In Spagna aperto un procedimento penale contro il blogger filo-russo Anatolij Sharij e la moglie Olga Bondarenko
Le autorità spagnole hanno aperto un procedimento penale contro il blogger filo-russo Anatolij Sharij e sua moglie Olga Bondarenko, sospettati di evasione fiscale, riciclaggio, falsificazione di documenti e occultamento di beni in Spagna, dove risiedono dal 2016. L'inchiesta, avviata dopo una richiesta di assistenza giudiziaria internazionale dell'Ucraina, ipotizza anche un possibile legame tra i fondi della coppia e servizi speciali russi. Nel giugno 2026 sono stati sequestrati criptovalute, oro, beni di lusso e un'arma.
Punti chiave
- Procedimento aperto in Spagna per evasione fiscale, riciclaggio, falsificazione di documenti e occultamento di beni.
- Indagine avviata dopo una richiesta di assistenza giudiziaria internazionale dell'Ucraina; rogatorie inviate anche a Lituania, Polonia, Lussemburgo, Francia.
- Stima di imposte non pagate per circa 538.500 euro (150.875 per il 2018 e 387.646 per il 2022); potenziale esposizione complessiva della coppia valutata in 10,7 milioni di euro.
- Nel giugno 2026 perquisizione nell'abitazione: sequestrati telefoni, computer, una pistola Glock 19, circa 800.000 euro in criptovalute, 20 lingotti d'oro (≈150.000 euro), opere d'arte, orologi e beni di lusso (≈400.000 euro) e una Porsche Cayenne.
- La Guardia Civil indaga come ipotesi investigative — non come fatto accertato — un possibile collegamento tra parte dei fondi e attività per servizi speciali russi contro l'Ucraina.
- Caso seguito dal Tribunale di istruzione n. 5 di El Vendrell con la Guardia Civil, la procura provinciale e l'Agenzia delle entrate.
- Sharij è già ricercato in Ucraina per alto tradimento dal 2021 e condannato in contumacia a 15 anni dal Tribunale di Vinnytsia.
Perché è importante
Un blogger filo-russo di primo piano e sua moglie rischiano una potenziale responsabilità penale in un paese dell'Unione Europea, dopo anni di residenza in Spagna. L'inchiesta non si limita alla sola evasione fiscale: gli inquirenti spagnoli ipotizzano anche un possibile legame con i servizi di intelligence russi, aspetto che giuristi spagnoli considerano atipico per una normale indagine tributaria. Il caso mostra la cooperazione giudiziaria transfrontaliera tra Ucraina e Spagna, con rogatorie internazionali e sequestri patrimoniali precedenti già disposti da un tribunale ucraino. Sharij è già ricercato in Ucraina per alto tradimento e condannato in contumacia a 15 anni, il che rende concreta la questione di una possibile estradizione.
Che cosa è successo
Le autorità spagnole hanno aperto un procedimento penale contro il blogger filo-russo Anatolij Sharij e sua moglie Olga Bondarenko, residenti fiscali in Spagna dal 2016. L'inchiesta è partita dopo una richiesta di assistenza giudiziaria internazionale dell'Ucraina e ipotizza evasione fiscale, riciclaggio, falsificazione di documenti e occultamento di beni. Una relazione della Guardia Civil del 12 giugno 2025 ha segnalato possibili reati contro l'erario, riciclaggio e falsificazione. Per il 2018 e il 2022 i periti fiscali hanno stimato imposte non pagate rispettivamente per 150.875 e 387.646 euro (circa 538.500 in totale); per il 2019-2021 sono state identificate ulteriori fonti di reddito e attività estere (conti in Lituania e Russia, pagamenti P2P da Russia e Lussemburgo, criptovalute, trasferimenti dal Kazakistan, introiti da piattaforme online). L'esposizione finanziaria complessiva potenziale della coppia è valutata in 10,7 milioni di euro. La Guardia Civil indaga come ipotesi — non come fatto accertato — un possibile collegamento tra parte dei fondi e attività per i servizi speciali russi contro l'Ucraina. Dopo aver appreso dell'inchiesta, la coppia ha venduto la casa nella provincia di Tarragona e, secondo gli inquirenti, avrebbe destinato il ricavato all'acquisto di gioielli e metalli preziosi, più facili da occultare. Il fascicolo è rimasto classificato dal 2024 fino al giugno 2026, quando sono state effettuate perquisizioni nell'abitazione: sequestrati telefoni, computer, una pistola Glock 19, circa 800.000 euro in criptovalute, 20 lingotti d'oro (≈150.000 euro), opere d'arte, orologi e beni di lusso (≈400.000 euro) e una Porsche Cayenne. Il tribunale ha disposto il sequestro della maggior parte di gioielli, metalli, opere e criptovalute. Sharij e Bondarenko saranno interrogati come indagati in videoconferenza; la prima udienza è stata rinviata per problemi tecnici. Il caso è seguito dal Tribunale di istruzione n. 5 di El Vendrell con la Guardia Civil, la procura provinciale e l'Agenzia delle entrate; sono state inviate rogatorie a Lituania, Polonia, Lussemburgo, Francia e Ucraina.
Dove le versioni divergono
Le fonti ucraine oscillano tra due forme del nome della moglie: «Olha Bondarenko» e «Olha Sharij». Varia anche l'etichetta editoriale usata per Sharij: alcune testate lo definiscono «blogger filo-russo», altre «propagandista filo-russo».
Contesto
Anatolij Sharij è ricercato in Ucraina dal febbraio 2021, quando l'SBU lo ha raggiunto da un avviso di sospetto di alto tradimento: gli inquirenti ucraini sostengono che dal 2012 abbia assistito strutture statali e non statali russe in operazioni informative contro l'Ucraina; Sharij respinge le accuse. Nel luglio 2023 l'SBU ha inviato gli atti al tribunale e ha annunciato un ulteriore sospetto per attività informativo-sabotativa per conto dei servizi speciali russi, incluse produzioni di video staged di russi che interrogano prigionieri ucraini. Un tribunale di Vinnytsia lo ha condannato in contumacia a 15 anni. Già nel 2021 un tribunale ucraino aveva sequestrato immobili in Spagna legati a Sharij (tra cui una villa a Tarragona) e conti bancari in Spagna, Russia e Lussemburgo (CaixaBank, Raiffeisen Bank Russia, East-West United Bank). Nel maggio 2022 Sharij era stato fermato in Spagna su richiesta ucraina (in almeno una fonte il testo è troncato a quel punto). Sharij e Bondarenko risiedono fiscalmente in Spagna dal 2016 e vivono nel paese dal 2019, anche a Roda de Bara. Dopo la richiesta ucraina il fascicolo è gestito autonomamente dalle istituzioni spagnole — Guardia Civil, procura, tribunale e fisco.