Ucraina e UE discutono nuove rotte e compensi per l’export agricolo
Kiev e i suoi partner europei stanno discutendo programmi per compensare i maggiori costi logistici e ampliare le rotte di esportazione ucraine attraverso i porti di diversi paesi dell’UE. Le soluzioni proposte prevedrebbero il passaggio per porti di Croazia, Italia, Slovenia e Germania, ma l’ulteriore trasporto aumenterebbe i costi di circa 50-60 euro per tonnellata.
Punti chiave
- Dal primo di ottobre l’Ucraina ha esportato 1,125 milioni di tonnellate di prodotti agricoli
- L’export realizzato rappresenta circa il 50% del volume previsto per il periodo
- Le rotte alternative possono trasportare circa 2,5 milioni di tonnellate al mese
- Questo volume equivale a circa metà delle esportazioni agricole necessarie
- I porti UE più distanti aggiungono circa 50-60 euro di costi logistici per tonnellata
- Le rotte alternative hanno ormai raggiunto quasi la propria capacità fisica
- Senza soluzioni per export, logistica e finanziamento, fino a 5 milioni di ettari potrebbero restare inutilizzati nella prossima stagione agricola
Perché è importante
Le rotte alternative покривають solo circa metà dei volumi di esportazione agricola richiesti dall’Ucraina e hanno quasi raggiunto il limite della loro capacità. L’uso di porti UE più lontani aumenta i costi di 50-60 euro per tonnellata, che i produttori ucraini non riescono a coprire da soli. Senza un intervento sui problemi di export, logistica e accesso al credito, fino a 5 milioni di ettari di terreni agricoli potrebbero non essere coltivati nella prossima stagione.
Che cosa è successo
Kiev sta discutendo con l’UE e gli altri partner europei l’istituzione di programmi destinati a compensare i maggiori costi logistici per le esportazioni agricole ucraine. Una delle opzioni previste è il trasporto via mare attraverso i porti di Croazia, Italia, Slovenia, Germania e altri paesi dell’UE. Le rotte incluse nei “corridoi della solidarietà” consentono attualmente di esportare circa 2,5 milioni di tonnellate mensili di cereali, oli e prodotti trasformati, ma hanno quasi esaurito la propria capacità. Per aumentare le forniture, sono allo studio anche soluzioni temporanee concordate con l’UE su quote tariffarie e altre restrizioni di accesso al mercato.
Come la raccontano le fonti ucraine
Le fonti ucraine presentano le trattative come un’iniziativa congiunta di Ucraina e UE per espandere le rotte di esportazione. I dati resi pubblici sottolineano il rischio per il Paese: potrebbero andare perduti fino a 30 milioni di tonnellate di prodotti agricoli per un valore di circa 10 miliardi di dollari, mentre fino a 5 milioni di ettari di terreni potrebbero restare senza coltivazione nella prossima stagione. Kiev ha inoltre proposto di utilizzare l’infrastruttura europea per rifornire i mercati dell’Africa settentrionale e del Medio Oriente.
Contesto
I “corridoi della solidarietà” sono stati creati per consentire all’Ucraina di продовжувати l’export agricolo dopo l’interruzione delle rotte marittime nel Mar Nero. Nonostante il blocco dei porti del Mar Nero, il Paese continua a esportare cereali attraverso i porti del Danubio e per transito tramite Romania e Polonia.