Piano russo per colpire le infrastrutture ucraine: fino a 1.000 missili e droni contro energia, acqua e nucleare
L'Ucraina ha condiviso con i partner europei un piano russo intercettato che prevede, per l'inverno, una serie di attacchi con fino a 1.000 missili, droni e bombe contro infrastrutture energetiche, idriche e nucleari ucraine. Le principali città mirate sono Kyiv, Kharkiv e Odesa, dove elettricità e riscaldamento potrebbero essere tagliati fino al 90%. Il documento è stato presentato dal primo ministro Denys Shmyhal agli alleati europei a Parigi circa due settimane prima della pubblicazione del New York Times, avvenuta venerdì 2 ottobre.
Punti chiave
- L'Ucraina ha mostrato ai partner europei un piano russo intercettato per tagliare elettricità, riscaldamento e acqua nelle principali città ucraine durante l'inverno
- Il piano prevede fino a 1.000 missili, droni e bombe contro sottostazioni elettriche, centrali idroelettriche e termoelettriche, centrali termiche e impianti idrici
- La Russia intende forzare lo spegnimento delle tre centrali nucleari ucraine ancora in funzione colpendo le sottostazioni di distribuzione collegate alla rete
- Le città principali sono Kyiv, Kharkiv e Odesa: elettricità e riscaldamento potrebbero essere tagliati fino al 90%, con gravi disagi ai sistemi fognari
- Il primo ministro ucraino Denys Shmyhal ha presentato il documento agli alleati europei a Parigi circa due settimane prima del report
- Il NYT non ha potuto verificare autonomamente l'autenticità del documento, che risale ad agosto ed è scritto in russo
Perché è importante
Il piano trapelato delinea un potenziale assalto su larga scala alle infrastrutture civili ucraine — energia, acqua e nucleare — proprio durante l'inverno, quando le conseguenze sarebbero più gravi. Se eseguito, potrebbe tagliare fino al 90% di elettricità e riscaldamento a Kyiv, Kharkiv e Odesa, con il rischio di una crisi umanitaria. Il piano mira esplicitamente a spegnere le tre centrali nucleari ucraine ancora attive colpendo le infrastrutture di distribuzione, sollevando preoccupazioni per la sicurezza nucleare. La dimensione coercitiva è esplicita: l'obiettivo dichiarato è piegare la resistenza ucraina. La divulgazione del documento serve a mobilitare il sostegno europeo — difensivo e umanitario — prima che gli attacchi vengano sferrati.
Che cosa è successo
Il New York Times ha pubblicato venerdì 2 ottobre un'inchiesta su un piano russo intercettato per colpire l'Ucraina durante l'inverno. Il documento, risalente ad agosto e scritto in russo, prevede una campagna di attacchi con fino a 1.000 missili, droni e bombe contro sottostazioni elettriche, centrali idroelettriche, centrali termoelettriche, impianti di riscaldamento urbano e infrastrutture idriche — incluse stazioni di pompaggio e impianti di trattamento — con dozzine di missili balistici e bombe plananti. Le città principali sono Kyiv, Kharkiv e Odesa, dove elettricità e riscaldamento potrebbero essere tagliati fino al 90% e i sistemi fognari gravemente compromessi. Il piano punta inoltre a spegnere le tre centrali nucleari ucraine ancora in funzione colpendo le sottostazioni di distribuzione che le collegano alla rete, non le centrali stesse. Uno dei resoconti descrive il piano in tre fasi: prima le sottostazioni vicino al confine occidentale attraverso cui l'Ucraina riceve elettricità dall'Europa, poi le centrali idroelettriche, infine il forzato spegnimento delle tre centrali nucleari. L'obiettivo complessivo è mettere fuori servizio quasi 15 GW di capacità generativa, circa l'equivalente di quella ucraina a fine estate. Il documento era stato presentato dal primo ministro ucraino Denys Shmyhal agli alleati europei a Parigi circa due settimane prima della pubblicazione. Il NYT non ha potuto verificare autonomamente l'autenticità del documento. Putin ha pubblicamente inquadrato una possibile escalation invernale contro il settore energetico ucraino come «risposta» agli attacchi ucraini contro le raffinerie russe.
Come la raccontano le fonti ucraine
Entrambi i media ucraini citano le autorità ucraine come fonte della presentazione, con il primo ministro Denys Shmyhal che ha illustrato il piano agli alleati europei a Parigi. La copertura sottolinea la scala degli attacchi previsti — fino a 1.000 missili, droni e bombe — e l'ampiezza dei bersagli, che comprendono infrastrutture energetiche, idriche e nucleari. Uno dei resoconti evidenzia la logica strategica del piano, articolandone i tre stadi e l'obiettivo di togliere dalla rete quasi 15 GW di capacità. La cornice complessiva pone l'accento sul ruolo degli alleati europei nel coordinare una risposta prima della campagna invernale.
Dove le versioni divergono
Le due fonti ucraine divergono sulla struttura del piano russo: una lo descrive esplicitamente come articolato in tre fasi — sottostazioni al confine occidentale, poi centrali idroelettriche, infine spegnimento forzato delle tre centrali nucleari — mentre l'altra ne riporta i concetti senza suddividerli in fasi. Le altre informazioni principali — scala degli attacchi, tipologie di bersagli, città principali e obiettivo politico — coincidono nelle due versioni.
Contesto
Il NYT non ha potuto verificare autonomamente l'autenticità del documento trapelato. Secondo il NYT, la Russia non aveva finora condotto attacchi su larga scala contro infrastrutture idriche come stazioni di pompaggio e impianti di trattamento. Il documento è datato agosto ed è scritto in russo. Le tre centrali nucleari ucraine ancora in funzione sarebbero prese di mira indirettamente, colpendo le sottostazioni di distribuzione che le collegano alla rete, non le centrali stesse. Putin ha pubblicamente inquadrato una possibile escalation invernale contro il settore energetico ucraino come una «risposta» agli attacchi ucraini contro le raffinerie russe.