanti per le prospettive di riparazioni e ricostruzione. L'adozione è inoltre uno dei quattro atti richiesti per sbloccare l'assistenza macrofinanziaria UE nell'ambito del programma Ukraine Support Loan e sblocca una seconda tranche da 4,2 miliardi di dollari. La riforma è legata agli impegni ucraini nell'ambito del programma EFF del FMI e funge da indicatore del programma Ukraine Facility. Tra gli effetti attesi figurano la riduzione dei casi di sottovalutazione e sovrastima degli immobili, l'aumento del gettito fiscale e la diminuzione dei costi amministrativi a carico del bilancio statale.
Che cosa è successo
La Verkhovna Rada ucraina ha adottato una legge che riscrive integralmente la disciplina della valutazione immobiliare, abrogando la normativa del 2001. Il nuovo testo allinea le regole ucraine agli standard internazionali IVS e a quelli europei EVS, abolisce la valutazione monetaria separata delle parcelle di terreno e introduce un approccio unitario alla valutazione degli immobili insieme al suolo su cui insistono. La legge distingue tra valutazione indipendente e standardizzata e definisce regole specifiche per la quantificazione dei danni causati dalla guerra. Sul piano istituzionale il testo prevede la creazione di un Registro unico dei valutatori ucraini per consolidare le informazioni sui professionisti della valutazione, l'istituzione di un'unica organizzazione di autoregolamentazione della categoria e un modello di controllo a tre livelli che coinvolge il Fondo di Stato per i beni, la Commissione per le qualifiche e la Commissione disciplinare. I valutatori potranno confermare gli aggiornamenti delle proprie qualifiche una volta ogni tre anni secondo una procedura più flessibile. Il documento aggiorna inoltre le regole per la revisione delle relazioni di valutazione, introduce sanzioni pecuniarie e un meccanismo di risoluzione extragiudiziale delle controversie tramite un comitato di appello, e prevede una procedura semplificata per l'ammissione alla professione di specialisti stranieri. I requisiti della metodologia si estendono anche ai periti forensi, che saranno soggetti a responsabilità disciplinare in caso di violazioni. L'adozione del provvedimento è prevista dagli impegni ucraini nell'ambito del programma Extended Fund Facility (EFF) del FMI e funge da indicatore del programma Ukraine Facility. Il testo è uno dei quattro atti richiesti per sbloccare l'assistenza macrofinanziaria UE nell'ambito del programma Ukraine Support Loan e apre la strada all'erogazione di una seconda tranche di assistenza macrofinanziaria pari a 4,2 miliardi di dollari.
Come la raccontano le fonti ucraine
Le fonti ucraine inquadrano la legge innanzitutto come condizione preliminare per sbloccare l'assistenza macrofinanziaria europea e la seconda tranche da 4,2 miliardi di dollari. La copertura ucraina sottolinea il legame con gli impegni dell'Ucraina nell'ambito del programma EFF del FMI e il ruolo dell'indicatore nel programma Ukraine Facility, segnalando come la riforma si inscriva pienamente nell'agenda di convergenza normativa con l'Europa. Le fonti ucraine dedicano ampio spazio all'architettura istituzionale introdotta dalla riforma, tra cui il Registro unico dei valutatori, l'organizzazione unica di autoregolamentazione, il modello di controllo a tre livelli e il comitato di appello per la risoluzione extragiudiziale delle controversie. La copertura registra inoltre le tensioni interistituzionali emerse durante l'iter legislativo: il Ministero dell'Economia e il Ministero delle Finanze hanno sostenuto il disegno solo a condizione di revisioni sostanziali, mentre il Ministero della Giustizia ha evidenziato incoerenze con la legislazione processuale. Anche il Fondo di Stato per i beni, la Commissione nazionale per i titoli e il mercato azionario e il Dipartimento scientifico ed esperto principale del parlamento hanno presentato osservazioni.
Contesto
Il disegno di legge n. 13435 era in discussione da mesi: in maggio era stato rinviato per una seconda prima lettura, mentre nel settembre 2025 la commissione per lo Sviluppo economico della Verkhovna Rada ne aveva raccomandato l'adozione come testo base. Il Ministero dell'Economia e il Ministero delle Finanze avevano sostenuto il provvedimento solo a condizione di una revisione sostanziale, mentre il Ministero della Giustizia aveva segnalato incoerenze con la legislazione processuale. Osservazioni sul testo erano state presentate anche dal Fondo di Stato per i beni, dalla Commissione nazionale per i titoli e il mercato azionario e dal Dipartimento scientifico ed esperto principale del parlamento.