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La Russia continua a usare microchip americani nei missili, sostiene il presidenzialista ucraino

Un inviato presidenziale ucraino ha dichiarato che la Russia continua a impiegare microchip e altri componenti stranieri nei missili balistici e da crociera, poiché non è ancora riuscita a sostituirli con componenti nazionali. Ha esortato all'applicazione coordinata delle sanzioni e a un'azione più incisiva per fermare le forniture di microelettronica alla Russia.

Punti chiave

  • Nel 2026 la Russia è tornata a utilizzare microchip di produzione americana dopo averci provato con componenti nazionali nel 2025.
  • Gli americani e altri componenti stranieri sono determinanti per le caratteristiche e la precisione dei missili russi.
  • Nei missili russi sono stati rilevati componenti stranieri, inclusi quelli di aziende tedesche.
  • Il 26 ottobre il servizio di intelligence militare ucraino GUR ha pubblicato 30 attrezzature di produzione cinese, tedesca, taiwanese, americana, turca, svizzera e italiana usate dagli stabilimenti russi.
  • Gli stabilimenti russi utilizzano altimetri, comandi aerodinamici e giroscopi; nei macchinari cinesi sono presenti componenti europei, giapponesi e taiwanesi.
  • A ottobre la Russia aveva in riserva fino a 700 missili balistici e diverse migliaia di missili da crociera di vari tipi.
  • L'industria militare-industriale russa sarebbe in grado di produrre oltre 200 missili al mese, di cui 110 balistici.

Perché è importante

La dipendenza continuata dai microchip americani indica che la Russia non è ancora riuscita a sostituire completamente l'elettronica chiave dei propri missili con componenti nazionali. Poiché i componenti stranieri influenzano le caratteristiche e la precisione dei missili, la їх presenza вказує на пробіли у контролі над багатонаціональними ланцюгами постачання, які живлять російське виробництво озброєння. Дані про запаси ракет і потужності виробництва вказують на масштаб потенційної загрози.

Che cosa è successo

Un inviato presidenziale ucraino, identificato come Vlasjuk, ha dichiarato che la Russia continua a utilizzare microchip americani nei missili balistici e da crociera, оскільки замінити їх власними компонентами поки не вдалося. Nel 2025 la Russia aveva provato a sostituire i microchip americani con componenti nazionali, ma nel 2026 è tornata a utilizzare i microchip di produzione americana. Secondo il materiale, i componenti americani garantiscono importanti caratteristiche e la precisione dei missili russi, mentre nei missili sono stati rilevati anche componenti stranieri di aziende tedesche.

Il 26 ottobre il GUR ha pubblicato 30 unità di apparecchiature tecnologiche di produzione cinese, tedesca, taiwanese, americana, turca, svizzera e italiana utilizzate dagli stabilimenti russi che producono missili balistici e i loro componenti. Tra le apparecchiature figurano altimetri, comandi aerodinamici e giroscopi. Il GUR ha inoltre segnalato un aumento dei macchinari cinesi e dei centri di lavorazione nella base militare-industriale russa, comprese le macchine a cinque assi, costruiti con componenti europei, giapponesi e taiwanesi come sistemi CNC, servomotori, mandrini di alta precisione e cuscinetti.

Vlasyuk ha esortato all'applicazione piena e coordinata delle sanzioni contro i produttori russi di armamenti e a un lavoro più attivo degli organi giudiziari per indagare e fermare le forniture di microelettronica alla Russia.

Come la raccontano le fonti ucraine

I media ucraini sottolineano la dipendenza continua della produzione di missili russi dalla microelettronica americana e straniera, l'incapacità di sostituire i microchip americani con componenti nazionali e la persistenza di componenti stranieri nei processi produttivi russi. Particolare attenzione è rivolta al ruolo dei componenti esteri nella precisione dei missili e alla necessità di sanzioni coordinate, di un'azione giudiziaria più incisiva e di controlli più rigidi sulle catene di fornitura. Le fonti ucraine mettono inoltre in relazione questi elementi con i dati sui missili in riserva, sulla capacità produttiva e sulle nuove apparecchiature straniere utilizzate dagli stabilimenti russi.

Contesto

Nel 2025 la Russia ha provato a sostituire i microchip americani con quelli di produzione nazionale, ma nel 2026 è tornata a utilizzare i microchip di fabbricazione americana. Le apparecchiature e i componenti stranieri divulgati comprendono articoli di produttori cinesi, tedeschi, taiwanesi, americani, turchi, svizzeri e italiani. I macchinari cinesi impiegati nella base militare-industriale russa contengono componenti europei, giapponesi e taiwanesi. A ottobre, secondo quanto riportato, la Russia disponeva di fino a 700 missili balistici e di diverse migliaia di missili da crociera di vari tipi in riserva.