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Attacco russo a una nave civile nel porto di Odessa: un marittimo ucciso, tre feriti

Le forze russe hanno colpito il 3 ottobre una nave cargo civile battente bandiera liberiana in un porto dell'oblast di Odessa. Un marinaio (motorman) è morto e altri tre membri dell'equipaggio sono rimasti feriti; 13 persone sono state evacuate in un luogo sicuro. L'Amministrazione dei porti marittimi ucraini (AMPU) ha definito l'attacco un nuovo colpo mirato contro il trasporto marittimo civile.

Punti chiave

  • Il 3 ottobre le forze russe hanno colpito una nave cargo civile in un porto dell'oblast di Odessa.
  • La nave batteva bandiera della Liberia.
  • Un marinaio (motorman) è morto nell'attacco.
  • Altri tre membri dell'equipaggio sono rimasti feriti.
  • 13 membri dell'equipaggio sono stati evacuati in un luogo sicuro.
  • La nave è stata colpita da un drone kamikaze russo, secondo quanto riferito.
  • L'AMPU ha descritto l'attacco come un nuovo colpo mirato della Russia contro il trasporto marittimo civile.

Che cosa è successo

Il 3 ottobre le forze russe hanno colpito una nave cargo civile battente bandiera liberiana in un porto dell'oblast di Odessa. Secondo le informazioni riportate dall'Amministrazione dei porti marittimi ucraini (AMPU), nell'attacco — effettuato con un drone kamikaze — è morto un marinaio con la qualifica di motorman e altri tre membri dell'equipaggio sono rimasti feriti. Le 13 persone a bordo della nave sono state evacuate in un luogo sicuro. L'AMPU ha descritto l'episodio come un nuovo colpo deliberato della Russia contro il trasporto marittimo civile e la flotta mercantile, accusando Mosca di continuare a prendere di mira i marittimi e le imbarcazioni in servizio commerciale pacifico.

Contesto

Secondo i dati della procura di Odessa citati nei mesi scorsi, tra il 20 giugno e il 20 luglio le forze russe hanno attaccato 28 navi mercantili civili nei porti della cosiddetta "Grande Odessa", provocando in quel periodo 21 morti e 34 feriti. I porti del Mar Nero situati a Odessa e nei dintorni gestiscono circa il 90% delle esportazioni ucraine di materie prime.