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Alleanza UE-Ucraina sui droni: prima riunione del consiglio a Bruxelles

L'11 settembre si è tenuta a Bruxelles la prima riunione del consiglio dell'Alleanza UE-Ucraina sui droni, aperta dal commissario europeo per la Difesa Andrius Kubilius. Del consiglio fanno parte 18 aziende, nove ucraine e nove di Stati membri UE, selezionate tra circa 400 candidature. L'obiettivo è costruire una capacità europea comune nel settore dei droni e dei sistemi anti-drone, attingendo all'esperienza ucraina della guerra su larga scala.

Punti chiave

  • 11 settembre: prima riunione del consiglio dell'Alleanza UE-Ucraina sui droni a Bruxelles
  • Aperta dal commissario europeo per la Difesa Andrius Kubilius; presente in collegamento video il viceministro della Difesa ucra per l'integrazione europea, Serhiy Boiev
  • Il consiglio riunisce 18 aziende: 9 ucraine e 9 di Stati membri UE, selezionate tra circa 400 candidature
  • Obiettivo dichiarato: capacità europea comune su droni e anti-droni, basata sull'esperienza ucraina
  • Kubilius: primi risultati pratici attesi entro fine anno
  • Produzione europea di droni oggi stimata in circa 1,5 milioni di unità l'anno, contro 10 milioni ciascuno per Ucraina e Russia
  • A luglio UE e Ucraina hanno siglato un Drone Deal quadro; Zelenskyy ha annunciato un analogo accordo in via di finalizzazione con la Germania, dopo quello con la Norvegia

Perché è importante

L'Alleanza formalizza la cooperazione industriale tra UE e Ucraina su droni e anti-droni, dando un'istituzione concreta al Drone Deal bilaterale siglato a luglio. Kubilius ha fissato una scadenza ravvicinata — primi risultati pratici entro fine anno — e ha inquadrato il divario produttivo europeo (circa 1,5 milioni di droni l'anno) rispetto a Ucraina e Russia (10 milioni ciascuna) come la motivazione di fondo dell'iniziativa.

Che cosa è successo

L'11 settembre, a Bruxelles, si è svolta la riunione inaugurale del consiglio dell'Alleanza UE-Ucraina sui droni. Ad aprirla è stato il commissario europeo per la Difesa Andrius Kubilius, mentre il viceministro della Difesa ucraino per l'integrazione europea, Serhiy Boiev, è intervenuto in videoconferenza. Il consiglio è composto da 18 aziende — nove ucraine e nove provenienti da Stati membri dell'UE — selezionate tra circa 400 candidature. Tra i compiti indicati da Kubilius figurano l'accelerazione delle joint venture tra imprese ucraine ed europee, l'apertura delle catene di fornitura, l'ampliamento dell'accesso ai poligoni di prova e la soluzione dei problemi legati a certificazione, componenti, proprietà intellettuale e carenza di personale qualificato. Kubilius ha indicato come obiettivo la fine dell'anno per i primi risultati concreti. Hanno partecipato anche i responsabili della Drone and Counter-Drone Capability Coalition (Decoder) e dell'iniziativa Eastern Flank Watch.

Come la raccontano le fonti ucraine

Tutte le fonti fornite sono ucraine e inquadrano l'iniziativa dal punto di vista di Kiev: in primo piano vi sono le nove aziende ucraine nel consiglio, le priorità industriali indicate da Boiev (piattaforma B2B, sicurezza delle forniture, produzione di massa, meccanismi finanziari) e il ruolo dell'Ucraina come modello di guerra con i droni. La cornice politica è data dal Drone Deal UE-Ucraina di luglio e dagli accordi bilaterali annunciati da Zelenskyy con la Germania, in via di finalizzazione, e con la Norvegia, già firmato. La cifra di Boiev — oltre il 95% delle hit sul campo di battaglia — è usata per sottolineare la credibilità ucraina come partner nel settore.

Contesto

A luglio UE e Ucraina hanno concordato un Drone Deal che fornisce un quadro unico per coordinare gli accordi bilaterali sui droni che l'Ucraina aveva già siglato con diverse capitali UE. Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy ha dichiarato che è in via di finalizzazione un Drone Deal con la Germania, dopo quello analogo con la Norvegia. La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e Zelenskyy si erano impegnati a costruire una partnership industriale strategica, di cui Kubilius ha indicato l'Alleanza come perno. Kubilius ha precisato che l'Alleanza resterà aperta, oltre alle 18 aziende del consiglio, a startup, produttori di componenti, sviluppatori software e utenti finali. Boiev ha ricordato che i droni rappresentano oltre il 95% delle hit sul campo di battaglia, a livello tattico, di profondità operativa e negli strike a lungo raggio.