Kijev: a novembre colloqui tripartiti tra Ucraina, Stati Uniti e Russia, data non ancora confermata
L'Ucraina prevede per novembre una serie di colloqui sul livello delle delegazioni tra Kyiv, Washington e Mosca, senza però confermare la data. Il Cremlino ha annunciato indirettamente una tappa ad Abu Dhabi, mentre Donald Tusk ha citato il 4 novembre. Il governo ucraino chiede che i paesi europei partecipino ai negoziati e alle decisioni sul futuro della guerra.
Punti chiave
- Il Cremlino ha annunciato il 23 ottobre una tappa di novembre ad Abu Dhabi
- Donald Tusk ha indicato il 4 novembre come possibile data dei colloqui
- Dmytro Lytvyn ha detto che annunciare la data sarebbe prematuro
- Zelensky ha previsto per novembre il formato ucraino-statunitense-russo
- Kiev insiste sulla partecipazione europea ai negoziati e alle decisioni
Perché è importante
I colloqui tripartiti potrebbero riaprire il negoziato diretto tra Ucraina, Russia e Stati Uniti dopo una lunga interruzione. La discordanza sulla conferma del 4 novembre influisce sulle aspettative sul ritmo e sull'importanza diplomatica dell'incontro, mentre l'ampiezza della partecipazione europea potrebbe determinare il peso degli Stati europei nelle decisioni sul futuro della guerra.
Che cosa è successo
Il 27 ottobre il governo ucraino ha dichiarato che i colloqui sul livello delle delegazioni con Stati Uniti e Russia sono attesi a novembre, ma ha precisato che la data non era ancora confermata. Il Cremlino aveva annunciato il 23 ottobre una tappa ad Abu Dhabi, mentre Donald Tusk ha citato il 4 novembre e un ottimismo cauto sulla possibilità di colloqui costruttivi. Lo stesso giorno, il presidente finlandese Alexander Stubb e il primo ministro norvegese Jonas Gahr Støre hanno telefonato a Vladimir Putin e poi a Volodymyr Zelensky. Zelensky ha detto ai due leader europei che occorrono concrete misure di de-escalazione per l'energia e l'infrastruttura ucraine. La telefonata è stata presentata come coordinata con Kyiv, mentre i leader scandinavi hanno sottolineato di aver agito per conto proprio. Ukraine e Stati Uniti dovranno inoltre attendere la conferma della delegazione americana, che funge da mediatore, prima di definire l'incontro.
Come la raccontano le fonti ucraine
La copertura ucraina sottolinea che la data non era stata confermata e che annunciarla sarebbe stato prematuro. Le autorità di Kyiv ribadiscono l'attesa di un formato tripartito a novembre, insistono sulla partecipazione europea a ogni passo diplomatico e presentano il contatto tra i leader scandinavi e Putin come una mossa coordinata con Kyiv.
Come la raccontano le fonti internazionali
La copertura internazionale mette in evidenza la data riportata del 4 novembre ad Abu Dhabi, l'annuncio del Cremlino sulla tappa di novembre e l'ottimismo cauto di alcuni leader europei. Mostra inoltre il tentativo europeo di ottenere un rappresentante unico e contatti diretti con Putin. Mosca, tuttavia, non ha confermato la partecipazione europea al round di novembre né ha accettato colloqui al livello dei leader.
Dove le versioni divergono
Le versioni divergono su chi abbia coordinato la telefonata a Putin: Mette Frederiksen ha detto che Norvegia e Finlandia avevano agito senza coordinamento con altri paesi europei, mentre Alexander Stubb e Andrii Sybiha hanno affermato che la chiamata era stata preparata o coordinata con Ucraina e Stati Uniti. Divergono anche la data e il tono sulla possibilità di successo: Tusk ha citato il 4 novembre e manifestato ottimismo moderato o cauto, mentre Kiev non ha confermato la data і ha considerato prematura la sua pubblicazione.
Contesto
I colloqui sul livello delle delegazioni tra Ucraina, Russia e Stati Uniti erano stati sbloccati dopo le trattative di Oslo e la visita di Steve Witkoff a Putin. Non si tenevano dal inverno precedente. La Russia non aveva accettato colloqui al livello dei leader né abbandonato pubblicamente le sue richieste massimaliste. L'Europa non disponeva ancora di un unico rappresentatore nei negoziati di pace, mentre valutava potenziali candidati a un ruolo di negoziatore speciale.