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Massiccio attacco di droni ucraini su Mosca nella notte tra il 5 e il 6 ottobre: colpita la più grande base di stoccaggio di carburante della regione

Nella notte tra il 5 e il 6 ottobre 2025 Mosca e la regione di Mosca sono state colpite da un vasto attacco con droni, che il sindaco Serghei Sobyanin ha quantificato in circa 650 velivoli diretti verso la regione. L'attacco, descritto da TASS come il più grande contro la capitale russa degli ultimi due anni, ha provocato una cancellazione temporanea dei voli in quattro aeroporti moscoviti e un incendio presso la stazione lineare di produzione e smistamento «Volodarskaja», il più grande deposito di carburante della regione. Mosca e Kiev riferiscono dati diversi sulle intercettazioni e sulle vittime.

Punti chiave

  • Secondo il sindaco di Mosca Serghei Sobyanin, tra le 20:30 del 5 ottobre e le 05:00 del 6 ottobre circa 650 droni sono stati diretti verso la regione di Mosca.
  • Sobyanin ha dichiarato che 105 droni sono stati abbattuti all'avvicinamento a Mosca e che la maggior parte dei restanti è stata distrutta a lungo raggio.
  • Il governatore della regione di Mosca Andrej Vorob'jov ha riportato 185 intercettazioni, due morti e nove feriti.
  • Rosaviatsija ha sospeso le operazioni negli aeroporti Vnukovo, Domodedovo, Šeremet'evo e Žukovskij; i voli sono poi ripresi.
  • Un incendio è scoppiato presso la LPS «Volodarskaja», il più grande deposito di carburante della regione, a circa 40 km dal centro di Mosca.
  • La LPDS ha una portata annua di circa 3 milioni di tonnellate di carburante e fornisce gli aeroporti Vnukovo, Domodedovo e Šeremet'evo tramite oleodotto.
  • L'agenzia statale russa TASS ha definito l'attacco il più grande contro Mosca degli ultimi due anni.

Perché è importante

L'attacco è stato descritto dall'agenzia russa TASS come il più grande contro Mosca degli ultimi due anni, con circa 650 droni diretti verso la regione e la sospensione temporanea dei voli nei quattro principali aeroporti della capitale. Ha preso di mira la più grande base di stoccaggio di carburante della regione di Mosca, collegata per oleodotto ai tre principali aeroporti, e si inserisce in una serie di attacchi ucraini alle infrastrutture energetiche russe avvenuti anche nei giorni precedenti.

Che cosa è successo

Nella notte tra il 5 e il 6 ottobre 2025 Mosca e la regione di Mosca sono state colpite da un massiccio attacco di droni che, secondo il sindaco Serghei Sobjanin, ha visto circa 650 velivoli diretti verso la regione tra le 20:30 del 5 ottobre e le 05:00 del 6 ottobre. Sobjanin ha dichiarato che le difese aeree russe hanno abbattuto 105 droni all'avvicinamento a Mosca, mentre la maggior parte dei restanti sarebbe stata distrutta a lungo raggio. Il governatore della regione Andrej Vorob'jov ha riportato un numero diverso, 185 intercettazioni, e ha fornito un bilancio di due morti e nove feriti, con 47 edifici residenziali danneggiati. L'agenzia Rosaviatsija ha sospeso le operazioni negli aeroporti Vnukovo, Domodedovo, Šeremet'evo e Žukovskij, che hanno poi ripreso l'attività. La notte ha visto anche un incendio presso la stazione lineare di produzione e smistamento «Volodarskaja», la più grande base di stoccaggio di carburante della regione, situata nel villaggio di Konstantinovo, distretto urbano di Ramenskoe, a circa 40 chilometri dal centro di Mosca; la struttura, che appartiene al gruppo Transnefteprodukt e smista circa 3 milioni di tonnellate annue di benzina, gasolio e cherosene avio, è collegata per oleodotto ai tre principali aeroporti della capitale. Il ministero della Difesa russo ha affermato che in totale sono stati intercettati quasi 900 droni ucraini durante la notte in diverse regioni russe, nella Crimea occupata e nel Mar d'Azov.

Come la raccontano le fonti ucraine

I media ucraini hanno presentato l'attacco come un'operazione di successo contro un'infrastruttura strategica russa alla vigilia del compleanno di Vladimir Putin, sottolineando l'incendio alla base di carburante e le cancellazioni aeroportuali. Hanno citato l'analisi OSINT dei canali Telegram ASTRA ed Exilenova+ per la localizzazione e l'entità del colpo, segnalando l'assenza di conferme ufficiali russe sul danno alla stazione Volodarskaja. Le cifre di Vorob'jov su morti, feriti ed edifici residenziali danneggiati sono state riportate in primo piano, insieme alla sospensione dei voli nei quattro principali aeroporti moscoviti.

Come la raccontano le fonti internazionali

Le testate internazionali in inglese, tedesco e arabo hanno inquadrato l'evento principalmente come una raffica massiccia di droni contro la capitale russa, evidenziando le cifre di 650 droni diretti verso la regione e 105 intercettazioni all'avvicinamento a Mosca, nonché la dichiarazione del ministero della Difesa russo di quasi 900 intercettazioni in più regioni. Hanno riportato le cifre di Vorob'jov sui danni residenziali e sulle vittime, il contesto della discussione Zelensky-Trump sul possibile incontro trilaterale e l'incendio alla base Volodarskaja sulla base di resoconti mediatici non confermati e testimonianze oculari, senza attribuirlo ufficialmente all'Ucraina, citando anche la richiesta di Trump di cessare gli attacchi contro le raffinerie russe.

Dove le versioni divergono

Le cifre sulle intercettazioni variano a seconda della fonte russa: il sindaco di Mosca Sobjanin parla di 105 droni distrutti all'avvicinamento a Mosca, mentre il governatore della regione Vorob'jov indica 185 intercettazioni sull'intero territorio regionale. Anche il bilancio delle vittime attribuito a Vorob'jov è stato riportato in forme diverse: alcuni resoconti indicano due morti e nove feriti con 47 edifici residenziali danneggiati, altri un morto e sei feriti con oltre dieci case private danneggiate. Sull'appartenenza aziendale della stazione Volodarskaja, la maggior parte delle fonti la colloca in Transnefteprodukt / Transneft-Verkhnyaya Volga, mentre una sola fonte la descrive come filiale di Transneft-Verkhnyaya Volga. Alcune testate in lingua ucraina affermano che il colpo è stato effettuato da droni delle Forze di difesa ucraine, ma nel materiale non viene citata alcuna conferma ufficiale ucraina, né alcuna conferma ufficiale russa del danno alla stazione.

Contesto

La stazione «Volodarskaja», parte del sistema Transnefteprodukt / Transneft-Verkhnyaya Volga, è la principale struttura dell'anello di oleodotti per benzina, gasolio e cherosene avio della regione di Mosca e fornisce i principali aeroporti della capitale tramite oleodotto. Negli ultimi mesi la Russia ha accusato un impatto economico dagli attacchi ucraini alle infrastrutture energetiche: il presidente Vladimir Putin ha parlato di un costo pari a circa l'1% del PIL e Mosca ha vietato le esportazioni di gasolio, con rincari dei prezzi globali secondo l'agenzia AP. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump avrebbe chiesto all'Ucraina di fermare gli attacchi alle raffinerie russe. Il 2 ottobre le forze ucraine avevano colpito la LPS «Samara», un altro grande hub di Transneft nella regione omonima. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato di aspettarsi per ottobre un incontro trilaterale tra Washington, Kiev e Mosca.