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Mariupol, 20 appartamenti comunali ceduti gratuitamente alla Federazione russa

Il Consiglio comunale di Mariupol ha riferito che l'amministrazione occupante ha concordato il trasferimento gratuito di 20 appartamenti di proprietà comunale alla proprietà federale della Russia. Le case, riconosciute come «senza proprietario» da tribunali considerati illegittimi, appartenevano a residenti costretti a lasciare la città a causa del blocco e dell'occupazione russa.

Punti chiave

  • Il trasferimento di 20 appartamenti è stato concordato il 2 novembre 2026
  • Le unità immobiliari passavano senza compenso dalla proprietà comunale a quella federale russa
  • L'amministrazione occupante le aveva dichiarate «senza proprietario» tramite decisioni di tribunali illegittimi
  • Gli appartenevano a marciupolciti costretti a lasciare la città
  • Le case sono state trasferite alle strutture statali russe, non a nuovi proprietari locali
  • Il sindaco Vadym Boichenko ha definito il trasferimento un'appropriazione illegale dell'alloggio dei cittadini

Perché è importante

Il passaggio trasforma alloggi legati a residenti di Mariupol sfollati in beni di proprietà dello Stato russo. Secondo i funzionari ucraini, le decisioni dell'amministrazione occupante e il sequestro degli immobili sono illegali. Il caso illustra inoltre una più ampia legislazione russa che consente di trasferire abitazioni considerate abbandonate nei territori occupati.

Che cosa è successo

Il Consiglio comunale di Mariupol ha comunicato che l'amministrazione occupante ha concordato la cessione gratuita di 20 appartamenti di proprietà comunale alla Federazione russa. Le unità erano state private dello status di beni comunali e riconosciute «senza proprietario» sulla base di decisioni giudiziarie considerate illegittime. In precedenza appartenevano a marciupolciti costretti a lasciare la città a causa del blocco e dell'occupazione russa. I beni sono stati trasferiti alle strutture federali russe anziché essere restituiti ai residenti o assegnati a nuovi proprietari locali.

Come la raccontano le fonti ucraine

La copertura ucraina mette al centro i diritti abitativi dei residenti di Mariupol e presenta la cessione alle strutture russe come un'appropriazione illegale. Sottolinea inoltre il legame con l'esodo obbligato dalla città, provocato dal blocco, dall'occupazione e dalla distruzione del tessuto urbano.

Contesto

Alla fine del 2025 Vladimir Putin ha firmato una legge che consente, fino al 2030 anno, di sequestrare abitazioni «abbandonate» nei territori occupati e trasferirle a cittadini russi, inclusi militari e funzionari. Mariupol è stata riferita come distrutta al 95%, mentre il sindaco Boichenko ha stimato in circa 20 anni il tempo necessario per la sua completa ricostruzione. In passato, altre vendite di appartamenti in edifici ricostruiti a favore di acquirenti russi erano state segnalate mentre residenti legittimi erano stati allontanati.