Pubblicato: · Aggiornato:

Consiglio UE: missione EUMAM prorogata di due anni, ma nessun accordo sui missili intercettori

I ministri della Difesa dell'UE, riuniti a Bruxelles il 28 settembre sotto la guida dell'Alta rappresentante Kaja Kallas, hanno deciso di prorogare di due anni il mandato della missione di addestramento EUMAM per l'Ucraina. I Paesi Bassi hanno annunciato un contributo di 10 milioni di euro per ammodernare due centri di addestramento in Ucraina, insieme a Germania, Irlanda, Danimarca e Lussemburgo. I ministri non hanno però raggiunto un accordo su ulteriori consegne di missili intercettori per la difesa aerea e hanno discusso un proposto 'protocollo di emergenza' per rispondere congiuntamente agli attacchi ibridi russi sotto la soglia dell'aggressione armata.

Punti chiave

  • Il 28 settembre i ministri della Difesa dell'UE si sono riuniti a Bruxelles in formato Consiglio Affari Esteri, presieduti dall'Alta rappresentante Kaja Kallas.
  • Gli Stati membri hanno prorogato di due anni il mandato della missione di addestramento EUMAM per l'Ucraina, come primo passo di una revisione strategica.
  • Paesi Bassi, Germania, Irlanda, Danimarca e Lussemburgo finanzieranno l'ammodernamento di due centri di addestramento militare in Ucraina; i Paesi Bassi contribuiranno con 10 milioni di euro.
  • I ministri non hanno raggiunto un accordo su ulteriori forniture di missili intercettori per la difesa aerea all'Ucraina.
  • Kallas ha annunciato la proposta di un 'protocollo di emergenza' dell'UE per la risposta congiunta ad attacchi ibridi sotto la soglia dell'aggressione armata, analogo all'Articolo 4 della NATO.
  • Del 6,6 miliardi di euro sbloccati dal Fondo europeo per la pace, 900 milioni sono destinati a EUMAM e 1 miliardo al sostegno all'Ucraina.

Perché è importante

La proroga del mandato EUMAM mantiene in funzione fino al 2028 il principale canale UE di addestramento dei soldati ucraini, con circa 97.000 effettivi già formati dal novembre 2022 grazie al contributo di 24 Stati membri. Il finanziamento dei due centri di addestramento in Ucraina — colmato dai 10 milioni dei Paesi Bassi insieme a Germania, Irlanda, Danimarca e Lussemburgo — avvicina fisicamente l'addestramento al teatro del conflitto, pur restando subordinato a un cessate il fuoco secondo la revisione strategica. Il mancato accordo sui missili intercettori evidenzia i limiti del consenso UE sul sostegno militare immediato, nonostante i 28,3 miliardi di euro di piani di approvvigionamento già approvati nell'ambito del prestito da 90 miliardi. Il proposto 'protocollo di emergenza' darebbe all'UE un proprio meccanismo — analogo all'Articolo 4 della NATO — per coordinare le risposte a sabotaggi, cyberattacchi e altre operazioni ibride che non raggiungono la soglia dell'aggressione armata, in un momento in cui, secondo i servizi di intelligence citati da Kallas, la Russia starebbe preparando nuove operazioni di sabotaggio in Europa per fiaccare il sostegno all'Ucraina.

Che cosa è successo

Il 28 settembre i ministri della Difanza dell'UE si sono riuniti a Bruxelles in formato Consiglio Affari Esteri, sotto la presidenza dell'Alta rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza Kaja Kallas. Al termine dell'incontro Kallas ha annunciato che gli Stati membri hanno deciso di prorogare di due anni il mandato della missione di addestramento EUMAM a sostegno dell'Ucraina, come primo passo di una revisione strategica. Kallas ha inoltre comunicato che Paesi Bassi, Germania, Irlanda, Danimarca e Lussemburgo finanzieranno l'ammodernamento di due centri di addestramento per militari sul territorio ucraino, con i Paesi Bassi che contribuiranno con 10 milioni di euro — un impegno che, ha detto, 'di fatto chiude il divario' di finanziamento. La vicepremier e ministra della Difesa olandese Dilan Yeşilgöz-Zegerius, parlando a margine del Consiglio, ha annunciato il contributo dei Paesi Bassi e ricordato che quasi 100.000 militari ucraini sono già stati addestrati anche grazie ai fondi olandesi. Sul fronte della difesa aerea, Kallas ha riferito che i ministri non hanno raggiunto un accordo su ulteriori consegne di missili intercettori all'Ucraina, pur essendo stati già approvati piani di approvvigionamento per 28,3 miliardi di euro nell'ambito del prestito UE da 90 miliardi, inclusa la fornitura di intercettatori Patriot da futuri volumi di produzione negli USA. Kallas ha proposto un 'protocollo di emergenza' dell'UE per la risposta congiunta ad attacchi ibridi sotto la soglia dell'aggressione armata, già avanzato dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen il 16 settembre come analogo a un 'Articolo 4' dell'UE. Il ministro della Difesa ucraino Yevhenii Khmara è intervenuto in videoconferenza delineando le priorità di Kiev. Kallas ha inoltre citato dati di intelligence secondo cui la Russia starebbe preparando nuove operazioni di sabotaggio in Europa, ha chiesto un rafforzamento delle contromisure contro la 'flotta ombra' russa e ricordato che dei 6,6 miliardi di euro sbloccati dal Fondo europeo per la pace, 900 milioni andranno a EUMAM e 1 miliardo al sostegno all'Ucraina.

Dove le versioni divergono

Le fonti ucraine divergono sulla data della riunione del Consiglio UE dei ministri della Difesa e della decisione di proroga di EUMAM: la maggior parte delle fonti la colloca al 28 settembre, ma Ukrinform e Novynarnia, così come un articolo ripreso da LIGA.net LB.ua, la datano al 18 settembre. L'articolo 39967 in particolare data al 18 settembre l'annuncio della proroga del mandato EUMAM, in contrasto con la maggioranza delle fonti che lo collocano al 28 settembre.

Contesto

La missione EUMAM (European Union Military Assistance Mission in support of Ukraine) è stata creata nel novembre 2022 e il suo mandato era già stato prorogato nel novembre 2024 fino al 15 novembre 2026; circa 97.000 effettivi ucraini sono stati addestrati nell'ambito della missione grazie al contributo di 24 Stati membri. L'idea di un 'protocollo di emergenza' dell'UE è stata presentata per la prima volta dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen il 16 settembre, nel suo discorso annuale sullo Stato dell'Unione, come analogo dell'Articolo 4 del Trattato NATO. Il 25 settembre gli Stati membri hanno concordato le condizioni per destinare 6,6 miliardi di euro all'Ucraina dal Fondo europeo per la pace, di cui 900 milioni a EUMAM e 1 miliardo al sostegno più ampio. Una revisione strategica dell'ottobre 2025 aveva rilevato che tre centri di addestramento esistono già nell'Ucraina occidentale ma non operano a piena capacità per mancanza di infrastrutture e istruttori qualificati, e che il trasferimento in Ucraina di parte o tutto l'addestramento EUMAM presupporrebbe un cessate il fuoco o un'altra forma di tregua. In agosto il presidente Volodymyr Zelensky aveva stimato in 27 miliardi di euro il fabbisogno di difesa ucraino per il 2026; il 18 settembre l'Ucraina ha ricevuto 3,3 miliardi di euro dall'UE per l'acquisto di droni e missili.