Primo vertice dell'Alleanza sui droni UE-Ucraina l'11 settembre a Bruxelles
La prima riunione dell'Alleanza sui droni UE-Ucraina si terrà l'11 settembre a Bruxelles, riunendo 19 produttori europei e 9 ucraini insieme al commissario europeo per la Difesa Andrius Kubilius. L'incontro servirà a fare il punto sulla situazione, definire un calendario delle azioni e avviare le prime misure con l'obiettivo di accelerare lo sviluppo di tecnologie senza pilota e sistemi anti-drone nell'Unione.
Punti chiave
- Prima riunione dell'Alleanza sui droni UE-Ucraina fissata per l'11 settembre a Bruxelles
- 19 aziende europee produttrici di droni e 9 ucraine parteciperanno all'incontro
- Il commissario europeo alla Difesa Andrius Kubilius prenderà parte alla riunione
- Obiettivo: accelerare l'impiego di tecnologie senza pilota e di contromisure anti-drone in tutto il blocco UE
- Tra i partecipanti UE: ORQA, Indra Group, Fincantieri, WB Electronics/WB Group, Destinus, Delair, RSI Europe, TERMA A/S e Quantum Systems
- Tra i partecipanti ucraini: Skyfall Industries, Greentech Harvest, Tencore, Deviro, Vyriy Industry, ATHLON AVIA, TAF Industries, UFORCE e F-Drones
- Vertice proposto da Ursula von der Leyen nel discorso sullo Stato dell'Unione dell'anno scorso; a luglio UE e Ucraina hanno concordato il Drone Deal quadro
Perché è importante
L'incontro di Bruxelles segna l'avvio operativo dell'Alleanza sui droni UE-Ucraina, un nuovo quadro di cooperazione difensivo-industriale nato dalla proposta avanzata dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen nel suo discorso sullo Stato dell'Unione.
Che cosa è successo
La prima riunione dell'Alleanza sui droni UE-Ucraina si terrà l'11 settembre a Bruxelles, con la partecipazione del commissario europeo alla Difesa Andrius Kubilius e di 19 aziende produttrici di droni dell'Unione europea. Al tavolo siederanno anche nove aziende ucraine, tra cui Skyfall Industries, Greentech Harvest, Tencore, Deviro, Vyriy Industry, ATHLON AVIA, TAF Industries, UFORCE e F-Drones. Secondo fonti citate da Euractiv, la riunione sarà dedicata principalmente a valutare lo stato attuale delle cose, definire un calendario delle azioni e discutere le prime misure concrete. Il capo di gabinetto di Kubilius, Simonas Šatūnas, ha spiegato che l'UE intende apprendere dal modello ucraino, in particolare su come funziona l'ecosistema dei droni e come collaborano governo e industria. Una fonte industriale ha espresso scetticismo, definendo l'appuntamento potenzialmente «solo un'altra riunione». L'Alleanza, proposta da von der Leyen nel discorso sullo Stato dell'Unione dell'anno precedente, punta ad accelerare lo sviluppo di capacità europee nel campo dei droni e dei sistemi anti-drone in risposta alle incursioni nello spazio aereo degli Stati membri.
Come la raccontano le fonti ucraine
Le quattro fonti fornite sono tutte ucraine e in lingua ucraina. Sottolineano la partecipazione di nove aziende ucraine come partner a pieno titolo e richiamano i risultati già raggiunti: il Drone Deal concordato a luglio tra UE e Ucraina, il meccanismo trasparente per l'esportazione controllata di armi e tecnologie della difesa ucraine approvato dal governo ucraino il 1° luglio, e il fatto che siano già stati firmati sei accordi nel formato Drone Deal, con oltre venti paesi in attesa di aderire.
Dove le versioni divergono
L'unica fonte di disaccordo riguarda l'elenco dei partecipanti: un articolo fornisce un elenco parziale delle aziende, mentre altri tre articoli riportano l'elenco completo di 19 aziende europee e 9 ucraine. Le fonti non differiscono sui fatti principali della riunione.
Contesto
L'Alleanza sui droni è stata proposta dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen nel suo discorso sullo Stato dell'Unione dell'anno precedente, nell'ambito di una serie di annunci volti a contrastare le incursioni di droni nello spazio aereo degli Stati membri dell'UE. A maggio la Commissione europea ha pubblicato un invito alle imprese a candidarsi per aderire all'alleanza. A luglio UE e Ucraina hanno concordato il Drone Deal, un quadro di cooperazione coordinata per attuare gli accordi sui droni firmati da Kiev con diverse capitali europee; un Drone Deal è già stato firmato con la Norvegia, e il presidente Zelensky ha annunciato che uno è in via di finalizzazione con la Germania. Durante la visita a Kiev del 15 luglio, von der Leyen ha dichiarato che il partenariato difensivo-industriale UE-Ucraina potrebbe ricevere fino a 10 miliardi di euro dai fondi non spesi del programma SAFE ("Security Action for Europe"). Il 1° luglio il governo ucraino ha approvato un meccanismo trasparente per l'esportazione controllata di armi e tecnologie della difesa ucraine agli Stati partner per la durata della legge marziale nel formato Drone Deal; il 2 luglio il segretario del Consiglio di sicurezza nazionale e difesa Rustem Umerov ha riferito che sono già stati firmati sei accordi Drone Deal, con oltre venti paesi che lavorano per aderire al modello.