Peremyshl sospende i rapporti con Lviv, Lublin li rompe
La città polacca di Peremyshl ha sospeso all’unanimità la partnership con Lviv, attiva dal 1995, in reazione alla decisione della consigliora regionale di proclamare il 2027 anno dell’UPA, di Roman Shukhevych e Oleh Olzhych. Il sejmik di Lublin ha invece rotto all’unanimità l’accordo del 2004 con la regione di Lviv. La revoca delle relazioni non è definitiva a Przemyśl, mentre la cooperazione potrà riprendere se la regione annullerà la risoluzione e le autorità di Lviv si disimiteranno dalle iniziative contestate.
Punti chiave
- Il 26 ottobre 2026 Peremyshl ha sospeso all’unanimità la partnership con Lviv: 21 voti favorevoli, nessuno contrario o astenuto.
- La partnership fra Peremyshl e Lviv era in vigore dal 1995.
- Il 20 ottobre la consigliora regionale di Lviv ha proclamato il 2027 anno dell’UPA, di Roman Shukhevych e di Oleh Olzhych.
- Il sejmik di Lublin ha rotto all’unanimità l’accordo del 2004 con la regione di Lviv: 30 voti favorevoli su 30 presenti.
- La revoca a Przemyśl non è definitiva; per ristabilire i rapporti occorrono il annullamento o il ritiro della risoluzione regionale e una chiara presa di distanza di Lviv.
- Polonia ha inserito il deputato regionale di Lviv Svyatoslav Sheremeta nella lista delle persone non desiderate e gli ha proibito l’ingresso nella zona Schengen per cinque anni.
- Il ministero polacco della Difesa ha smentito la notifica di una sospensione di un ampio pacchetto di aiuti militari all’Ucraina.
Perché è importante
La sospensione di Peremyshl e la rottura decisa da Lublin mostrano due livelli diversi di reazione alla stessa decisione regionale ucraina: un gesto reversibile da parte di una città gemellata con Lviv e la fine formale di un accordo economico, commerciale, scientifico-tecnico e culturale. La questione coinvolge direttamente i rapporti bilaterali, perché unisce il confronto sulla memoria storica e sul reciproco rispetto alla politica estera e di sicurezza. Il divieto Schengen comminato a Svyatoslav Sheremeta aggiunge una conseguenza personale e concreta, mentre le informazioni sull’eventuale sospensione degli aiuti militari polacchi sono state negate dal ministero della Difesa.
Che cosa è successo
Il 20 ottobre la consigliora regionale di Lviv ha votato per proclamare il 2027 anno dell’UPA, di Roman Shukhevych e di Oleh Olzhych. L’iniziativa è stata presentata come opera del deputato Svyatoslav Sheremeta, anche direttore del centro “Dolya”. La notizia è stata poi rimossa dai social media e dal sito ufficiale della consigliora.
Il 26 ottobre la città di Peremyshl ha approvato all’unanimità la sospensione della partnership con Lviv, in vigore dal 1995. Tutti i 21 deputati presenti hanno votato a favore. La decisione non ознаia la rottura definitiva dei rapporti: il sindaco Wojciech Bakun deve avviare gli atti giuridici necessari e informare le autorità di Lviv.
Il sejmik di Lublin ha adottato una decisione più netta, approvando all’unanimità la rottura dell’accordo del 2004 con la regione di Lviv. I 30 deputati presenti hanno votato tutti a favore. Inoltre, il ministero polacco degli Affari esteri ha comunicato l’inserimento di Sheremeta nella lista delle persone non desiderate, accompagnato da un divieto di ingresso nella zona Schengen.
Le autorità ucraine hanno criticato la risoluzione come dannosa o controproducente per i rapporti bilaterali e hanno chiesto alla Polonia di evitare passi bruschi. Hanno inoltre precisato che i deputati regionali non avevano consultato il governo centrale.
Come la raccontano le fonti ucraine
La copertura ucraina ha messo in evidenza la decisione della consigliora regionale di Lviv, le reazioni dei comuni e delle regioni polacche e критику del ministero ucraino degli Affari esteri. Le autorità centrali considerano controproducente o dannoso per lo sviluppo dei rapporti ucraino-polacchi il modo in cui è stata assunta la risoluzione, sostengono che i deputati non l’hano concordata con il governo centrale e indicano che non entrerà in vigore. La copertura ha anche riportato la smentita del ministero polacco della Difesa rispetto all’allarme su un possibile stop di un ampio pacchetto di aiuti militari.
Come la raccontano le fonti internazionali
La copertura internazionale sottolinea la sospensione unanime dei rapporti di lunga data tra Peremyshl e Lviv e le condizioni per ripristinarli. Le fonti polacche mettono in evidenza la condanna delle autorità regionali e municipali, la memoria delle vittime polacche e la richiesta che le autorità di Lviv si disimpegnino dalle iniziative contestate. Particolare attenzione ricevono il divieto Schengen di cinque anni per Sheremeta e la decisione di Lublin di chiudere la cooperazione con la regione di Lviv. I leader nazionali polacchi definiscono la decisione inaccettabile o autoinutile, mentre la risposta ucraina centrale è presentata come un tentativo di impedire un’ulteriore escalation.
Dove le versioni divergono
Le fonti divergono sulla formulazione del divieto Schengen per Svyatoslav Sheremeta: un articolo indica una durata di cinque anni, mentre un altro precisa la scadenza al 2031. Sul sejmik di Lublin, la copertura più anticipata parlava di un voto atteso sul termine della cooperazione, mentre quella successiva riferiva che la rottura era già stata approvata all’unanimità.
Contesto
La partnership fra Peremyshl e Lviv esisteva dal 1995. Il accordo del 2004 fra il voivodeship di Lublin e la regione di Lviv riguardava la cooperazione economica, commerciale, scientifico-tecnica e culturale. Secondo rappresentanti del ministero ucraino degli Affari esteri, i deputati della consigliora regionale di Lviv non consultarono le autorità centrali prima di assumere la decisione. Dopo la sua pubblicazione, il messaggio che ne informava fu eliminato dai profili social e dal sito della consigliora.