Il FMI propone di aumentare gradualmente le tariffe energetiche ucraine e di ridurre gli obblighi speciali
Il Fondo internazionale monetario ha proposto di eliminare gradualmente gli obblighi speciali (PSO) inUcraina, aumentando le tariffe domestiche di elettricità e gas e accompagnando la riforma con aiuti sociali mirati. Ha preparato due scenari di riforma, con risultati molto diversi per i consumatori e il risparmio fiscale.
Punti chiave
- Le spese fiscali per sussidi energetiche e misure analoghe sono stimate dal FMI al 3,7% del PIL annuo nel 2024-2026.
- Le attuali tariffe coprono il 41% dei costi dell'elettricità e il 49% di quelli del gas.
- Il FMI propone di ridurre gli PSO del 20% nel primo anno, del 60% nel secondo e di un ulteriore 20% nel terzo.
- Lo scenario A prevede tariffe di 9,7 grivne/kWh per l'elettricità e 22 grivne/m³ con IVA per il gas.
- Lo scenario B prevede 6 grivne/kWh per l'elettricità e 17,2 grivne/m³ con IVA per il gas.
- Il risparmio fiscale stimato dal FMI è pari al 3,2% del PIL nello scenario A e all'1,5% nello scenario B.
- Il FMI raccomanda aiuti sociali mirati per i consumatori che non riescono a pagare il costo completo dell'energia.
Perché è importante
La riforma potrebbe ridurre il consistente onere fiscale delle sovvenzioni energetiche, ma comporterebbe aumenti significativi delle bollette. La sostenibilità dei conti pubblici dipenderebbe quindi da un sistema efficace di aiuti mirati per le famiglie che non riescono a sostenere i nuovi prezzi. I due scenari implicano inoltre implicazioni diverse per il ruolo e la regolamentazione degli obblighi speciali nel mercato energetico.
Che cosa è successo
Gli esperti del Dipartimento per le questioni di bilancio del FMI hanno redatto le raccomandazioni dopo una missione tecnica a Kiev svoltasi dal 14 al 19 giugno 2026. Il Fondo propone di iniziare ad aumentare le tariffe domestiche di gas ed elettricità nel 2027, affiancando la riforma a un aiuto sociale mirato. Non raccomanda però, al momento, l'introduzione di tariffe sociali separate, poiché un tale meccanismo richiederebbe controlli complessi sulla distribuzione dell'energia e dovrebbe conformarsi ai requisiti del Terzo e Quarto Pacchetto Energetico dell'UE. Lo scenario A presuppone il mantenimento delle attuali condizioni di mercato, mentre lo scenario B prevede il ritorno a condizioni postbelliche stabili nel medio periodo, tenendo conto dei costi di ricostruzione.
Contesto
Le sovvenzioni energetiche e altre misure fiscali analoghe sono state stimate al 3,7% del PIL annuo nel 2024-2026. Circa l'1,8% del PIL riguardava le sovvenzioni per l'elettricità erogate attraverso gli PSO e l'1,4% quelle per il gas. Inoltre, lo Stato ha ripetutamente prorogato gli obblighi speciali e le tariffe regolamentate. La tariffa domestica dell'elettricità era stata aumentata dell'83% nel maggio 2023 e del 64%, a 4,32 grivne per kWh, dopo la decisione governativa del 31 maggio 2024. Gran parte della differenza tra le tariffe e i costi effettivi è stata assunta dai bilanci di «Naftogaz» ed «Energoatom», rendendo opache le implicazioni fiscali.