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Khmara all'UE: trasferite i Patriot e finanziate gli intercettatori contro i droni Shahed

Il ministro della Difesa ucraino Yevheniy Khmara ha chiesto agli Stati membri dell'UE, in occasione di una riunione del Consiglio Affari Esteri a livello dei ministri della Difesa, di trasferire parte delle proprie scorte di missili Patriot all'Ucraina — da compensare successivamente con le consegne previste dai contratti esistenti — e di cofinanziare la produzione ucraina di intercettatori contro i droni d'attacco russi a getto di tipo Shahed. Ha inoltre sollecitato la cessione di missili aria-aria, MANPADS e munizioni per gli F-16, e lo spostamento dei fondi del credito UE dal 2027 al 2026.

Punti chiave

  • Khmara ha chiesto ai Paesi UE di cedere parte delle proprie scorte di missili Patriot in cambio di quelli che l'Ucraina riceverà più avanti dai contratti già firmati.
  • Ha chiesto ai partner europei di finanziare la produzione di intercettatori contro i droni d'attacco russi a getto di tipo Shahed.
  • Ha sottolineato l'importanza di trasferire all'Ucraina missili aria-aria, MANPADS e munizioni per i caccia F-16.
  • Ha invitato a spostare al 2026 i fondi del credito UE previsti per il 2027 e a usare i residui SAFE per acquisti per l'Ucraina.
  • Circa un terzo dei 27 miliardi di dollari di fabbisogno difensivo aggiuntivo dell'Ucraina è costituito da anticipi per consegne di droni previste all'inizio del 2027.
  • Secondo Khmara, le forze ucraine stanno già abbattendo droni Shahed a getto, anche con missili intercettatori.
  • L'Ucraina coprirà con risorse proprie 7 miliardi di dollari per le retribuzioni dei militari, tramite austerity e riallocazioni di bilancio.

Perché è importante

L'Ucraina chiede un'ampliamento sostanziale e urgente dell'assistenza militare europea — sia in termini di hardware ceduto (missili Patriot, missili aria-aria, MANPADS, munizioni per F-16) sia di finanziamenti per intercettatori prodotti in Ucraina. La richiesta è inquadrata attorno alla crescente minaccia dei droni d'attacco russi a getto di tipo Shahed, che le difese attuali faticano ad abbattere in modo economico e su larga scala. Khmara ha legato la finestra di finanziamento autunnale alla mobilitazione pianificata dalla Russia, segnalando un'urgenza legata a un'escalation attesa.

Che cosa è successo

Il ministro della Difesa ucraino Yevheniy Khmara è intervenuto al Consiglio Affari Esteri dell'UE a livello dei ministri della Difesa e ha articolato una serie di richieste concrete ai partner europei. In primo luogo ha chiesto il trasferimento di parte delle scorte nazionali di missili Patriot, da compensare successivamente con le consegne già contrattualizzate. Ha poi sollecitato il cofinanziamento della produzione ucraina di intercettatori contro i droni d'attacco russi a getto di tipo Shahed, ricordando che le forze ucraine ne stanno già abbattendo alcuni, anche con missili intercettatori. Khmara ha inoltre evidenziato la necessità di ricevere missili aria-aria, MANPADS e munizioni per i caccia F-16. Sul piano finanziario, ha chiesto di anticipare al 2026 i fondi del credito UE previsti per il 2027, di impiegare i residui del programma SAFE per acquisti destinati all'Ucraina e di stanziare risorse aggiuntive tramite assistenza bilaterale, sostenendo che i fondi servono quest'autunno per consentire ai produttori di approvvigionarsi e produrre i droni in tempo, anche in vista della mobilitazione pianificata dalla Russia.

Come la raccontano le fonti ucraine

Le fonti ucraine — tutte e testate i media in lingua ucraina — si sono concentrate sulla lettura ufficiale del ministero della Difesa. L'enfasi è posta sia sulle richieste immediate di hardware (Patriot, missili aria-aria, MANPADS, munizioni per F-16) sia sull'appello a finanziare la produzione ucraina di intercettatori. Le fonti contestualizzano la richiesta all'interno dello sforzo interno di sviluppo di droni intercettori (Alexa Spatium, Zorelit v5, 67 aziende al lavoro) e ricordano il contributo ucraino di 7 miliardi di dollari alle retribuzioni dei militari, coperto con risorse proprie.

Contesto

Alla fine di agosto Khmara aveva riferito che l'Ucraina dispone di quattro potenziali intercettori in grado di distruggere i droni a getto, già testati sul campo ma da scalare a migliaia di unità. Il 24 settembre il presidente Zelenskyy ha annunciato l'arrivo di una nuova partita di missili Patriot. Anche l'Alta rappresentante dell'UE Kaja Kallas aveva proposto il trasferimento di missili Patriot all'Ucraina in cambio di consegne future. L'industria ucraina sta già sviluppando droni intercettori nazionali, tra cui Alexa Spatium (in uso dall'agosto) e il nuovo Zorelit v5. Circa un terzo dei 27 miliardi di dollari di fabbisogno difensivo aggiuntivo dell'Ucraina è costituito da anticipi per consegne di droni previste per l'inizio del 2027. Le retribuzioni dei militari ucraini, pari a 7 miliardi di dollari, saranno coperte con risorse interne tramite austerity e riallocazioni di bilancio.