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Attacchi russi all'infrastruttura energetica ucraina: blackout in sei regioni

Le forze russe hanno attaccato nella notte tra il 7 e l'8 novembre e al mattino del 8 novembre obiettivi dell'infrastruttura energetica ucraina. Sono sorti nuovi blackout in sei regioni, mentre a Zaporizhzhia la centrale nucleare ha perso l'alimentazione esterna e ha fatto ricorso ai generatori diesel.

Punti chiave

  • Nuovi blackout in Dnipropetrovsk, Zhytomyr, Rivne, Sumy, Kharkiv e Cernigio
  • Danni gravi a importanti impianti elettrici nella regione di Dnipropetrovsk
  • Scollegamenti di emergenza applicati a Dnipro, Kyiv, Zhytomyr, Kharkiv e Sumy
  • Limitazioni di rete in atto a Kyiv e nella regione di Kyiv
  • La Zaporizhzhia NPP ha perso l'alimentazione esterna e usa generatori diesel
  • È il 16° caso di perdita di alimentazione esterna alla Zaporizhzhia NPP nel 2026
  • Ministero dell'Energia: la situazione nella rete elettrica può cambiare nel corso della giornata

Perché è importante

Gli attacchi hanno provocato nuove interruzioni in sei regioni e reso necessari scollegamenti di emergenza e restrizioni di rete. I danni più gravi si sono registrati nella regione di Dnipropetrovsk. La perdita di alimentazione esterna della Zaporizhzhia NPP ha costretto l'impianto a dipendere dai generatori diesel per la 16a volta dall'inizio del 2026. Nuovi raid e allarmi aerei hanno inoltre complicato i lavori e ritardato il ripristino della corrente.

Che cosa è successo

Nella notte tra il 7 e l'8 novembre e nella mattinata dell'8 novembre, le forze russe hanno colpito obiettivi dell'infrastruttura energetica ucraina. Sono comparsi nuovi blackout in Dnipropetrovsk, Zhytomyr, Rivne, Sumy, Kharkiv e Cernigio. La situazione più grave è stata registrata a Dnipropetrovsk, де атаки пошкодили значну кількість важливих для електропостачання region's енергооб'єктів, де потребувалися екстрені аварійні відключення для стабілізації системи. Analoghi scollegamenti di emergenza sono stati applicati a Dnipro, Kyiv, Zhytomyr, Kharkiv e Sumy, mentre a Kyiv e nella circoscrizione Kyiv operano limitazioni di rete.

In seguito al bombardmento, la Zaporizhzhia NPP, temporaneamente occupata, ha perso l'alimentazione esterna e ha iniziato a utilizzare generatori diesel. Questo è il 16° caso di perdita di alimentazione esterna dall'inizio del 2026. I tecnici proseguono i lavori di riparazione e ripristino dove consentito dalla situazione di sicurezza, ma ulteriori attacchi e allarmi aerei ritardano il ripristino.

Come la raccontano le fonti ucraine

La copertura ucraina sottolinea la valutazione operativa del Ministero dell'Energia: l'estensione geografica dei blackout, gli scollegamenti di emergenza, le limitazioni di rete e gli sforzi di ripristino. Particolare attenzione è riservata ai gravi danni nella regione di Dnipropetrovsk e all'effetto operativo della perdita di alimentazione esterna della Zaporizhzhia NPP. I resoconti collocano l'inizio della campagna di attacchi poco prima della stagione di riscaldamento e citano le conclusioni della commissione d'indagine dell'ONU.

Contesto

La campagna annuale di attacchi all'infrastruttura energetica ucraina è iniziata alla fine di settembre, prima della stagione di riscaldamento. L'indipendente commissione d'indagine dell'ONU ha descritto gli attacchi come deliberati e parte di una politica statale volta a privare la popolazione civile di risorse essenziali, affinché opponesse resistenza. Volodymyr Putin e il comando militare russo avevano inoltre dichiarato più volte che la Russia colpiva intenzionalmente gli impianti energetici in Ucraina.