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Le forze ucraine hanno colpito 44 nodi energetici in territori occupati e in Crimea in 10 giorni

Il comandante delle Forze dei sistemi senza pilota dell'Ucraina, Robert "Madyar" Brovdi, ha riferito che nell'ambito dell'operazione "Crimean Switch Off", in corso dal 6 luglio, le sue unità hanno colpito 44 nodi energetici nei territori temporaneamente occupati negli ultimi dieci giorni, di cui 17 in Crimea. Dall'inizio dell'operazione, secondo Brovdi, sono stati colpiti 456 impianti energetici.

Punti chiave

  • 44 nodi energetici colpiti in 10 giorni: 17 in Crimea, 14 nell'oblast di Donetsk, 6 a Zaporizhzhia, 5 a Luhansk, 1 a Kharkiv e 1 a Kherson.
  • Dal 6 luglio le unità SB hanno colpito complessivamente 456 impianti energetici nei territori occupati e in Russia.
  • Danni a sottostazioni ad alta tensione da 330 kV, 220 kV e 110 kV, tra cui "Zasiadko", "Chaikine", "Smolianska", "Zakhidno-Krymska" e "Ostrovska".
  • In Crimea sono state introdotte restrizioni al consumo di elettricità a causa dei danni agli impianti.
  • All'operazione partecipano la 414ª brigata "Ptakhy Madiara", la 412ª brigata Nemesis, la 20ª brigata "K-2", la 429ª "Achilles" e altri reparti.
  • Il dato è stato comunicato dal comandante delle Forze dei sistemi senza pilota Robert "Madyar" Brovdi tramite Telegram.

Perché è importante

La campagna di attacchi prende di mira le infrastrutture energetiche che alimentano le forze russe e i sistemi civili nei territori occupati. L'elenco dettagliato delle sottostazioni colpite rende verificabili la portata e la diffusione geografica degli attacchi, e i danni in Crimea hanno già portato a restrizioni del consumo di elettricità, a dimostrazione dell'impatto operativo.

Che cosa è successo

Il comandante delle Forze dei sistemi senza pilota dell'Ucraina Robert "Madyar" Brovdi ha comunicato via Telegram i risultati degli attacchi condotti nell'ambito dell'operazione "Crimean Switch Off", avviata il 6 luglio. Negli ultimi dieci giorni le unità SB hanno colpito 44 nodi energetici nei territori temporaneamente occupati dell'Ucraina: 17 in Crimea, 14 nell'oblast di Donetsk, 6 a Zaporizhzhia, 5 a Luhansk, 1 a Kharkiv e 1 a Kherson. Tra gli obiettivi sono state sottostazioni da 330 kV, 220 kV e 110 kV, tra cui "Zasiadko", "Chaikine", "Smolianska", "Zakhidno-Krymska" e "Ostrovska". A Donetsk sono state danneggiate le sottostazioni "Zasiadko", "Poshtovyi HPP-1", "Pivnichna", "Smolianska" e "DE-09"; a Makiivka la sottostazione da 330 kV "Chaikine"; in Crimea dieci sottostazioni da 35 kV. Dall'inizio dell'operazione i reparti SB hanno colpito 456 impianti energetici nei territori occupati e in Russia. A causa dei danni in Crimea sono state introdotte limitazioni al consumo di elettricità.

Come la raccontano le fonti ucraine

L'unica fonte è un dispaccio di un'agenzia ucraina che cita il comandante delle Forze dei sistemi senza pilota, il quale presenta gli attacchi come una campagna mirata e fornisce un elenco dettagliato degli obiettivi colpiti nelle diverse regioni occupate, ponendo l'accento sui risultati operativi ucraini.

Contesto

Gli attacchi hanno interessato la Crimea occupata e parti degli oblast di Donetsk, Luhansk, Zaporizhzhia, Kharkiv e Kherson. Tra le sottostazioni colpite figurano impianti da 110 kV e 220 kV nella Donetsk occupata, un impianto da 330 kV a Makiivca e impianti da 35 kV nella Crimea occupata.