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Lviv: i netturbini si dimettono a causa dello stop ai pagamenti della Tesoreria

A Lviv diversi netturbini stanno lasciando il lavoro perché non ricevono lo stipendio. Il sindaco Andriy Sadovyi attribuisce la causa al blocco dei pagamenti da parte della Tesoreria dello Stato, che impedisce al Comune di usare i fondi già presenti sui propri conti. Complessivamente risultano bloccati oltre 1,086 miliardi di grivnie in diversi settori critici.

Punti chiave

  • I netturbini di Lviv stanno rassegnando le dimissioni a causa del mancato pagamento degli stipendi.
  • Il sindaco Andriy Sadovyi indica come causa il fermo dei pagamenti disposto dalla Tesoreria dello Stato.
  • Complessivamente sono bloccati oltre 1 miliardo e 86 milioni di grivnie in più settori di spesa del Comune.
  • 158 milioni di grivnie sono bloccati per il trasporto pubblico, inclusi quelli di tram, filobus e autobus e il carburante.
  • 17,9 milioni di grivnie non possono essere erogati per gli stipendi dei netturbini.
  • 1 milione e 218mila guidaie di sterline di debito riguardano i trasporti sociali per le persone con disabilità.
  • Il 7 ottobre Sadovyi aveva annunciato pubblicamente la rinuncia al proprio stipendio fino allo sblocco dei pagamenti ai lavoratori comunali.
  • Sadovyi ha discusso la situazione con il primo ministro Serhiy Koretskyi, che ha definito il blocco una misura forzata e ha assicurato che i pagamenti critici saranno evasi manualmente in modo graduale, con un possibile miglioramento entro un mese.

Perché è importante

L'episodio evidenzia come un blocco dei pagamenti disposto a livello centrale dalla Tesoreria statale stia avendo conseguenze dirette sui servizi urbani di una delle principali città ucraine. Le dimissioni dei netturbini mostrano che la crisi non è più solo finanziaria ma sta intaccando la continuità dei servizi essenziali, mentre il sindaco porta lo scontro sul piano politico con il governo centrale.

Che cosa è successo

A Lviv alcuni netturbini hanno cominciato a rassegnare le dimissioni perché non ricevono lo stipendio. Lo ha riferito il sindaco della città Andriy Sadovyi, che ha indicato come causa il fermo dei pagamenti disposto dalla Tesoreria dello Stato ucraina. Sadovyi ha precisato che i fondi necessari sono effettivamente disponibili nei conti del Comune, ma che la Tesoreria non ne consente l'utilizzo. Complessivamente sono bloccati oltre 1,086 miliardi di grivnie in più settori di finanziamento: 158 milioni per il trasporto pubblico, inclusi gli stipendi dei conducenti di tram, filobus e autobus e il carburante; 17,9 milioni destinati agli stipendi dei netturbini; e 1,218 milioni per i trasporti sociali destinati alle persone con disabilità. Sadovyi si era già rivolto pubblicamente al governo e aveva discusso la questione con il primo ministro Serhiy Koretskyi. Il primo ministro ha definito il blocco una decisione forzata e ha assicurato che i pagamenti critici saranno evasi manualmente in modo graduale, prospettando un possibile miglioramento della situazione entro un mese. Il 7 ottobre Sadovyi aveva inoltre annunciato di rinunciare al proprio stipendio finché i pagamenti ai lavoratori comunali non saranno ripristinati.

Come la raccontano le fonti ucraine

Tutte le fonti della notizia sono ucraine e ruotano attorno la posizione del primo cittadino Andriy Sadovyi, che descrive la situazione come uno scontro tra il governo municipale di Lviv e le autorità centrali — in particolare la Tesoreria e l'ufficio del primo ministro. La copertura sottolinea l'ampiezza dei fondi bloccati nei diversi settori per evidenziare la portata dell'impatto sui servizi cittadini, e riprende l'appello pubblico di Sadovyi perché i fondi vengano sbloccati.

Contesto

Secondo quanto riferito dal sindaco, i conti del Comune di Lviv dispongono dei fondi necessari, ma la Tesoreria dello Stato non ne consente l'utilizzo. Il primo ministro Serhiy Koretskyi ha qualificato il blocco dei pagamenti come una decisione forzata e ha indicato che i pagamenti critici saranno evasi manualmente in modo graduale, con un possibile miglioramento entro circa un mese. Il 7 ottobre Sadovyi aveva già comunicato pubblicamente la decisione di rinunciare al proprio stipendio fino al ripristino dei pagamenti ai lavoratori comunali.