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Il premier Koretsky: la parte ucraina degli impegni per l'assistenza finanziaria internazionale 2026 è completata

Il primo ministro Serhiy Koretsky ha annunciato il 15 ottobre che il governo ucraino ha completato la propria parte degli impegni richiesti per ricevere l'assistenza finanziaria internazionale nel 2026. La Verkhovna Rada ha approvato nella stessa settimana la legge 16051-1 sulla tassazione IVA degli acquisti online internazionali e la legge 16119 sull'istruzione nelle lingue delle minoranze nazionali. I prossimi passi sono l'invio delle richieste alla Commissione europea e le procedure di coordinamento con gli Stati membri dell'UE.

Punti chiave

  • Koretsky ha dichiarato il 15 ottobre che il governo ha completato la parte degli impegni per l'assistenza finanziaria 2026
  • Tutte le risoluzioni, gli ordini e gli atti normativi promessi sono stati adottati entro il 15 ottobre
  • Prossimi passi: richieste alla Commissione europea, procedure di coordinamento obbligatorie con gli Stati membri dell'UE
  • Procedure analoghe sono previste con i partner extra-UE
  • Il 15 ottobre la Verkhovna Rada ha approvato il disegno di legge 16051-1 sull'IVA per gli acquisti online internazionali
  • Nella stessa settimana il parlamento ha approvato il disegno di legge 16119 sull'istruzione nelle lingue delle minoranze nazionali
  • Koretsky: il governo è pronto al 100% a cooperare con la Rada per le settimane di sessione successive

Perché è importante

Il completamento della quota ucraina di impegni è una condizione preliminare per lo sblocco dell'assistenza finanziaria internazionale promessa per il 2026, inclusi i fondi UE nell'ambito dello Ukraine Facility e i programmi con il FMI. A settembre il premier aveva avvertito che i ritardi nell'adozione delle leggi richieste rischiavano di far perdere all'Ucraina una parte consistente dei finanziamenti. I passi successivi — richieste alla Commissione europea, coordinamento con gli Stati membri e procedure analoghe con i partner extra-UE — significano che i fondi non sono ancora garantiti e restano subordinati a ulteriori passaggi politici e procedurali. Tra le leggi adottate figurano norme fiscali legate alle condizioni del FMI e dell'UE e una legge sull'istruzione nelle lingue delle minoranze, collegata alla posizione dell'Ungheria sul percorso di adesione ucraino all'UE.

Che cosa è successo

Il 15 ottobre il primo ministro Serhiy Koretsky ha annunciato che il gabinetto ucraino ha completato la parte di impegni richiesta per ricevere l'assistenza finanziaria internazionale nel 2026. Nella stessa giornata la Verkhovna Rada ha approvato il disegno di legge 16051-1, che modifica il codice tributario sulla tassazione IVA degli acquisti online internazionali effettuati tramite marketplace esteri, eliminando — al terzo tentativo e in seconda lettura — l'esenzione IVA per i pacchi internazionali fino a 150 euro. Nella stessa settimana il parlamento ha approvato il disegno di legge 16119 sull'istruzione nelle lingue delle minoranze nazionali e dei popoli indigeni dell'Ucraina. Secondo le ricostruzioni giornalistiche, l'attuazione della legge sull'IVA, insieme alle modifiche al codice doganale, è una condizione per la terza tranche del FMI, circa 0,7 miliardi di dollari, e per una seconda tranche di assistenza macrofinanziaria UE di 3,7 miliardi nell'ambito di un prestito da 90 miliardi di euro. Koretsky ha indicato che le richieste formali saranno ora inoltrate alla Commissione europea e che seguiranno le procedure di coordinamento con gli Stati membri prima dell'effettivo arrivo dei fondi, con procedure analoghe previste con i partner al di fuori dell'UE. Ha ringraziato i deputati che hanno votato le decisioni e si è detto pronto a collaborare al 100% con la Rada nelle prossime settimane di sessione per completare gli impegni residui.

Come la raccontano le fonti internazionali

Nel materiale a disposizione non sono incluse fonti internazionali: tutte le fonti fornite sono ucraine. Di conseguenza, dall'input non emergono elementi sufficienti per delineare un quadro interpretativo internazionale distinto da quello ucraino.

Dove le versioni divergono

Le fonti ucraine riportano che a settembre il governo ucraino ha descritto le finanze pubbliche come vicine a una situazione critica, con un deficit del bilancio della difesa indicato in 27 miliardi di dollari e il rischio di perdere una parte consistente dei 29,5 miliardi di dollari di finanziamenti internazionali. Il 2 ottobre, invece, il portavoce della Commissione europea Paula Pinho, dopo un incontro con diplomatici ucraini, ha dichiarato che la Commissione ritiene che l'Ucraina non abbia un deficit di bilancio per il 2026: una divergenza diretta tra la narrazione delle autorità ucraine e la posizione pubblica della Commissione europea.

Contesto

Il fabbisogno di finanziamento esterno del bilancio ucraino per il 2026/2027 è stimato in oltre 52 miliardi di dollari, di cui circa 20 miliardi già coperti da accordi e circa 32,6 miliardi ancora da reperire. Il 14 settembre il primo ministro aveva definito la situazione delle finanze pubbliche vicina alla criticità e avvertito che i ritardi nell'adozione delle leggi richieste esponevano l'Ucraina al rischio di perdere una parte consistente dei 29,5 miliardi di dollari di finanziamenti internazionali. Il ministro delle Finanze aveva inoltre segnalato che, in caso di persistenza del deficit, alcuni pagamenti non militari avrebbero potuto subire ritardi. Il 2 ottobre il portavoce della Commissione europea ha dichiarato che la Commissione ritiene che l'Ucraina non abbia un deficit di bilancio per il 2026, sulla base di un incontro con i diplomatici ucraini. Lo stesso 2 ottobre l'Ucraina ha ricevuto 2,9 miliardi di euro dall'UE nell'ambito dello Ukraine Facility.