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Støre contesta Financial Times sulla telefonata con Putin, il giornale rifiuta la rettifica

Il primo ministro norvegese Jonas Gahr Støre ha smentito Financial Times, che aveva riferito che Vladimir Putin aveva dedicato quasi tutta la conversazione a una lezione di storia medievale slava. Støre ha detto che i partecipanti hanno parlato per tempi simili e che Putin ha esposto la propria visione degli eventi dal 2014. Il giornale ha rifiutato di modificare il proprio articolo o pubblicare una smentita.

Punti chiave

  • Il 27 ottobre 2026 Støre e il presidente finlandese Alexander Stubb hanno parlato al telefono con Putin per circa 90 minuti.
  • La conversazione, inizialmente prevista in meno di 30 minuti, si è svolta con la partecipazione di un traduttore.
  • Støre e Stubb volevano discutere de-escalation, fine della guerra russa in Ucraina e garanzie di sicurezza per Kyiv.
  • Tra i temi figuravano il risparmio delle infrastrutture energetiche ucraine, la protezione delle navi che esportano cereali e uno scambio di prigionieri di guerra.
  • Støre ha affermato che il tempo di parola è stato distribuito quasi equamente e che Putin non ha dominato la conversazione.
  • Secondo Støre, Putin ha chiesto di presentare la propria visione degli eventi dal 2014, mentre Financial Times ha riferito che Putin ha dominato la telefonata con un excursus storico.
  • La Norvegia ha chiesto a Financial Times di correggere l'articolo o pubblicare una smentita; il giornale ha rifiutato, invocando i propri principi giornalistici.

Perché è importante

La controversia riguarda l'oggetto effettivo della telefonata: se il confronto sia stato incentrato sulla de-escalation in Ucraina o sul racconto storico di Putin. La versione dei partecipanti e quella di Financial Times, засноване su tre fonti anonime, restano in contrasto. La telefonica ha comunque affrontato questioni decisive per l'Ucraina, tra cui la fine della guerra, le garanzie di sicurezza e la protezione delle infrastrutture.

Che cosa è successo

Il 27 ottobre il primo ministro norvegese Jonas Gahr Støre e il presidente finlandese Alexander Stubb hanno chiamato Putin. La conversazione, prevista inizialmente per meno di 30 minuti, è durata circa 90 minuti e ha coinvolto un traduttore. Støre і Stubb hanno presentato le proprie posizioni e chiesto a Putin di reagire. Le questioni discusse includevano la de-escalation, la fine della guerra russa contro l'Ucraina, le garanzie di sicurezza per l'Ucraina dopo un eventuale accordo, il risparmio delle infrastrutture energetiche ucraine e delle navi che esportano cereali, un possibile scambio di prigionieri e la creazione di un canale europeo di dialogo con la Russia. Secondo Støre, Putin chiese di illustrare la propria visione degli eventi dal 2014 e i partecipanti parlarono per tempi approssimativamente uguali. Financial Times, basandosi su tre fonti anonime, scrisse invece che Putin aveva dedicato quasi tutta la conversazione alla storia medievale slava e alle spiegazioni storiche del conflitto. La Norvegia chiese una correzione o la pubblicazione di una smentita, ma Financial Times rifiutò.

Come la raccontano le fonti ucraine

La copertura ucraina ha posto al centro della cronaca gli питання di的主体 contenuti dei partecipanti sulla fine della guerra e sulla protezione degli interessi ucraini, insieme all’agenda affrontata: sicurezza post-trattato, infrastrutture energetiche, navi cerealicole e scambio di prigionieri. Sono state evidenziate anche le ripercussioni della telefonata sui successivi negoziati con Ucraina, Russia e Stati Uniti.

Come la raccontano le fonti internazionali

La copertura internazionale si è concentrata sul contrasto tra Norvegia e Financial Times. Il resoconto dei leader europei sottolinea le proposie presentate, la risposta di Putin, la distribuzione quasi equilibrata del tempo di parola e il ricorso a un traduttore; il racconto del giornale presenta invece la telefonata come fortemente dominata dal narrativo storico di Putin.

Dove le versioni divergono

Financial Times ha riferito, citando tre fonti anonime, che Putin ha dedicato quasi tutto il tempo della chiamata a una lezione di storia medievale slava e alle origini storiche del conflitto, anziché discutere delacreto di pace. Støre ha negato che Putin avesse preso ініціативу or dominated the discussion by time spent speaking, stating that participants spoke for approximately equal periods and that Putin spoke at the participants’ request after they presented their positions. Norway asked Financial Times to correct the report or publish a rebuttal; the publication declined, so the conflicting accounts remain unresolved.

Contesto

The approximately 90-minute call took place on 27 October and was initially planned to last less than 30 minutes. A translator participated, and the speakers said speaking time was distributed approximately equally. The call occurred ahead of US-mediated peace talks planned for the following month. Støre and Stubb participated as leaders of their own countries rather than on behalf of Europe. The European Commission was informed in advance, and Støre and Stubb subsequently informed President Volodymyr Zelensky about the call. It was described as the first direct contact between Putin and European leaders supporting Ukraine since his call with Emmanuel Macron in July 2025.