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Zelensky: la SBU ha creato un nuovo drone intercettore contro gli "Shahed" reattivi russi

Il presidente Volodymyr Zelensky ha annunciato il 19 settembre che il controspionaggio militare del SBU ha sviluppato un nuovo drone intercettore già utilizzato con successo contro i droni reattivi russi "Geran-5", inclusi due abbattimenti nello stesso giorno. È la prima volta che viene mostrato pubblicamente un filmato del nuovo intercettore turbojet ucraino in azione.

Punti chiave

  • Il presidente Volodymyr Zelensky ha dichiarato che è stato creato un nuovo drone intercettore e già utilizzato con successo contro i droni reattivi russi di tipo "Shahed".
  • Zelensky è stato informato dal capo ad interim del SBU, il generale Oleksandr Poklad, che ha riferito un "buon risultato" del controspionaggio militare del SBU nella lotta agli "Shahed" reattivi.
  • Il controspionaggio militare del SBU ha abbattuto un drone reattivo russo "Geran-5" con il nuovo intercettore; il SBU ha poi effettuato con successo un secondo abbattimento nella stessa giornata.
  • Zelensky ha pubblicato per la prima volta il filmato del nuovo intercettore turbojet ucraino in azione contro il "Geran-5", che vola a circa 600 km/h.
  • Poklad è identificato come capo ad interim del Servizio di sicurezza ucraino (SBU).
  • Secondo i dati citati del portavoce dell'Aeronautica, gli "Shahed" tradizionali sono abbattuti circa nel 90% dei casi, mentre i "turbo-Shahed" solo nel 60%.
  • Zelensky ha ringraziato gli sviluppatori e i produttori impegnati ad aumentare la produzione delle armi necessarie, pur rilevando che la produzione seriale di massa non è ancora avviata.

Perché è importante

L'annuncio mostra una nuova contromisura domestica ucraina contro la minaccia dei droni reattivi russi, più veloci e difficili da intercettare con i metodi tradizionali. È la prima volta che viene mostrato pubblicamente un filmato dell'intercettore turbojet sviluppato dal controspionaggio del SBU in azione, e affronta un divario di intercettazione evidenziato dai dati dell'Aeronautica: circa il 90% di successo contro gli "Shahed" tradizionali, ma solo circa il 60% contro i "turbo-Shahed". La notizia sottolinea anche l'impegno parallelo dell'industria ucraina — 67 aziende lavorano a tecnologie anti-reattivi — segnalando l'intenzione di passare a produzione su larga scala, pur riconoscendo che questa non è ancora iniziata.

Che cosa è successo

Il 19 settembre il presidente Volodymyr Zelensky ha reso noto, in un post sui social, di aver ricevuto una breve informativa dal capo ad interim del Servizio di sicurezza ucraino (SBU), il generale Oleksandr Poklad, sui risultati del controspionaggio militare del SBU nella lotta ai droni reattivi russi di tipo "Shahed". Zelensky ha dichiarato che il controspionaggio militare del SBU ha sviluppato un nuovo drone intercettore e lo ha già impiegato con successo. Secondo quanto riferito, il SBU ha abbattuto un drone reattivo russo "Geran-5" con il nuovo intercettore e, nello stesso giorno, ha effettuato un secondo abbattimento riuscito. Zelensky e il SBU hanno pubblicato un filmato che mostra per la prima volta il nuovo intercettore turbojet ucraino all'opera contro il "Geran-5", descritto come lo "Shahed" modernizzato più veloce, con una velocità di circa 600 km/h. Il presidente ha ringraziato gli sviluppatori e i produttori che lavorano per aumentare la produzione delle armi necessarie, riconoscendo tuttavia che la produzione seriale di massa di queste contromisure non è ancora in corso.

Come la raccontano le fonti ucraine

Tutte le fonti sono ucraine e collocano Zelensky al centro della comunicazione della notizia. La copertura sottolinea il risultato dell'industria della difesa ucraina, presentando il controspionaggio militare del SBU come sviluppatore del nuovo intercettore e ringraziando gli sviluppatori e i produttori impegnati ad aumentare la produzione. Diversi articoli evidenziano che l'Ucraina sta procedendo "passo dopo passo" per ampliare la protezione, pur rilevando che la produzione di massa non è ancora iniziata. Il contesto viene fornito attraverso le dichiarazioni precedenti di Zelensky, la codificazione del drone Alexa Spatium da parte del ministero della Difesa e i confronti sui tassi di intercettazione tra "Shahed" tradizionali e turbo. Gli esperti citati — l'analista aeronautico Anatoliy Khrapchynskyi e il consigliere presidenziale per la tecnologia Serhiy Beskrestnov, alias "Flash" — offrono un contesto critico, osservando che la risposta ucraina ai droni reattivi è arrivata in ritardo e che il tempo per organizzare contromisure utili scade entro fine settembre.

Dove le versioni divergono

Una fonte data il briefing di Poklad a Zelensky al 18 settembre, mentre la maggior parte degli altri articoli lo colloca al 19 settembre.

Contesto

La Russia ha intensificato di circa cinque volte l'uso di droni reattivi a luglio rispetto a un periodo precedente. Il drone reattivo "Geran-5" è segnalato volare a circa 600 km/h e non può essere ingaggiato in modo affidabile con i metodi classici di difesa aerea. Le Forze armate ucraine stanno testando quattro modelli promettenti di intercettori in prima linea, con circa altri dieci produttori impegnati nello sviluppo e nei test dei propri progetti. A fine agosto il ministero della Difesa ha comunicato la codifica del drone Alexa Spatium come "primo intercettore ucraino di droni reattivi", e il 21 agosto le Forze armate hanno ricevuto in servizio un intercettore di droni reattivi. Il 6 settembre Zelensky ha annunciato un "Piano B" per contrastare i droni reattivi; il 15 e il 17 settembre ha riferito di test riusciti degli intercettori, segnalando in un caso che alcuni aspetti di controllo necessitano ancora di affinamento.