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Droni contro la zona industriale di Ufa: esplosioni e segnalata incendio al petrolchimico

Nella notte del 31 ottobre i droni hanno colpito la zona industriale di Ufa, capitale del Bashkortostan, provocando esplosioni. I monitor ucraini indicano un incendio al petrolchimico Bashneft-Noyol, ma la localizzazione esatta del fuoco e l’eventuale danno alla raffineria non sono stati confermati in modo indipendente.

Punti chiave

  • Nella notte del 31 ottobre a Ufa sono state registrate esplosioni e un attacco di droni.
  • Il lavoro dell’Aeroporto Internazionale di Ufa è stato sospeso, mentre restrizioni sugli aerei sono state introdotte a Kazan e Samara.
  • I monitor ucraini segnalano un incendio al petrolchimico Bashneft-Noyol, potenzialmente vicino all’installazione di reforming catalitico L-35.
  • I tre impianti Bashneft nella zona industriale settentrionale di Ufa hanno una capacità complessiva di 23,5 milioni di tonnellate all’anno.
  • Bashneft-Noyol produce benzina Euro 6, gasolio, cherosene aviazione e oli industriali; Bashneft-UNPZ produce benzina, gasolio, olio combustibile e zolfo tecnico.
  • I dettagli sulla raffineria colpita e sul numero di focolai d’incendio суперечать: одні джерела вказують на Bashneft-UNPZ, інші — на Bashneft-Noyol або на два НПЗ.
  • L’attacco è avvenuto dopo quelli al petrolchimico di Novokuybyshevsk, nella regione di Samara, e a una fabbrica di conserve militari nell’oblast di Brjansk.

Perché è importante

L’attacco prosegue la serie di colpi alle raffinerie e alle strutture industriali-militari russe. I tre impianti di Ufa possono trattare complessivamente 23,5 milioni di tonnellate di petrolio all’anno, mentre un eventuale danno all’installazione L-35 potrebbe influire sulla produzione di componenti per benzina ad alto numero di ottano e di idrogeno per la purificazione del carburante. Le limitazioni aeree a Ufa, Kazan e Samara indicano un’interruzione delle operazioni di trasporto regionali.

Che cosa è successo

Nella notte del 31 ottobre si sono udite esplosioni nella zona industriale di Ufa dopo un attacco di droni. Le autorità locali non hanno confermato un colpo al petrolchimico e le forze armate ucraine non hanno ufficialmente confermato l’attacco. I monitor Exilenova+ e «Кримський вітер» hanno indicato rispettivamente un possibile attacco a Bashneft-UNPZ e un incendio presso Bashneft-Noyol; l’analisi di immagini e video realizzata dal progetto Astra ha invece ricondotto il possibile obiettivo al secondo stabilimento. Exilenova+ ha riferito di tre focolai d’incendio in un’area dove potrebbero essere stati colpiti due petrolchimici, mentre altre fonti hanno parlato di un solo incendio. Anche l’ipotesi che a bruciare fosse l’installazione L-35 спирається на аналізі фотографій очевидців і non має незалежного підтвердження.

Come la raccontano le fonti ucraine

I media ucraini sottolineano le esplosioni confermate nella zona industriale di Ufa, ma precisano che non sono confermati in modo indipendente il raffineria colpita, i luoghi dei focolai e l’eventuale danno alla L-35. Il racconto è inquadrato come continuazione della campagna contro la raffinazione del petrolio russo e i bersagliali industriali-militari, допotnata dal contesto sulle capacità produttive, sui prodotti dei petrolchimici e sui precedenti attacchi ucraini.

Dove le versioni divergono

Le fonti non concordano sulla raffineria colpita: il monitor «Кримський вітер» indica Bashneft-UNPZ, mentre l’analisi del progetto Astra basata su video punta a Bashneft-Noyol; altri resoconti suggeriscono che siano stati colpiti due petrolchimici. Differiscono anche кількість і локація пожеж: Exilenova+ повідомляє про три осередки, інші джерела — про одну пожежу на «Башнефть-Новойл». Припущення про горіння установки Л-35 є висновком OSINT-аналітиків із фотографій очевидців, а не незалежним підтвердженням. Українські військові та місцева влада Уфи не підтвердили удар по НПЗ.

Contesto

У Північній промисловій зоні Уфи розташовані «Башнефть-Новойл», «Башнефть-Уфанефтехім» і «Башнефть-УНПЗ». Їхня сумарна потужність переробки становить 23,5 млн тонн на рік. «Башнефть-Новойл» має потужність 7,3 млн тонн, а «Башнефть-УНПЗ» — близько 6,6 млн тонн на рік. Установка Л-35 виробляє високооктанові компоненти бензину та водень для очищення пального. Ці удари відбулися на тлі попередніх атак на об’єкти в Башкортостані, Самарській області та Уфі. У 2025 році Сили оборони, за наданими звітами, здійснили щонайменше 73 атаки на 28 російських виробників нафтопродуктів, а сумарна паспортна потужність атакованих об’єктів становила 219 млн тонн на рік — дві третини російської переробки.