Zelensky e il premier Koretskyy sollecitano la Rada: a rischio 29,5 miliardi di finanziamenti internazionali
Il presidente ucraino Zelensky e il primo ministro Serhiy Koretskyy hanno chiesto alla Verkhovna Rada di adottare con urgenza i provvedimenti di legge necessari per sbloccare 29,5 miliardi di dollari di finanziamenti internazionali. Koretskyy ha definito la situazione delle finanze statali «vicina alla critica» e ha avvertito che senza il rispetto delle scadenze l'Ucraina rischia di perdere una parte consistente di quei fondi, indispensabili per il bilancio, la spesa sociale e le Forze di difesa.
Punti chiave
- Il premier Serhiy Koretskyy ha definito la situazione delle finanze statali ucraine «vicina alla critica».
- In gioco ci sono 29,5 miliardi di dollari di finanziamenti internazionali, necessari per il bilancio, la spesa sociale e le Forze di difesa.
- Il governo deve completare 42 decisioni richieste: il termine è stato anticipato dal 1° novembre al 15 ottobre.
- Zelensky ha chiesto alla Verkhovna Rada di votare questa settimana le leggi e le decisioni di governo necessarie per riempire il bilancio.
- Il 14 settembre Zelensky ha incontrato Koretskyy e il ministro delle Finanze Serhiy Marchenko sul tema del bilancio.
- L'esecutivo invierà a deputati e commissioni un calendario con scadenze precise per ciascun voto richiesto.
- La deputata Vasylevska-Smahliuk sostiene che la Rada non ha i voti necessari e che i disegni di legge richiesti non sono nell'ordine del giorno.
- Zelensky ha anche chiesto alla Rada di sostenere la revoca del procuratore generale Ruslan Kravchenko e le leggi sulla responsabilità penale per i call center fraudolenti.
Perché è importante
L'Ucraina è a un passaggio critico per le sue finanze pubbliche: 29,5 miliardi di dollari di aiuti internazionali — fondi necessari a equilibrare il bilancio, finanziare la spesa sociale e sostenere le Forze di difesa — sono legati all'adozione tempestiva di una serie di leggi e decisioni di governo. Il termine per le 42 decisioni del governo è stato anticipato al 15 ottobre. La pressione congiunta di Zelensky e del primo ministro Koretskyy, che ha descritto la situazione come «vicina alla critica», indica una tensione fiscale che va oltre il solo fabbisogno di finanziamenti esterni.
Che cosa è successo
Il 14 settembre il presidente Volodymyr Zelenskyy ha incontrato il primo ministro Serhiy Koretskyy e il ministro delle Finanze Serhiy Marchenko per discutere del riempimento del bilancio statale. Lo stesso giorno Koretskyy, in un messaggio su Telegram diffuso dopo un incontro con gli ambasciatori dei paesi del G7 e dell'Unione Europea, il presidente della Verkhovna Rada, ministri, deputati e presidenti delle commissioni parlamentari, ha definito la situazione delle finanze statali ucraine «vicina alla critica» e ha chiesto ai deputati di adottare al più presto i disegni di legge necessari per sbloccare l'assistenza finanziaria internazionale. Il premier ha avvertito che, se le scadenze non verranno rispettate, l'Ucraina rischia di perdere una parte consistente dei 29,5 miliardi di dollari di finanziamenti internazionali previsti, destinati a equilibrare il bilancio, finanziare la spesa sociale e coprire le esigenze delle Forze di difesa. Il governo ha 42 decisioni obbligatorie da completare: il termine, inizialmente fissato al 1° novembre, è stato anticipato al 15 ottobre. L'esecutivo invierà a tutti i deputati e alle commissioni competenti un calendario con scadenze precise per ciascun voto richiesto. Nel suo discorso serale Zelensky ha chiesto alla Rada di votare questa settimana le leggi sul bilancio e ha annunciato verifiche sul lavoro del servizio tributario e di altre agenzie. Ha inoltre sollecitato il parlamento a sostenere la revoca del procuratore generale Ruslan Kravchenko — la cui domanda di dimissioni è stata inviata alla Rada — e ad adottare la legislazione sulla responsabilità penale per i call center fraudolenti.
Come la raccontano le fonti ucraine
Le fonti ucraine presentano la vicenda come una pressione dall'alto, congiunta e urgente, da parte del presidente e del primo ministro, per sbloccare i 29,5 miliardi di dollari di finanziamenti internazionali e rispettare la scadenza anticipata del 15 ottobre sulle 42 decisioni di governo. La copertura ucraina lega il messaggio sul bilancio ad altri dossier politici — la revoca del procuratore generale Ruslan Kravchenko e le leggi contro i call center fraudolenti — e descrive la situazione come fiscalmente critica. Contemporaneamente, voci interne al parlamento, come la deputata Vasylevska-Smahliuk, segnalano che la Rada non avrebbe i voti necessari e che i disegni di legge richiesti non sarebbero nell'ordine del giorno.
Dove le versioni divergono
Le fonti riportano sia la pressione del presidente Zelensky e del premier Koretskyy perché la Verkhovna Rada voti questa settimana le leggi sul bilancio, sia l'avvertimento che senza il rispetto delle scadenze l'Ucraina rischia di perdere una parte consistente dei 29,5 miliardi di dollari di finanziamenti internazionali. La deputata Vasylevska-Smahliuk, però, sostiene che la Rada non ha i voti per adottare le decisioni richieste e che nessuno dei disegni di legge necessari è nell'ordine del giorno per il giorno successivo — una divergenza tra la spinta del governo e la situazione parlamentare effettiva.
Contesto
Il primo settembre Koretskyy aveva dichiarato che l'Ucraina ha un deficit del bilancio della difesa di 27 miliardi di dollari, attribuito all'aumento dei costi della guerra. Secondo il ministero dell'Economia, gli attacchi russi hanno causato circa 10 miliardi di dollari di danni alle infrastrutture ucraine nel 2026. Il governo aveva inizialmente previsto di completare le 42 decisioni richieste entro il 1° novembre, ma ha poi anticipato il termine al 15 ottobre a causa della difficoltà della situazione. In agosto la Verkhovna Rada aveva approvato in prima lettura un nuovo codice doganale, parte delle modifiche legate all'integrazione europea.