Zelensky avverte: la Russia sta preparando un nuovo massiccio attacco contro l'Ucraina
Il 6 ottobre il presidente Volodymyr Zelensky ha annunciato, al termine di una riunione in videoconferenza con governo, militari e servizi chiave, che l'Ucraina ha ricevuto informazioni di intelligence aggiornate sulla preparazione russa di un nuovo massiccio attacco. Le Forze aerospaziali ucraine hanno rilevato il decollo di bombardieri strategici russi, e Zelensky ha dichiarato che l'Ucraina sta predisponendo una risposta, pur sottolineando che la difesa antiaerea dipende dai partner internazionali.
Punti chiave
- Il 6 ottobre il presidente Volodymyr Zelensky ha reso noto che l'Ucraina ha ricevuto informazioni di intelligence aggiornate sulla preparazione di un nuovo massiccio attacco russo.
- Zelensky ha parlato dopo una riunione in videoconferenza con funzionari del governo, militari e servizi chiave.
- Le Forze aerospaziali ucraine hanno registrato il decollo di tre bombardieri strategici Tu-160 dalla base di Belaya in Russia.
- Zelensky ha affermato che l'Ucraina sta preparando una contromisura e che le proprie difese sono pronte nei limiti dei mezzi disponibili.
- Il presidente ha indicato che l'efficacia della difesa del cielo ucraino dipende dai partner, in particolare dagli Stati Uniti e dai paesi europei.
- Durante la notte tra il 6 e il 7 ottobre la Russia ha lanciato missili balistici, da crociera e 130 droni, 46 dei quali a propulsione a reazione.
- Sul tavolo della riunione anche gli attacchi russi agli ospedali di Kramatorsk e Kryvyi Rih.
Perché è importante
L'annuncio di Zelensky ha portato l'allerta al livello massimo in Ucraina, con appelli alla popolazione a non ignorare i segnali di allarme aereo. La minaccia è stata conferdata da movimenti militari osservabili, come il decollo di bombardieri strategici russi, e dalla successiva salva notturna di missili e droni. Il presidente ha inoltre evidenziato che la capacità di difesa, soprattutto quella antibalistica, dipende dalle forniture dei partner internazionali.
Che cosa è successo
Il 6 ottobre il presidente Volodymyr Zelensky ha annunciato, al termine di una riunione in videoconferenza con rappresentanti del governo, delle forze armate e dei servizi chiave, che l'Ucraina disponeva di informazioni di intelligence aggiornate sulla preparazione di un nuovo massiccio attacco russo. Le Forze aerospaziali ucraine hanno riferito il decollo di tre bombardieri strategici Tu-160 dalla base russa di Belaya, con una stima di ingresso dei missili da crociera nello spazio aereo ucraino attorno alle 03:00. Zelensky ha dichiarato che l'Ucraina sta preparando una contromisura e che le proprie forze sono pronte a rispondere nei limiti dei mezzi di difesa aerea disponibili, pur sottolineando che le capacità antiballistiche restano il punto più critico e dipendono esclusivamente dai partner internazionali. Durante la riunione sono stati discussi anche gli attacchi russi contro ospedali a Kramatorsk e Kryvyi Rih e un attacco combinato russo con droni navali e aerei contro imbarcazioni civili al largo della Bulgaria.
Come la raccontano le fonti ucraine
Le fonti ucraine aprono con l'avvertimento ufficiale di Zelensky dopo la riunione in videoconferenza, trattando la minaccia come confermata dall'intelligence statale anziché come speculazione. I resoconti evidenziano i movimenti militari osservati dall'Aeronautica — il decollo dei Tu-160 da Belaya e, successivamente, dei Tu-95 da Olenegorsk — e le stime orarie fornite sui tempi di ingresso dei missili nello spazio aereo ucraino. Viene sottolineata la dipendenza della difesa aerea ucraina dai partner internazionali, soprattutto per le capacità antiballistiche e per la volontà politica di Stati Uniti ed Europa. La cornice umanitaria — gli attacchi agli ospedali di Kramatorsk e Kryvyi Rih e l'attacco contro navi civili al largo della Bulgaria — e le affermazioni di ex funzionari come Andriy Kovalenko vengono riprese senza verifica indipendente.
Come la raccontano le fonti internazionali
La copertura internazionale in inglese, rappresentata da un'agenzia azera, riprende la sostanza dell'avvertimento ucraino e l'attività dei bombardieri strategici, con meno dettagli sulle reazioni politiche interne e sulle contromisure ucraine. Il servizio non enfatizza la dipendenza dai partner per la difesa antibalistica né il racconto più ampio di escalation regionale.
Dove le versioni divergono
Alcune fonti descrivono l'attacco russo atteso come un attacco «combinato», mentre altre lo indicano semplicemente come un attacco «massiccio». Un articolo data la riunione in videoconferenza al 6 ottobre 2026, mentre altre fonti riferiscono gli stessi eventi al 6 ottobre 2025. I primi rapporti parlavano del decollo di tre bombardieri Tu-160; i rapporti successivi hanno aggiornato il dato a nove vettori strategici (tre Tu-160 da Belaya più sei Tu-95 da Olenegorsk) nella notte tra il 6 e il 7 ottobre.
Contesto
I canali di monitoraggio avevano segnalato un riposizionamento di aerei dall'aeroporto di Ukrainka e la presenza di missili balistici Iskander-M, KN-23, Zircon e Onyx-M pronti all'uso dalle regioni di Bryansk, Kursk, Voronezh e Rostov, con vettori Kalibr nel Caspio e nel Mar Nero. Il New York Times aveva riferito in precedenza che l'Ucraina aveva mostrato ai partner europei piani russi intercettati per scollegare le grandi città da elettricità, riscaldamento e acqua durante l'inverno, con un piano che prevedeva fino a 1.000 missili, droni e bombe contro sottostazioni elettriche, centrali idroelettriche e termiche e caldaie. Alcuni canali Telegram hanno collegato la tempistica dell'attacco al compleanno di Vladimir Putin il 7 ottobre, e Andriy Kovalenko ha sostenuto che l'obiettivo sarebbe spezzare gli ucraini privandoli di luce e calore.