Russia lancia un massiccio attacco combinato di droni e missili su 13 oblast ucraini e Kiev
Nella notte tra il 21 e il 22 settembre le forze russe hanno condotto un attacco combinato con decine di missili e 212 droni di vari tipi contro 13 oblast ucraini e la città di Kiev. A Dnipro un missile russo ha ucciso quattro persone e ne ha ferite sei; sono stati colpiti magazzini alimentari, imprese e un laboratorio di mobili. Distruzioni gravi sono state segnalate a Kryvyj Rih e Pavlohrad, mentre in Poltava, Vinnytsia e Zhytomyr sono state colpite infrastrutture energetiche e ferroviarie. Kiev è stata colpita in più ondate, con feriti e danni a edifici residenziali e a serbatoi di carburante.
Punti chiave
- Attacco combinato di droni e missili nella notte tra il 21 e il 22 settembre contro 13 oblast e Kiev
- Decine di missili e 212 droni impiegati; le difese aeree ucraine hanno intercettato 1 missile Kalibr, 8 missili Banderole/Dan-T e 177 droni
- A Dnipro un missile russo ha ucciso quattro persone e ne ha ferite sei; in corso le operazioni di soccorso
- Gravi distruzioni a Kryvyj Rih e Pavlohrad; colpite infrastrutture energetiche e ferroviarie in Poltava, Vinnytsia e Zhytomyr
- A Kiev un drone ha colpito un edificio residenziale; nella serata del 22 settembre otto feriti e tre ricoverati
- 100.000 utenze rimaste senza elettricità nell'oblast di Chernihiv dopo un attacco a un'infrastruttura energetica
- Oltre 500 soccorritori e agenti di polizia impiegati nei siti colpiti; tutti gli incendi sono stati domati
Perché è importante
L'episodio si distingue per la portata dell'attacco combinato in una sola notte — decine di missili e 212 droni contro 13 oblast e la capitale — e per la conferma di vittime civili a Dnipro. Mosca ha colpito in modo mirato infrastrutture civili critiche: energia, ferrovie, depositi di carburante, magazzini alimentari, imprese industriali ed edifici residenziali, aggravando le interruzioni di corrente già in corso per il maltempo e prolungando la crisi energetica in diverse regioni.
Che cosa è successo
Nella notte tra il 21 e il 22 settembre 2026 le forze russe hanno sferrato un massiccio attacco combinato con droni e missili contro l'Ucraina, colpendo 13 oblast e la città di Kiev. Secondo quanto riferito dal premier Serhij Koretskyj e dalle forze armate ucraine, nel raid sono stati impiegati decine di missili e 212 droni di vari tipi, con i bersagli principali indicati negli oblast di Dnipropetrovsk, Kirovohrad e Poltava. Le difese aeree ucraine hanno dichiarato di aver intercettato 1 missile da crociera Kalibr, 8 missili Banderole/Dan-T e 177 droni; in totale 186 target neutralizzati. Sono stati registrati impatti diretti in 22 località e detriti in altre 4. A Dnipro un missile russo ha colpito magazzini alimentari, imprese e un laboratorio di mobili: il bilancio è di quattro morti e sei feriti, con persone che potrebbero trovarsi ancora sotto le macerie e una conseguente operazione di ricerca e soccorso in corso. Distruzioni gravi sono state segnalate a Kryvyj Rih e Pavlohrad (oblast di Dnipropetrovsk), mentre in Poltava, Vinnytsia e Zhytomyr sono state colpite infrastrutture energetiche e ferroviarie, tra cui diverse sottostazioni elettriche. Nell'oblast di Poltava, nel distretto di Kremenčuk, sono stati danneggiati un'impresa industriale e un'infrastruttura critica, e nel distretto di Poltava un drone è caduto su un'azienda agricola privata. Kiev è stata colpita in più ondate: nella notte un drone russo ha centrato un edificio residenziale; nella serata del 22 settembre una nuova ondata di droni ha colpito diversi distretti della capitale, con detriti che hanno danneggiato serbatoi di carburante a Obolon, due feriti a Pečersk e un totale di otto feriti e tre ricoverati secondo il sindaco Vitalij Klyčko. Un lavoratore ferroviario è rimasto ferito da schegge dopo aver terminato il turno. Case sono state distrutte o danneggiate negli oblast di Kiev, Charkiv e Vinnytsia, ed è stato colpito anche un'impresa di produzione di piastrelle in ceramica. Il 22 settembre circa 100.000 utenze dell'oblast di Černihiv sono rimaste senza elettricità in seguito a un attacco russo a un'infrastruttura energetica in un oblast vicino; Ukrenergo aveva già chiesto consumi ridotti tra le 10:00 e le 22:00 per il maltempo. Secondo il ministro dell'Interno Ivan Vygovs'kyj, oltre 500 soccorritori e agenti di polizia sono stati impegnati nei siti colpiti e tutti gli incendi sono stati domati.
