Esame del drone russo "Hera-4": motore cinese, componenti occidentali e capacità evasive
I giornalisti del progetto "Skhemy" di Radio Liberty hanno esaminato un drone kamikaze russo a getto "Hera-4" intatto, assemblato nella zona economica speciale di Alabuga in Tatarstan. L'analisi rivela l'uso di un motore cinese TG-2000, componenti stranieri — in prevalenza cinesi ma anche occidentali, tra cui chip dell'americana Texas Instruments — e funzionalità pensate per eludere la guerra elettronica ucraina, tra cui un'antenna CRPA a 16 canali e slot per modem GSM.
Punti chiave
- Il "Hera-4" è un drone kamikaze russo a getto, variante dei Shahed, usato negli attacchi di massa contro Kyiv e l'oblast di Kyiv.
- Il motore turbojet è il cinese TG-2000, commercializzato come prodotto civile per aeromodellismo.
- Velocità di 450–500 km/h, altitudine fino a 8 km, autonomia documentata superiore a 700 km (volo Crimea–Luc'k).
- La testata pesa fino a 90 kg; il drone monta una camera con zoom ottico 10x e digitale 32x, canali diurno, notturno e infrarosso.
- Componenti stranieri, in maggioranza cinesi ma anche occidentali, tra cui chip Texas Instruments sul computer di bordo.
- Antenna CRPA a 16 canali protetta contro la guerra elettronica e slot per modem GSM con SIM di operatori ucraini, russi, kazaki e di alcuni Paesi UE.
- In Cina il TG-2000 costa circa 20.000–25.000 dollari; in Ucraina sui siti di annunci arriva a circa 65.000 dollari.
Perché è importante
L'esame tecnico open source fornisce prove documentate del coinvolgimento di componenti cinesi e occidentali in una piattaforma d'arma usata contro una capitale europea. Mette in luce le capacità evasive del drone — antenna CRPA, modem GSM, controllo in tempo reale — che complicano la difesa aerea ucraina e sollevano interrogativi sulle filiere di approvvigionamento straniere della Russia.
Che cosa è successo
I giornalisti del progetto investigativo "Skhemy" di Radio Liberty, insieme a specialisti, hanno esaminato un drone kamikaze russo a getto "Hera-4" intatto, assemblato nella zona economica speciale di Alabuga, in Tatarstan. Il drone è equipaggiato con un motore turbojet cinese TG-2000, che gli consente di volare a 450–500 km/h e fino a 8 km.000 metri di quota, con un'autonomia documentata superiore a 700 km. La testata pesa fino a 90 kg. L'analisi ha rivelato componenti prevalentemente cinesi ma anche occidentali, tra cui chip dell'americana Texas Instruments sul computer di bordo, e un'antenna CRPA a 16 canali che rende più difficile l'intercettazione elettronica. Il drone dispone inoltre di slot per modem GSM — nell'esemplare esaminato erano presenti due modem con SIM diverse — e di una camera con canali diurno, notturno e infrarosso, zoom ottico 10x e digitale 32x. Secondo gli specialisti, finché mantiene la connessione di rete il "Hera-4" può essere guidato in tempo reale da postazioni operative a Brjansk, Orjol o in Crimea. Il servizio fa riferimento agli attacchi di massa della notte del 18 settembre contro Kyiv e l'oblast di Kyiv.
Dove le versioni divergono
Sul costo del motore TG-2000 le fonti riportano cifre molto diverse: secondo Radio Liberty il prezzo in Cina è di circa 20.000–25.000 dollari, mentre sui siti di annunci ucraini lo stesso motore arriva a circa 65.000 dollari.
Contesto
Il "Hera-4" è la variante a getto della famiglia di droni kamikaze Shahed che la Russia impiega in attacchi di massa contro le città ucraine. I droni vengono assemblati nella zona economica speciale di Alabuga, in Tatarstan. Il motore cinese TG-2000 è commercializzato come prodotto civile destinato all'aeromodellismo e all'uso sportivo.