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Il premier Koretsky: 2.147 attacchi russi all'energia ucraina dal 16 luglio, nessun giorno senza raid

Il primo ministro ucraino Serhiy Koretsky ha dichiarato in un'intervista a BBC News Ukraine pubblicata il 19 ottobre che dal giorno della sua nomina, il 16 luglio, la Russia ha colpito le infrastrutture energetiche ucraine 2.147 volte e che non è passato un solo giorno senza attacchi. Il premier ha collegato la tenuta del sistema elettrico ai piani di resilienza avviati dal presidente e approvati dal Consiglio di sicurezza nazionale e difesa, mentre nelle notti del 17 e del 19 ottobre nuovi raid hanno danneggiato impianti in diverse regioni.

Punti chiave

  • Il premier Serhiy Koretsky è stato nominato dalla Verkhovna Rada il 16 luglio 2026.
  • Dal 16 luglio la Russia ha attaccato le infrastrutture energetiche ucraine 2.147 volte, senza un giorno senza raid.
  • Secondo Koretsky l'intensità degli attacchi è «diverse volte superiore» rispetto all'anno scorso.
  • Il 17 ottobre la Russia ha colpito oltre 15 importanti impianti di generazione e trasmissione in diverse regioni.
  • Nella notte tra il 18 e il 19 ottobre un raid missilistico ha danneggiato 10 impianti energetici.
  • Dopo l'attacco del 19 ottobre oltre mezzo milione di famiglie sono rimaste senza elettricità e blackout sono stati registrati in 10 oblast.
  • Gli attacchi non si sono fermati dopo il cessate il fuoco energetico annunciato da Trump l'11 ottobre.

Perché è importante

Le cifre fornite dal premier quantificano per la prima volta con questa precisione l'intensità degli attacchi russi alla rete elettrica ucraina nell'autunno 2026, alla vigilia dell'inverno. Il fatto che il dato provenga dal capo del governo, e sia accompagnato dalla descrizione dei danni di due grandi raid notturni del 17 e del 19 ottobre e dall'avvertimento di condizioni domestiche molto più dure, ne fa un punto di riferimento per capire la pressione esercitata dalla sua amministrazione. Il legame esplicito tra la tenuta del sistema e i piani di resilienza del presidente e del Consiglio di sicurezza e difesa (РНБО) colloca la questione al centro della politica di Stato.

Che cosa è successo

Il 19 ottobre il primo ministro ucraino Serhiy Koretsky, in carica dal 16 luglio, ha rilasciato un'intervista a BBC News Ukraine in cui ha quantificato in 2.147 gli attacchi russi alle infrastrutture energetiche ucraine dal giorno della sua nomina, affermando che non è passato un solo giorno senza raid. Ha aggiunto che l'intensità attuale è diverse volte superiore a quella dell'anno scorso, che la rete di trasmissione è la parte più colpita e che il sistema non è ancora crollato grazie ai piani di preparazione all'inverno e di resilienza promossi dal presidente e approvati dal Consiglio di sicurezza nazionale e difesa (РНБО). Koretsky ha avvertito che gli ucraini devono aspettarsi condizioni domestiche molto più difficili e che la Russia sta prendendo di mira anche l'approvvigionamento idrico di Kyiv, e ha elencato le misure del governo: protezione fisica degli impianti, sviluppo di generazione distribuita di riserva e ricostituzione delle scorte di attrezzature con il sostegno dei partner internazionali.

Il quadro è completato dai dati sugli attacchi più recenti. Il 17 ottobre, come riferito anche dal presidente Zelensky, la Russia ha effettuato uno dei raid più massicci contro il sistema energetico, colpendo oltre 15 importanti impianti di generazione e trasmissione in diverse regioni. Nella notte tra il 18 e il 19 ottobre un nuovo raid missilistico ha danneggiato 10 impianti; la difesa aerea ha intercettato 4 missili e 247 droni, con impatti registrati in 25 punti. Secondo Ukrenergo, dopo l'attacco del 19 ottobre sono stati registrati blackout in 10 oblast — Volinia, Žytomyr, Rivne, Ternopil', Kmel'nyc'kyj, Vinnycja, Kirovohrad, Charkiv, Odessa e Mykolaïv — e oltre mezzo milione di famiglie sono rimaste senza elettricità. In Oblast di Vinnycja, come comunicato dalla governatrice Natalja Zabolotna, parte della regione e della città di Vinnycja sono rimaste senza elettricità né acqua. Il 19 ottobre si è registrato anche un incendio nell'Oblast di Žytomyr.

Contesto

Il premier Koretsky ha rilasciato l'intervista a BBC News Ukraine lunedì 19 ottobre, la stessa notte in cui la Russia ha colpitо le infrastrutture energetiche in più oblast. I suoi commenti, in lingua ucraina, sono stati inizialmente trasmessi da Ukrinform e ripresi da Ukrajins'ka Pravda. Il 24 settembre il ministro dell'Energia Denys Šmyhal aveva dichiarato che l'Ucraina aveva ricevuto due documenti sulla preparazione russa a colpire il settore energetico in inverno, con piani specifici per grandi città con oltre 500.000 abitanti tra cui Kyiv, Charkiv e Odessa; il 2 ottobre il New York Times ha riferito che l'Ucraina aveva mostrato ai partner europei i piani russi per scollegare le grandi città da elettricità, riscaldamento e acqua durante l'inverno, descrivendo una serie di attacchi con fino a 1.000 missili, droni e bombe contro sottostazioni elettriche, centrali idroelettriche, centrali termiche e centrali termiche per il teleriscaldamento. Gli analisti dell'Institute for the Study of War (ISW) hanno inoltre affermato che i successi ucraini sul campo nel 2026 sembrano spingere Putin a riconsiderare la sua teoria della vittoria e a concentrare l'attenzione sulla campagna invernale 2026–2027 per forzare la capitolazione dell'Ucraina.