Droni ucraini colpiscono la raffineria di Novokuibyshevsk, scoppia un incendio
Nella notte del 30 ottobre, droni ucraini hanno attaccato la raffineria di petrolio di Novokuibyshevsk, nella regione russa di Samara. L'attacco con i droni FP-1 di Fire Point ha provocato un vasto incendio: sul territorio della raffineria sono stati rilevati almeno 11 focolai. L'entità dei danni e delle perdite resta sconosciuta.
Punti chiave
- Il 30 ottobre, intorno alle 05:00 locali, sono esplosi i colpi a Novokuibyshevsk.
- Fire Point ha confermato l'uso di droni FP-1 di propria sviluppo.
- Due analisti satellitari hanno rilevato almeno 11 focolai d'incendio nella raffineria.
- Tra le installazioni colpite vi è un impianto di idrotrattamento del gasolio.
- La raffineria ha una capacità di lavorazione di circa 8,8 milioni di tonnellate di petrolio all'anno.
- Produce carburante per motori a reazione RT, tra l'altro per aerei Su-27 e Tu-22M3.
- L'attacco fa seguito a quelli del 22 agosto e del 18 aprile.
Perché è importante
La raffineria appartiene a Rosneft ed è uno degli impianti più grandi della regione per capacità di lavorazione. Produce benzina, gasolio, bitume, coke del petrolio e carburante per motori a reazione, incluso il tipo RT utilizzato per aerei come Su-27 e Tu-22M3. Secondo il servizio di intelligence militare ucraino e lo Stato Maggiore, i suoi prodotti sono impiegati per soddisfare le esigenze delle forze armate russe. L'incendio è stato ampiamente documentato dai satelliti, ma la portata dei danni non è ancora stata accertata.
Che cosa è successo
Nella notte del 30 ottobre, le forze ucraine hanno attaccato la raffineria di Novokuibyshevsk nella regione di Samara con droni FP-1 sviluppati da Fire Point. Le esplosioni si sono verute intorno alle 05:00 e sono state udite in diversi quartieri della città. Sul territorio della raffineria sono stati rilevati almeno 11 focolai d'incendio; le immagini satellitari mostrano una fitta nuvola di fumo nero che copre gran parte dell'impianto. Tra le strutture danneggiate vi è un impianto di idrotrattamento del gasolio. Il governatore Vjačeslav Fedoriscev ha confermato che erano operative la difesa antiaerea e le unità mobili di fuoco, ma non ha indicato quale obiettivo fosse stato colpito né spiegato le conseguenze. Secondo i residenti, la dichiarazione del governatore è arrivata quasi due ore dopo i primi attacchi. Nell'ambito della stessa offensiva notturna, sono stati colpiti anche obiettivi nel territorio di Samara; le operazioni aeroportuali sono state interrotte o limitate anche a Yaroslavl e nei quattro principali aeroporti di Mosca.
Come la raccontano le fonti ucraine
I media ucraini sottolineano l'uso dei droni FP-1 sviluppati in Ucraina, il numero di colpi e le installazioni industriali coinvolte. Ricordano inoltre il ruolo militare della raffineria, che produce carburante reattivo per l'aviazione russa e altri prodotti utilizzati dalle forze armate della Federazione Russa. Il contestомrale più ampio comprende attacchi ucraini ad altre raffinerie e strutture di supporto militare russo.
Come la raccontano le fonti internazionali
La copertura internazionale disponibile si concentra sull'attacco confermato alla raffineria nella regione di Samara. Fornisce meno dettagli sulla tipologia dei droni, sulle installazioni colpite, sul ruolo militare dell'impianto e sull'attacco parallelo nella regione di Brjansk rispetto ai media ucraini.
Dove le versioni divergono
Le fonti non concordano del tutto sulla tempistica dell'avviso di pericolo aereo a Novokuibyshevsk: alcuni residenti affermano che non vi fu alcun avviso, mentre altri dicono che la dichiarazione di pericolo venne emessa soltanto dopo l'inizio dell'attacco. La capacità annua della raffineria è indicata come circa 8,8 milioni di tonnellate nella maggior parte dei resoconti, mentre un rapporto indica 8,3 milioni.
Contesto
Fire Point ha dichiarato che l'attacco ha coinvolto i propri droni FP-1 e ha riferito numerose missioni colpite sul terreno della raffineria. Una delle strutture colpite era un impianto di idrotrattamento del gasolio. In parallelo, un secondo obiettivo nella regione di Brjansk era probabilmente lo stabilimento Konservsushprod, che fornisce cibo in scatola e razioni individuali alle forze di sicurezza e all'esercito russo. Secondo Serhij Sobianin, durante l'offensiva complessiva 862 droni hanno puntato verso la regione di Mosca, 170 dei quali sono stati neutralizzati durante l'avvicinamento.