Pubblicato:

Sirskyi alla BBC: l'operazione Kursk è stata una manovra riuscita, a Pokrovsk non avrebbe cambiato nulla

In un'intervista alla BBC, l'ex comandante in capo delle Forze armate ucraine Oleksandr Sirskyi ha difeso l'operazione Kursk come una manovra necessaria e riuscita, sostenendo che le tre brigadi impiegate non avrebbero potuto essere schierate a Pokrovsk, dove la Russia aveva concentrato quasi 100.000 uomini. Sirskyi, rimosso dall'incarico a luglio 2026, ha spiegato che la scelta della direzione di Sumy mirava a ostacolare i piani russi e che l'operazione ha fermato le offensive russe su quasi tutti i fronti.

Punti chiave

  • Sirskyi ha definito l'operazione Kursk una manovra riuscita e necessaria.
  • Prima dell'operazione, i russi erano in offensiva su quasi tutte le 13 direzioni operative, in alcuni casi con un vantaggio di 4–6 a 1.
  • A Pokrovsk era concentrato un raggruppamento russo di circa 100.000 uomini, e le tre brigadi inviate a Kursk non avrebbero potuto modificare la situazione.
  • Entro un mese le Forze armate ucraine hanno preso il controllo di 1.273 km² durante l'operazione Kursk.
  • L'operazione ha bloccato le offensive russe su tutte le direzioni in Ucraina tranne Pokrovsk.
  • Sirskyi ha collegato i risultati sul campo ai negoziati politici che, a suo dire, porranno fine alla guerra.
  • Sirskyi è stato rimosso dall'incarico il 21 luglio 2026; al suo posto è subentrato il generale di brigata Mykhailo Drapatyi.

Perché è importante

L'intervista offre la giustificazione retrospettiva di un alto comandante ucraino per una delle operazioni più decisive della guerra, spiegando perché tre brigate specifiche siano state inviate oltre confine invece di rafforzare il settore di Pokrovsk, sotto pressione. Documenta inoltre i presunti effetti operativi — guadagni territoriali, arresto delle offensive russe sulla maggior parte dei fronti e un effetto positivo sul morale delle truppe — e collega i risultati sul campo ai negoziati politici che, secondo Sirskyi, porranno fine al conflitto.

Che cosa è successo

In un'intervista esclusiva alla BBC — la prima dalla sua rimozione dall'incarico avvenuta nell'estate 2026 — l'ex comandante in capo delle Forze armate ucraine Oleksandr Sirskyi ha descritto l'operazione Kursk come una manovra riuscita e necessaria. Ha spiegato che prima dell'operazione le forze russe erano in offensiva su quasi tutte le 13 direzioni operative, in alcuni casi con un rapporto di forze di 4–6 a 1, e che a Pokrovsk era concentrato un raggruppamento di circa 100.000 uomini. Secondo Sirskyi, le tre brigadi impiegate a Kursk non avrebbero potuto modificare la situazione a Pokrovsk. Il comando ucraino scelse invece la direzione di Sumy per ostacolare i piani russi: l'operazione portò, entro un mese, al controllo di 1.273 km² e fermò le offensive russe su tutte le direzioni ucraine tranne Pokrovsk. Sirskyi ha inquadrato l'operazione come parte di una guerra che si decide anche attraverso i risultati sul campo, dai quali dipenderanno i futuri negoziati politici.

Come la raccontano le fonti ucraine

L'unica fonte ucraina in lingua madre disponibile inquadra l'intervista attorno alla difesa, da parte di Sirskyi, della scelta di Kursk, sottolineando che le brigadi impiegate non avrebbero potuto cambiare in modo significativo la situazione a Pokrovsk data la schiacciante concentrazione di truppe russe nel settore. La stessa fonte pone al centro la logica della scelta della direzione di Sumy e i benefici tattici e di morale dell'operazione, così come presentati dalla stessa leadership militare ucraina.

Contesto

Prima dell'operazione Kursk le forze russe erano in offensiva su quasi tutte le 13 direzioni operative in Ucraina, in alcuni casi con un vantaggio di 4–6 a 1 in termini di personale. La Russia aveva concentrato un raggruppamento di circa 100.000 uomini intorno a Pokrovsk e uno di 26.000 nella direzione di Sumy, quest'ultimo formatosi dopo che le forze russe erano state respinte da parti della vicina oblast di Kharkiv. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aveva approvato l'avvio dell'operazione Kursk.