Notte di raid russo con droni sulla regione di Volyn: Lutsk completamente senza elettricità
Nella notte tra il 15 e il 16 ottobre 2026 le forze russe hanno lanciato un attacco prolungato con circa 20 droni contro la regione ucraina di Volyn. Le reti elettriche e le infrastrutture civili e critiche hanno subito danni: alle 8 del mattino 370.000 utenze erano senza corrente, l'intera città di Lutsk è rimasta completamente al buio e il trasporto pubblico elettrico si è fermato. A Manevychi un'azienda privata è stata colpita con un morto e otto feriti, mentre a Lutsk è stata colpita un'impresa con investimenti esteri senza vittime.
Punti chiave
- Circa 20 droni russi hanno colpito la regione di Volyn nella notte tra il 15 e il 16 ottobre 2026
- Alle 8 del mattino del 16 ottobre 370.000 utenze erano senza elettricità in tutta la regione
- Lutsk è rimasta completamente senza corrente e con il trasporto pubblico elettrico fermo
- A Manevychi un'azienda privata ("Ahrofrukt LTD") è stata colpita: una persona uccisa e otto ferite
- A Lutsk un'impresa con investimenti esteri è stata danneggiata, senza vittime
- La caduta di detriti sulle linee elettriche nella comunità di Lutsk ha provocato il blackout e interruzioni nell'erogazione idrica
- Il presidente Zelensky ha collegato il colpo all'energia ucraina di Lutsk al suo incontro con il presidente francese Macron
- L'attacco segue i raid russi su Lutsk del 13 e 14 ottobre che avevano colpito il centro Adrenalin City e il magazzino Yevrohurt
Perché è importante
Il blackout totale di un'intera città regionale come Lutsk e i danni a 370.000 utenze mostrano la portata dell'attacco russo alle infrastrutture energetiche ucraine. I colpi a un'azienda privata a Manevychi — con un morto e otto feriti — e a un'impresa con investimenti esteri a Lutsk indicano che l'attacco ha preso di mira obiettivi economici civili. L'episodio si inserisce in una più ampia campagna notturna di droni russi contro l'energia ucraina in diverse regioni e segue due raid coluti su Lutsk nei due giorni precedenti.
Che cosa è successo
Nella notte tra il 15 e il 16 ottobre 2026 le forze russe hanno diretto circa 20 UAV contro la regione di Volyn, colpendo infrastrutture civili e critiche. Alle 8 del mattino del 16 ottobre, 370.000 utenze nell'oblast erano senza elettricità. Lutsk è rimasta completamente senza corrente: il trasporto pubblico elettrico si è fermato, le utenze idriche hanno subito interruzioni e i servizi comunali sono passati a generatori di riserva. Il blackout è stato causato dalla caduta di detriti di droni sulle linee elettriche ad alta tensione nella comunità di Lutsk. A Manevychi un'azienda privata, "Ahrofrukt LTD", è stata colpita: una persona è morta e otto sono rimaste ferite. A Lutsk un'impresa con investimenti esteri è stata danneggiata, senza vittime. Un garage cooperativo nella comunità di Lutsk è stato colpito al mattino da un drone "Shahed", provocando l'incendio di un fabbricato di servizio, senza feriti. Il capo ad interim dell'amministrazione militare regionale, Roman Romaniuk, ha pubblicato su Facebook i dati sulle interruzioni e ha invitato i residenti a non ignorare gli allarmi aerei. Il segretario del consiglio cittadino di Lutsk, Andrii Razumovskyi, ha confermato il blackout cittadino. A Kovel le infrastrutture critiche sono passate all'alimentazione di riserva e il gestore idrico locale ha iniziato a ripristinare l'erogazione dell'acqua. L'Ukrenergo ha segnalato che la campagna notturna di droni ha provocato nuove interruzioni e schedule orarie di razionamento in diverse regioni ucraine.
Come la raccontano le fonti ucraine
Tutte le fonti della sintesi sono ucraine e attribuiscono l'attacco alla Russia, sottolineandone le conseguenze per i civili della regione di Volyn: il blackout di Lutsk, le interruzioni in tutta l'oblast, il colpo all'impresa con investimenti esteri a Lutsk e i feriti a Manevychi. La copertura ucraina dà ampio risalto alle comunicazioni ufficiali locali — gli aggiornamenti su Facebook del capo ad interim dell'OVA Roman Romaniuk sulle interruzioni e sulle indicazioni di sicurezza, e la conferma del blackout cittadino da parte del sindaco facente funzioni di Lutsk Andrii Razumovskyi — e cita il presidente Zelensky che ha collegato il colpo all'energia di Lutsk al suo incontro con il presidente Macron. Le fonti inseriscono inoltre l'attacco del 16 ottobre nel contesto della sequenza di raid russi su Lutsk dei giorni precedenti: il 14 ottobre il magazzino di prodotti europei "Yevrohurt" e il 13 ottobre il centro culturale Adrenalin City che ospita il Museo d'arte contemporanea Korsakiv.
Dove le versioni divergono
Le fonti divergono sul bilancio delle persone colpite a Manevychi: la maggior parte delle fonti riporta due feriti accertati e il destino di altre cinque persone rimasto ignoto al momento della pubblicazione, mentre il capo della comunità di Manevychi, Oleksandr Havryliuk, è citato come fonte secondo cui in totale sette persone sarebbero state coinvolte.
Contesto
Il 14 ottobre un raid russo con droni aveva distrutto a Lutsk un magazzino all'ingrosso di merci europee, "Yevrohurt", uccidendo sei persone e ferendone 13. Il 13 ottobre detriti di un drone russo avevano incendiato il tetto del centro culturale e di intrattenimento Adrenalin City a Lutsk, che ospita il Museo d'arte contemporanea Korsakiv. La sera del 15 ottobre, durante il colloquio con il presidente francese Emmanuel Macron, il presidente Volodymyr Zelensky aveva dichiarato che la Russia aveva colpito con un drone l'infrastruttura energetica ucraina a Lutsk. L'Ukrenergo ha inoltre riferito che la più ampia campagna notturna e mattutina di droni ha prodotto nuove interruzioni e schedule orarie di razionamento in diverse regioni ucraine, tra cui Volyn.