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Kiev annuncia perdite russe record: 2.250 uomini in un giorno

Lo Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine ha riferito che il 21 ottobre 2026 le forze russe hanno perso circa 2.250 uomini, il dato giornaliero più alto dall'inizio dell'invasione su larga scala. Il precedente record era di circa 2.200, registrato il 19 dicembre 2024. Le perdite cumulative russe dal 24 febbraio 2022 sono stimate a circa 1.572.790.

Punti chiave

  • 2.250 perdite russe in un giorno il 21 ottobre 2026: dato record dallo scoppio dell'invasione su larga scala, secondo lo Stato Maggiore ucraino
  • Record precedente di 2.200 risalente al 19 dicembre 2024, superato dopo quasi due anni
  • Perdite russe cumulative dal 24 febbraio 2022 stimate a circa 1.572.790 (dato al 22 ottobre 2026)
  • Tre dei cinque giorni con le perdite russe più alte si concentrano tra settembre e ottobre 2026
  • Il 21 ottobre 2026 la Russia ha perso anche 3 carri armati, 8 veicoli blindati, 44 sistemi di artiglieria, 1 lanciarazzi multiplo, 3 sistemi di difesa aerea, 7 complessi robotici terrestri, 1.750 droni, 363 mezzi automobilistici e 2 mezzi speciali
  • Perdite russe nel 2026: da 26.090 a febbraio a 46.230 a settembre; quasi 37.000 nei primi venti giorni di ottobre
  • La Russia non comunica ufficialmente le proprie perdite: l'ultimo dato diffuso da Mosca risale al settembre 2022 (5.937 morti)

Perché è importante

Il dato giornaliero di 2.250 perdite russe annunciato dallo Stato Maggiore ucraino supera il precedente record del 19 dicembre 2024 ed è il più alto dall'inizio dell'invasione su larga scala. Tre dei cinque valori giornalieri più elevati si concentrano tra settembre e ottobre 2026, suggerendo una recente intensificazione delle perdite russe. Il bilancio cumulativo stimato dall'inizio della guerra è di circa 1,57 milioni di uomini. La Russia non pubblica dati ufficiali sulle proprie perdite dall'ottobre 2022, e il dato ucraino non può essere verificato indipendentemente sulla base delle fonti disponibili.

Che cosa è successo

Il 22 ottobre 2026 lo Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine ha comunicato che nelle 24 ore precedenti le forze russe hanno perso circa 2.250 uomini, uccisi e feriti, il dato giornaliero più alto dall'inizio dell'invasione su larga scala. Il precedente record, circa 2.200, risaliva al 19 dicembre 2024 ed era rimasto imbattuto per quasi due anni. I cinque giorni con le perdite russe più alte secondo lo Stato Maggiore sono: 21 ottobre 2026 (2.250), 19 dicembre 2024 (2.200), 18 ottobre 2026 (2.100), 27 settembre 2026 (2.090) e 28 novembre 2024 (2.030).

Il 21 ottobre 2026 la Russia ha perso anche, secondo lo stesso comunicato, 3 carri armati, 8 veicoli blindati, 44 sistemi di artiglieria, 1 lanciarazzi multiplo, 3 sistemi di difesa aerea, 7 complessi robotici terrestri, 1.750 droni, 363 mezzi automobilistici e 2 mezzi speciali. Il totale cumulativo delle perdite russe in attrezzature dal 24 febbraio 2022 è stimato in circa 12.439 carri armati, 25.594 veicoli blindati, 51.447 sistemi di artiglieria, 2.229 lanciarazzi multipli, 1.719 sistemi di difesa aerea, 2.997 complessi robotici terrestri, 575.142 droni a livello operativo-tattico, 165.641 veicoli e autocisterne e 4.846 mezzi speciali.

Le perdite russe totali dal 24 febbraio 2022 sono stimate a circa 1.572.790 uomini, di cui circa 363.820 nel solo 2026. Il dato mensile è salito da 26.090 di febbraio a 46.230 di settembre, il valore più alto del 2026, e nei primi venti giorni di ottobre ha quasi raggiunto i 37.000.

Come la raccontano le fonti ucraine

Tutte le fonti disponibili sono ucraine: media e agenzie di Kiev (Ukrainska Pravda, NV, Radio Svoboda, Babel, Interfax-Ukraina, LIGA.net, Novynarnia) citano lo Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine come fonte dei dati. Le fonti ucraine sottolineano il carattere record del dato del 21 ottobre 2026, il superamento del precedente record del 19 dicembre 2024 e la concentrazione delle perdite giornaliere più alte tra settembre e ottobre 2026. Lo Stato Maggiore ha inquadrato l'attuale andamento come il più alto in un singolo conflitto dalla Seconda guerra mondiale. Il comandante delle Forze dei sistemi senza pilota, Robert (Madyar) Brovdi, ha collegato l'aumento delle perdite a una nuova ondata di mobilitazione occulta in Russia, e il presidente Volodymyr Zelensky ha più volte citato le cifre complessive delle perdite russe e ucraine in interviste e dichiarazioni pubbliche.

Dove le versioni divergono

Le cifre complessive delle perdite russe variano a seconda della fonte. Lo Stato Maggiore ucraino indica circa 1.572.790 perdite cumulative dal 24 febbraio 2022. Il 23 settembre 2026 il presidente Volodymyr Zelensky ha citato perdite russe totali di 1,6 milioni, di cui circa 700.000 morti. L'inchiesta congiunta di BBC Russian Service e Mediazona, pubblicata il 9 ottobre, ha identificato almeno 276.113 morti russi accertati per nome, di cui oltre 7.800 ufficiali. Stime NATO citate dalla stessa inchiesta indicano che le perdite reali russe potrebbero arrivare fino a mezzo milione. La Russia non comunica ufficialmente le proprie perdite: l'ultimo dato diffuso da Mosca risale al settembre 2022 (5.937 morti).

Contesto

Prima del 21 ottobre 2026, i dati giornalieri delle perdite russe comunicati dallo Stato Maggiore ucraino non avevano quasi mai superato le 2.000 unità. Dall'inizio del 2026 le perdite russe cumulative sono stimate a circa 363.820, in crescita da 26.090 di febbraio a 46.230 di settembre, il valore mensile più alto dell'anno. Il 9 settembre 2026 lo Stato Maggiore ucraino aveva annunciato il superamento della soglia di 1,5 milioni di perdite russe cumulate, definite le più alte in un singolo conflitto dalla Seconda guerra mondiale, superiori al totale delle perdite combinate di sovietici e russi in tutti i conflitti della seconda metà del XX e dell'inizio del XXI secolo, e circa 100 volte le perdite sovietiche in Afghanistan in dieci anni e 125 volte le perdite russe ufficiali nelle due guerre cecene. Un'indagine congiunta di BBC Russian Service e Mediazona, pubblicata il 9 ottobre, ha identificato almeno 276.113 morti russi per nome. Uno studio del Center for Strategic and International Studies del 1° luglio ha stimato perdite cumulate di morti e feriti tra Russia e Ucraina superiori ai due milioni dall'inizio dell'invasione. Il comandante delle Forze dei sistemi senza pilota, Robert (Madyar) Brovdi, ha collegato il recente picco di perdite russe a una nuova ondata di mobilitazione occulta in Russia, mentre l'intelligence militare ucraina (HUR) ha ipotizzato che, in caso di mobilitazione, la Russia potrebbe lanciare una nuova offensiva in Ucraina nel febbraio 2027.