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Cina prepara un possibile vertice tra Stati Uniti, Russia e Cina

La Cina sta preparando un possibile incontro trilaterale tra i leader di Stati Uniti, Russia e Cina. Mosca стверджує, що Москва, Pechino e Washington sono原则上 pronti e che la preparazione è già iniziata, mentre gli analisti ucraini evidenziano la mancanza di conferme pubbliche da parte cinese. L'incontro, proposed in China nel mese successivo, potrebbe influenzare il coordinamento tra le tre potenze e la sicurezza dell'Ucraina.

Punti chiave

  • La Cina prepara un possibile vertice tra i leader di Stati Uniti, Russia e Cina.
  • La Russia ha proposto di tenere il vertice in Cina il mese successivo con Volodymyr Putin, Donald Trump e Xi Jinping.
  • Yuri Ushakov ha dichiarato che Mosca, Pechino e Washington sono原则上 pronti per l'incontro e che la preparazione è già iniziata.
  • Dmitry Peskov non ha escluso la possibilità di un vertice trilaterale.
  • Arthur Haritonov sostiene che la Cina non abbia ancora pubblicato segnali di preparazione.
  • Il capitolo sulla strategia di sicurezza nazionale americana dedicato all'aggressione russa in Ucraina non spiega come sia iniziata la guerra e non indica la necessità di sconfiggere Putin.
  • Il vertice potrebbe creare un ulteriore canale diplomatico tra Washington, Mosca e Pechino e influenzare la distribuzione delle sfere di influenza globali.

Perché è importante

Un vertice tra i leader di Stati Uniti, Russia e Cina potrebbe influenzare il modo in cui le potenze negoziano le rispettive sfere di influenza. La questione assume un rilievo particolare per l'Ucraina, poiché l'aggressione russa e i rapporti tra Washington, Mosca e Pechino sono centrali nel contesto dell'incontro. Se si terrà, il vertice potrebbe anche offrire un ulteriore canale diplomatico tra le tre capitali.

Che cosa è successo

La Cina sta preparando un possibile vertice trilaterale tra i leader di Stati Uniti, Russia e Cina. Secondo Yuri Ushakov, aiutante di Volodymyr Putin, Mosca, Pechino e Washington sono principio pronti a partecipare e la preparazione è già iniziata. Dmitry Peskov, portavoce di Putin, ha inoltre indicato di non escludere una simile riunione. La Russia ha proposto di tenere il vertice in Cina il mese successivo, con la partecipazione di Putin, Donald Trump e Xi Jinping. Tuttavia, Arthur Haritonov, leader della Liberal Democratic League of Ukraine, sostiene che la Cina non abbia ancora pubblicato segnali di preparazione. Il tema è collegato alle dichiarazioni di Trump sulla Russia e ai punti critici della strategia di sicurezza nazionale degli Stati Uniti, che nel capitolo sull'aggressione russa in Ucraina non spiega come sia iniziata la guerra e non contiene indicazioni sulla necessità di sconfiggere Putin.

Come la raccontano le fonti ucraine

La copertura ucraina mette al centro le possibili conseguenze del vertice per la sicurezza dell'Ucraina e per la distribuzione globale delle sfere di influenza. Il commento ucraino solleva inoltre dubiti su quanto della preparazione sia realmente confermata pubblicamente dalla Cina e richiama le dichiarazioni di Trump sulla Russia e i riferimenti alla strategia di sicurezza nazionale americana.

Come la raccontano le fonti internazionali

La copertura internazionale si concentra sul ruolo della Cina nella preparazione e nell'ospitalità di un possibile vertice tra Stati Uniti, Russia e Cina. La proposta viene collocata nel contesto del precedente record di politica estera di Trump e delle priorità strategiche, ma anche delle omissioni, della strategia di sicurezza nazionale degli Stati Uniti.

Dove le versioni divergono

I funzionari russi affermano che la preparazione del vertice trilaterale è già iniziata, mentre Arthur Haritonov sostiene che la controparte cinese non abbia ancora pubblicato segnali di preparazione. Le due posizioni non coincidono sul livello effettivo di avanzamento dell'organizzazione.

Contesto

La Russia ha proposto di tenere il vertice in Cina il mese successivo con Volodymyr Putin, Donald Trump e Xi Jinping. La strategia di sicurezza nazionale pubblicata dagli Stati Uniti sottolineava il controllo americano sull'emisfero occidentale e la conservazione del predominio economico Usa, criticava gli alleati tradizionali in Europa e Asia orientale ma non criticava direttamente Russia e Cina. Nel capitolo sull'aggressione russa in Ucraina non spiegava l'inizio della guerra né suggeriva che Putin dovesse essere sconfitto. Il contesto storico richiama l'intervento militare americano in Somalia del 1992, gli sforzi di Bill Clinton per la pace in Medio Oriente, il ripristino delle relazioni diplomatiche con Cuba sotto Barack Obama e i tentativi di quest'ultimo di concludere un accordo sul nucleare iraniano. Secondo Trump, dopo le elezioni intermedie ha inoltre intenzione di riprendere gli attacchi contro l'Iran.