Kyiv ha completato oltre il 60% del piano di resilienza, punta a finirlo entro dicembre
Kyiv afferma di aver realizzato oltre il 60% del proprio piano di resilienza e di volerlo completare entro dicembre. I lavori sono rallentati dalle incursioni aeree e dai danni causati dagli attacchi russi, mentre il credito da 1 miliardo di grivne è rimasto quasi un mese bloccato nonostante l’accumulo di interessi.
Punti chiave
- Kyiv punta a completare il piano di resilienza entro dicembre
- Il piano comprende generatori, impianti di riscaldamento, reti idriche e fognarie e infrastrutture per la fornitura idrica e il riscaldamento
- La città afferma di aver completato oltre il 60% del piano
- Le incursioni aeree ritardano i lavori e impediscono al personale di raggiungere gli impianti colpiti
- Gli attacchi russi hanno danneggiato attrezzature ordinate e cantieri
- Il Consiglio dei ministri ha distribuito 3,77 miliardi di grivne per i piani di resilienza di regioni e città
- Un credito da 1 miliardo di grivne concesso a Kyiv è rimasto bloccato per quasi un mese, con interessi in accumulo
Perché è importante
Il piano riguarda la preparazione dell’infrastruttura critica di Kyiv per l’inverno, inclusi riscaldamento, acqua, energia e rifugi. Le incursioni aeree e i danni ai cantieri rallentano i lavori e richiedono una protezione antiaerea più forte. Il ritardo nel credito da 1 miliardo di grivne ha anche comportato l’accumulo di interessi. Nonostante questi problemi, il riscaldamento centrale era pronto per la stagione, mentre il trasporto pubblico e la fornitura idrica risultavano operativi.
Che cosa è successo
Kyiv ha dichiarato di aver completato oltre il 60% del piano di resilienza e si è impegnata a completarlo entro dicembre. Il programma prevede la costruzione di impianti di riscaldamento, la posa di reti, il collegamento di generatori e il rinnovamento delle infrastrutture idriche, fognarie e di riscaldamento. I lavori sono stati rallentati dalle incursioni aeree: durante gli allarmi il personale non raggiunge gli impianti già colpiti, mentre attrezzature e cantieri hanno subito danni. Un credito da 1 miliardo di grivne è rimasto indisponibile per quasi un mese, нараховуючи відсотки. Il riscaldamento centrale era pronto per la stagione, mentre il sistema di riscaldamento di riserva era previsto per dicembre; trasporto pubblico e fornitura idrica funzionavano.
Come la raccontano le fonti ucraine
I media ucraini mettono al centro lo stato dell’infrastruttura critica, i ritardi dovuti alle incursioni aeree, i danni degli attacchi russi e il blocco del credito destinato a Kyiv. La leadership cittadina sottolinea invece l’esecuzione di oltre il 60% del piano, la preparazione del riscaldamento, il funzionamento dei trasporti e la continuità della fornitura idrica. Il merito descrive inoltre la critica alla preparazione invernale come un tentativo di rimuoverlo dalla carica di sindaco.
Dove le versioni divergono
Vi è una divergenza netta tra la valutazione di Kyiv e quella del presidente. Vitali Klitschko sostiene che oltre il 60% del piano è stato completato e che la città rispetta il calendario stabilito dal Consiglio di sicurezza nazionale, mentre Volodymyr Zelenskyy ha dichiarato all’inizio di ottobre che Kyiv aveva quasi completamente omesso i passaggi necessari per prepararsi all’inverno.
Contesto
L’analisi ha valutato in 67,5 miliardi di grivne il fabbisogno di Kyiv per il piano di resilienza, a fronte di un bilancio cittadino di 106 miliardi. La municipalità avrebbe dovuto coprire 20,4 miliardi di grivne con risorse locali, mentre il resto doveva provenire dal Consiglio dei ministri. Kyiv ha віз归来 взятий un credito da 1 miliardo di grivne, ma i fondi sono rimasti indisponibili per quasi un mese, nonostante l’accumulo di interessi. Parallelamente, il Consiglio dei ministri ha distribuito 3,77 miliardi di grivne destinati ai piani di resilienza di regioni e città.