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La Russia lancia una massiccia offensiva con 149 droni sull'Ucraina nella notte del 16 ottobre

Nella notte tra il 15 e il 16 ottobre 2026 la Russia ha lanciato contro l'Ucraina 149 droni d'attacco, di cui 108 a reazione (tipo Shahed), Gerbera e imitatori Parody. Le difese aeree ucraine hanno abbattuto o soppresso 114 UAV (77 a reazione), ma 27 hanno colpito 24 località, con detriti caduti in altre 14 zone. L'attacco, ancora in corso al mattino, ha provocato feriti a Uman, black-out a Kiev e in alcune oblast' occidentali e danni a infrastrutture civili ed energetiche.

Punti chiave

  • 149 UAV d'attacco lanciati nella notte (108 a reazione, modelli Shahed, Gerbera e Parody), partiti da Orjol, dal Donetsk occupato e da Hvardiiske in Crimea occupata
  • Difese aeree ucraine hanno abbattuto o soppresso 114 droni (77 a reazione); 27 mezzi hanno colpito 24 località, con detriti in 14 siti aggiuntivi
  • A Uman un drone ha colpito un palazzo residenziale: cinque feriti; due feriti e cinque dispersi a Manevyči dopo la devastazione di un'impresa privata
  • A Kiev introdotte disconnessioni elettriche d'emergenza a causa di attacchi all'infrastruttura energetica; nell'oblast' di Volyn' 370.000 utenze senza corrente, Lutsk completamente senza elettricità
  • Esplosioni segnalate a Uman, Leopoli, Rivne, Luc'k e Ivano-Frankivsk; Ivano-Frankivsk colpita due volte da UAV a reazione con intervento delle difese aeree
  • Alle 09:30 l'attacco era ancora in corso con diversi droni nemici ancora nello spazio aereo ucraino

Perché è importante

Si tratta di una delle più massicce salve di droni in una sola notte dall'inizio della guerra, con una quota elevata di Shahed a reazione, più difficili da intercettare. Le conseguenze toccano direttamente la popolazione: reti elettriche, infrastrutture civili ed energetiche colpite, feriti e dispersi. La campana di allarme segnala una tendenza all'uso crescente di droni d'attacco a lungo raggio a propulsione jet lanciati sia dal territorio russo sia da zone occupate.

Che cosa è successo

Nella notte tra il 15 e il 16 ottobre 2026 le forze russe hanno attaccato l'Ucraina con 149 UAV d'attacco — 108 dei quali a reazione (jet), oltre a droni Gerbera e imitatori Parody — lanciati dalle direzioni di Orjol (Russia), dal Donetsk occupato e da Hvardiiske in Crimea occupata. Le difese aeree ucraine, sostenute da aviazione, missili antiaerei, guerra elettronica, unità di sistemi senza pilota e gruppi mobili di fuoco, hanno abbattuto o soppresso 114 droni (77 a reazione). 27 mezzi sono comunque andati a segno in 24 località, e detriti di droni abbattuti sono caduti in 14 siti. Al mattino del 16 ottobre l'attacco era ancora in corso con diversi UAV nello spazio aereo. Tra le conseguenze: a Uman un edificio residenziale multipiano ha preso fuoco dopo l'impatto di un drone, con cinque feriti; a Manevyči un'impresa privata è stata colpita con due feriti e cinque dispersi; a Kiev sono state introdotte disconnessioni elettriche d'emergenza per gli attacchi all'infrastruttura energetica; nell'oblast' di Volyn' circa 370.000 utenze sono rimaste senza corrente e Luc'k è rimasta completamente senza elettricità; in oblast' di Hmel'nyc'kyj un deposito di carburante è andato a fuoco; Chortkiv (oblast' di Ternopil') ha visto incendiarsi un impianto produttivo; a Ivano-Frankivsk, colpita due volte da UAV a reazione, hanno operato le difese aeree. Esplosioni sono state segnalate anche a Leopoli, Rivne e Luc'k. In seguito le Forze armate ucraine hanno reso noto che alle 19:00 circa 35 droni erano ancora nello spazio aereo e che dall'inizio della giornata erano stati neutralizzati 253 droni e nove missili dummy «Banderole».

Come la raccontano le fonti ucraine

Le fonti ucraine sottolineano la dimensione della salva e l'alta percentuale di Shahed a reazione, inquadrando l'attacco come un'ulteriore escalation nell'impiego russo di armi più difficili da intercettare. La copertura ruota attorno alle conseguenze interne: disconnessioni elettriche d'emergenza a Kiev, black-out nelle oblast' di Volyn' e Hmel'nyc'kyj, incendi a un deposito petrolifero e a impianti produttivi, danni ad alloggi civili e imprese, feriti — cinque a Uman e due a Manevyči. Le fonti citano direttamente le Forze aeree ucraine via Telegram e dettagliano l'eterogeneità dei mezzi impiegati per respingere l'attacco (aviazione, missili antiaerei, guerra elettronica, gruppi mobili di fuoco), rafforzando una narrazione istituzionale e difensiva.

Dove le versioni divergono

Un articolo pubblicato da «Ukraïns'ka pravda» (Ukrains'ka Pravda) riporta nel titolo 148 droni, mentre il corpo dello stesso articolo e gli altri resoconti indicano 149 UAV d'attacco. Le altre testate (NV e altri media ucraini) forniscono la cifra di 149.

Contesto

Un attacco precedente nella serata del 15 ottobre aveva già provocato incendi nel quartiere Ševčenkivs'kyj di Kiev, e un colpo all'infrastruttura energetica nell'oblast' di Kiev aveva ridotto la pressione dell'acqua sulla riva destra della capitale, ripristinata entro il mattino del 16 ottobre. Rapporti successivi nel corso della giornata hanno indicato che alle 19:00 circa 35 droni d'attacco erano ancora nello spazio aereo ucraino e che, dalla mattina del 16 ottobre, le difese aeree avevano neutralizzato 253 droni russi e nove dummy «Banderole».