Come la raccontano le fonti ucraine
Gli organi di informazione e le agenzie ucraine — come Ukrinform, Suspilne Novyny, Radio Svoboda, NV, LIGA.net e ZN.UA — hanno costruito la propria copertura sulle dichiarazioni ufficiali del premier Serhij Koretskyj, che ha definito l'attacco un massiccio bombardamento con droni e missili contro le città ucraine e ha denunciato la presa deliberata di mira di civili e infrastrutture critiche. Più voci hanno evidenziato l'efficacia delle difese aeree, citando i 186 bersagli neutralizzati e la mappatura di 22 impatti e 4 detriti, e hanno dato ampio risalto al bilancio umano di Dnipro, alla distruzione di magazzini alimentari e laboratori e alle operazioni di soccorso in corso. La copertura su Kiev è stata centrata sulle comunicazioni del sindaco Vitalij Klyčko sull'ondata serale di droni, con particolare attenzione ai serbatoi di carburante colpiti a Obolon, ai feriti a Pečersk e al lavoratore ferroviario rimasto ferito. Il contesto di sfondo ricordato è la giornata di lutto già proclamata il 3 settembre a Dnipro e il fatto che dall'inizio del mese 14 residenti della città sono stati uccisi dagli attacchi russi.
Dove le versioni divergono
Sul numero delle vittime a Dnipro le fonti divergono: una prima ora Ukrinform aveva parlato di due morti e sei feriti, ma dopo il recupero di un'altra salma dalle macerie il bilancio è stato aggiornato a quattro morti e sei feriti — cifra ripresa poi da Suspilne Novyny, Radio Svoboda, Novynarña, Interfax-Ukraïna, LIGA.net e ZN.UA. Anche sul conto dei feriti a Kiev ci sono versioni diverse: le prime segnalazioni indicavano due feriti nel distretto di Pečersk, mentre il sindaco Klyčko ha successivamente parlato di otto feriti e tre ricoverati in città. Sulla scala dell'attacco, l'Aeronautica ucraina mette l'accento sui 186 target aerei neutralizzati (1 Kalibr, 8 Banderole/Dan-T e 177 droni), mentre altre cornici ufficiali insistono sulla dimensione della salva — decine di missili e 212 droni — usata dalla Russia. Infine, sull'identificazione dei bersagli: alcune fonti indicano come obiettivi principali gli oblast di Dnipropetrovsk, Kirovohrad e Poltava, mentre il premier Koretskyj parla complessivamente di 13 oblast più Kiev.
Contesto
Giorni di precedenti attacchi russi con droni e artiglieria avevano già causato interruzioni di corrente in più oblast, aggravate dal maltempo del 21 settembre. Ukrenergo aveva chiesto consumi ridotti tra le 10:00 e le 22:00 a causa delle condizioni meteorologiche avverse. Nell'oblast di Poltava, il distretto di Kremenčuk ha subito danni a un'impresa industriale privata e a un'infrastruttura critica. A Dnipro era stata proclamata una giornata di lutto il 3 settembre per i residenti uccisi dagli attacchi russi; dall'inizio del mese le vittime nella città sono 14.