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Ucraina: fabbisogno di finanziamento 2027 di 32,6 miliardi di dollari, il bilancio più difficile dal 2022

Il ministro delle Finanze ucraino Serhiy Marchenko ha dichiarato che il fabbisogno di finanziamento non coperto nel bilancio ucraino per il 2027 è di 32,6 miliardi di dollari, definendo la situazione di bilancio la più tesa dall'inizio dell'invasione russa su vasta scala. Ha chiesto ai partner europei fonti di finanziamento aggiuntive e ha presentato un nuovo piano per ridistribuire tra i 27 Stati membri dell'UE i circa 300 miliardi di dollari di attività russe congelate, oggi in gran parte in Belgio. Le prospettive di ulteriore sostegno statunitense restano incerte.

Punti chiave

  • Il fabbisogno di finanziamento esterno non coperto per il 2027 è stimato in 32,6 miliardi di dollari, secondo il ministro delle Finanze Serhiy Marchenko.
  • Marchenko definisce la situazione di bilancio la più tesa dal 2022 e afferma che la cifra è in linea con le stime del Fondo monetario internazionale.
  • L'Ucraina sta preparando il bilancio 2027 partendo dal presupposto che la guerra continuerà anche nel 2027.
  • Per il 2026 sono confermati 35 miliardi di dollari su un fabbisogno di 45 miliardi; le prospettive di ulteriore sostegno USA restano incerte.
  • L'Ucraina propone di trasferire la responsabilità delle attività russe congelate (circa 300 miliardi di dollari) dal Belgio a una responsabilità condivisa tra i 27 Stati membri dell'UE.
  • Il bilancio statale ha ricevuto 33,1 miliardi di grivne in meno del previsto nel periodo gennaio–agosto 2026; almeno 36 impegni di riforma legati ai programmi internazionali risultano in ritardo.

Perché è importante

La cifra di 32,6 miliardi di dollari, riconosciuta anche dal FMI, evidenzia il livello più critico di fabbisogno finanziario dal 2022 e misura la dipendenza dell'Ucraina da un numero ristretto di canali — il programma ERA statunitense, i prestiti UE e il sostegno bilaterale europeo — esposti a singoli punti di rottura. Il piano ucraino sulle attività russe congelate cerca una soluzione strutturale spostando la responsabilità dal Belgio ai 27 Stati membri, con nuovi elementi pensati per ridurre i rischi legali per il governo belga e per Euroclear. Il mancato rispetto delle 36 riforme pendenti rischia di ritardare le erogazioni e aggravare la stretta sul bilancio in un momento in cui anche il quadro finanziario pluriennale UE volge al termine.

Che cosa è successo

Il ministro delle Finanze ucraino Serhiy Marchenko ha presentato il quadro di fabbisogno per il 2027, indicando 32,6 miliardi di dollari di finanziamento esterno non coperto e descrivendo la situazione come la più tesa dal 2022. Ha sostenuto che la cifra coincide con le stime del FMI e che la missione del Fondo a Kyiv discute i parametri del bilancio 2027, redatto ipotizzando il proseguimento della guerra. Per il 2026 l'Ucraina ha confermato 35 miliardi di dollari su 45 necessari, mentre restano incerte le prospettive di ulteriore sostegno americano; il programma ERA, finanziato con attività russe congelate, potrebbe rivelarsi insufficiente nel 2026. Il 29 agosto il ministro della Difesa Yevheniy Khmara ha riferito un deficit di finanziamento della difesa pari a 27 miliardi di dollari; il 31 agosto esponenti della fazione 'Servitore del Popolo' hanno incontrato il primo ministro Serhiy Koretsky, Marchenko e altri funzionari; il 1° settembre Koretsky ha annunciato un regime di austerità rigorosa per le spese non destinate alla difesa; il 2 settembre Roksolana Pidlasa ha reso noto un minore gettito di 33,1 miliardi di grivne rispetto al piano gennaio–agosto 2026. Marchenko ha chiesto ai partner europei fonti aggiuntive e ha illustrato un nuovo piano per le circa 300 miliardi di dollari di attività russe congelate: spostare la responsabilità dalla giurisdizione belga a una responsabilità condivisa tra i 27 Stati membri, con elementi destinati a ridurre i rischi legali per il governo belga e per Euroclear. L'UE aveva respinto un piano analogo nel dicembre 2025, scegliendo un prestito comune di 90 miliardi di euro per il 2026–2027.

Come la raccontano le fonti ucraine

La copertura ucraina è centrata sugli avvertimenti di Marchenko sul bilancio più difficile dal 2022 e inquadra il divario di finanziamento come conseguenza diretta degli attacchi russi intensificati contro logistica e infrastrutture critiche. I mezzi d'informazione ucraini sottolineano il coordinamento politico interno: l'incontro della fazione 'Servitore del Popolo' con il primo ministro Serhiy Koretsky e il ministro delle Finanze, il ruolo della presidente della commissione Bilancio Roksolana Pidlasa e l'annuncio di un regime di austerità sulle spese non di difesa. Particolare rilievo viene dato agli impegni di riforma non rispettati — almeno 36 obblighi in ritardo — come fattore domestico che può ulteriormente rinviare le erogazioni internazionali.

Dove le versioni divergono

Il Ministero delle Finanze stima il deficit di bilancio per il prossimo anno in 16 miliardi di euro, mentre la Banca Nazionale ucraina stima il fabbisogno di finanziamento esterno in 12,7 miliardi di dollari: si tratta di metriche e perimetri diversi, non direttamente riconciliabili nelle fonti consultate. Le stime di fabbisogno del governo ucraino e quelle del Fondo monetario internazionale risultano invece allineate secondo quanto riportato da Marchenko.

Contesto

L'attuale quadro finanziario pluriennale dell'UE termina nel 2027, limitando lo spazio per aumentare il sostegno all'interno del bilancio europeo. Nel dicembre 2025 l'UE aveva respinto un precedente piano ucraino sulle attività russe e aveva preferito un prestito comune di 90 miliardi di euro per il 2026–2027. L'Ucraina sta preparando il bilancio 2027 sull'ipotesi che la guerra continui anche nel 2027. Il 29 agosto il ministro della Difesa Yevheniy Khmara aveva indicato un deficit di finanziamento della difesa di 27 miliardi di dollari; il 1° settembre il primo ministro Serhiy Koretsky ha annunciato un regime di austerità rigorosa sulle spese non di difesa; il 2 settembre Roksolana Pidlasa ha segnalato 33,1 miliardi di grivne di entrate in meno del previsto nel periodo gennaio–agosto 2026.