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In Ucraina prima indagine sotto la nuova legge sui call center truffa: tre arresti a Stryj

La polizia informatica ucraina e l'SBU hanno smantellato un call center fraudolento nella città di Stryj, nell'oblast di Leopoli. Tre uomini sono stati fermati e incriminati con l'articolo 255-4 del Codice penale, introdotto a settembre 2026. È la prima applicazione della nuova fattispecie, che prevede fino a 15 anni di carcere per la creazione di call center truffa.

Punti chiave

  • Operazione condotta dalla polizia informatica dell'oblast di Leopoli con l'SBU e la procura regionale.
  • Tre uomini fermati a Stryj: due 23enni e un 21enne, sospettati di aver gestito un call center fraudolento.
  • I truffatori usavano profili falsi sui siti di incontri, software per modificare la voce maschile in femminile e RAT nascosti nelle foto per assumere il controllo dei dispositivi e aggirare l'autenticazione a due fattori.
  • Le vittime accertate sono almeno 50 ucraini e 30 cittadini stranieri, tra cui residenti in Polonia, Repubblica Ceca, Germania e Georgia.
  • Sequestrati oltre 1,2 milioni di hryvnia in contanti e valuta estera per un equivalente di oltre 800.000 hryvnia, oltre a computer, smartphone, SIM e un portafoglio di criptovalute.
  • Incriminazione ai sensi degli articoli 255-4, 190 parte 5 e 361 parte 5 del Codice penale ucraino: pena fino a 15 anni.
  • È la prima indagine in Ucraina sotto la nuova fattispecie del Codice penale contro i call center truffa, in vigore dal settembre 2026.

Perché è importante

Il caso viene presentato come la prima applicazione di una fattispecie penale introdotta appena un mese fa, segnale che le autorità ucraine intendono usare il nuovo strumento contro le reti di frode informatica. Lo schema aveva una portata transfrontaliera, con vittime in diversi paesi dell'UE e del Caucaso, e ha prodotto sequestri consistenti in contanti, valuta estera e asset digitali. L'inchiesta si inserisce in una campagna più ampia attribuita all'SBU, che secondo l'agenzia ha smantellato 60 call center fraudolenti tra luglio e settembre 2026.

Che cosa è successo

Il 14 ottobre 2026 la polizia informatica dell'oblast di Leopoli, insieme a investigatori della direzione regionale della polizia nazionale e a funzionari dell'SBU, ha condotto un'operazione a Stryj che ha portato al fermo di tre uomini — due 23enni del luogo e un loro conoscente di 21 — sospettati di gestire un call center fraudolento. I sospettati cercavano le vittime su servizi di incontri online, creavano profili falsi, usavano software in tempo reale per modificare la voce maschile in femminile e, dopo aver conquistato la fiducia degli interlocutori, inviavano fotografie contenenti un RAT (strumento di amministrazione remota) che consentiva loro di prendere il controllo del dispositivo della vittima e di aggirare l'autenticazione a due fattori per svuotare i conti bancari online. Quando le foto non si aprivano, convincevano le vittime ad attivare la condivisione dello schermo, registrando password e altri dati sensibili. Il denaro veniva convertito in criptovalute e poi incassato attraverso un punto di cambio non autorizzato; secondo le indagini, il 15% andava agli esecutori come «stipendio» e l'85% agli organizzatori. Sono state effettuate 9 perquisizioni, con sequestro di computer, banche dati, decine di smartphone e SIM, un portafoglio di criptovalute, oltre 1,2 milioni di hryvnia in contanti e valuta estera (dollari USA e canadesi, euro, corone ceche, zloty, franchi svizzeri e altre) per un equivalente di oltre 800.000 hryvnia. I tre sono stati incriminati ai sensi degli articoli 255-4 (parte 1 e 2), 190 parte 5 e 361 parte 5 del Codice penale ucraino, che prevedono fino a 15 anni di reclusione. Per tutti e tre il giudice ha disposto la custodia cautelare con facoltà di cauzione fissata a 998.400 hryvnia ciascuno.

Come la raccontano le fonti ucraine

La stampa ucraina descrive l'operazione come un risultato simbolico: la prima incriminazione in Ucraina sotto il nuovo articolo 255-4 del Codice penale, entrato in vigore nel settembre 2026. L'enfasi è posta sull'azione congiunta di SBU, polizia informatica e procura regionale, sul livello tecnico della frode (profili falsi, alterazione vocale, RAT, aggiramento della 2FA, riciclaggio in criptovalute) e sull'entità dei beni sequestrati. Il quadro complessivo presentato dai media ucraini è quello di una dimostrazione di capacità dello Stato contro una minaccia ormai strutturata, in linea con i dati dell'SBU che tra luglio e settembre 2026 riferisce di 60 call center truffa smantellati.

Dove le versioni divergono

Le fonti ucraine non divergono sulla dinamica dei fatti ma presentano una discrepanza sulla data di firma da parte del presidente Volodymyr Zelensky del nuovo articolo 255-4 del Codice penale: Hromadske Radio indica il 16 settembre, Radio Svoboda il 17 settembre.

Contesto

L'articolo 255-4 del Codice penale ucraino è stato introdotto da una legge firmata dal presidente Zelensky nel settembre 2026 (la data esatta è controversa) e introduce una responsabilità penale specifica per la creazione, la direzione o la partecipazione a gruppi organizzati che gestiscono call center fraudolenti tramite mezzi di comunicazione elettronica. Il caso di Stryj si inserisce in un contesto più ampio di frodi online originate da piattaforme di incontri, in cui i truffatori impiegano software per modificare la voce in tempo reale e malware RAT nascosti nelle fotografie per prendere il controllo dei dispositivi delle vittime e aggirare l'autenticazione a due fattori sull'online banking.