Ucraina: entro pochi mesi l'uso massiccio di droni intercettori, dice Budanov
Il capo dell'Ufficio del Presidente Kyrylo Budanov ha dichiarato che l'Ucraina potrà avviare entro pochi mesi l'impiego massiccio di droni intercettori, i cui prototipi sono già testati sul campo e stanno abbattendo con successo i droni russi. La dichiarazione giunge dopo le recenti direttive di Zelensky per accelerare la produzione di intercettori contro gli UAV jet russi.
Punti chiave
- Budanov: l'Ucraina potrà avviare l'uso massiccio di intercettori entro «diversi mesi»
- I prototipi sono testati in condizioni di combattimento reale, non solo in laboratorio
- Zelensky ha affidato al recente Staff meeting il compito di accelerare la produzione di intercettori anti-Shahed
- Il 23 settembre il presidente ha annunciato il test riuscito di quattro nuovi intercettori
- Secondo Zelensky, 67 imprese ucraine lavorano a tecnologie contro i droni jet russi
- Il 19 settembre Zelensky ha mostrato filmati di un intercettore che abbatte UAV russi, tra cui il Geran-5
Perché è importante
La dichiarazione di Budanov segnala un cambio di passo imminente nella difesa aerea ucraina contro i droni jet russi, indicando il passaggio di un sistema d'arma domestico dalla fase di prototipo a quella di dispiegamento su larga scala.
Che cosa è successo
Il capo dell'Ufficio del Presidente Kyrylo Budanov, in un commento a Novyny.LIVE pubblicato domenica 27 settembre, ha affermato che l'Ucraina sarà in grado di avviare entro diversi mesi l'impiego massiccio di droni intercettori. Budanov ha precisato che i prototipi sono testati in condizioni di combattimento reale, non in laboratorio, e che stanno già abbattendo con successo i droni russi. Le sue parole si inseriscono in una serie di iniziative del presidente Volodymyr Zelensky: il 3 settembre uno Staff meeting ha messo al centro l'accelerazione della produzione di intercettori ad alta velocità contro gli Shahed; il 19 settembre Zelensky ha mostrato due volte filmati di un intercettore ucraino abbattere UAV russi, incluso il Geran-5, definendolo «già creato e già utilizzato con successo»; il 23 settembre ha riferito del test riuscito di quattro nuovi intercettori. Zelensky ha inoltre indicato che 67 imprese ucraine lavorano a tecnologie per abbattere i droni jet e che diversi sviluppatori hanno già ottenuto risultati concreti.
Come la raccontano le fonti ucraine
Le fonti ucraine mettono al centro le dichiarazioni ufficiali di Budanov e Zelensky, sottolineando la capacità industriale nazionale e una tempistica ravvicinata per l'impiego su larga scala. La copertura evidenzia la minaccia rappresentata dagli Shahed jet russi e presenta gli intercettori come risposta prodotta in Ucraina, con casi come l'Alexa Spatium, entrato in uso con le Forze armate ucraine ad agosto, e il «Zorelit v5», presentato di recente con velocità massima di 416 km/h e autonomia fino a 47 km.
Contesto
L'impiego massiccio di droni jet da parte della Russia ha cambiato il profilo dei raid contro le città ucraine, con allarmi aerei a Kyiv, Odessa e in altre oblast protratti per molte ore. Le forze russe hanno ampliato il loro portafoglio di obiettivi includendo magazzini, stazioni di servizio, data center e altre infrastrutture. In questo contesto, Zelensky ha intensificato gli sforzi per sviluppare intercettori domestici: il 3 settembre uno Staff meeting ha messo al centro l'accelerazione dei processi produttivi, il 19 settembre sono stati mostrati filmati di intercettori che abbattono UAV russi (Geran-5 incluso), il 23 settembre sono stati annunciati quattro nuovi intercettori testati con successo, e Zelensky ha citato 67 imprese ucraine attive sulle tecnologie anti-drone jet. Tra i primi intercettori sviluperviti in Ucraina c'è l'Alexa Spatium, in dotazione alle Forze armate ucraine da agosto, seguito dal «Zorelit v5».