La Zaporizhzhia perde l’elettricità esterna, poi il collegamento è ripristinato
La centrale nucleare di Zaporizhzhia ha perso tutta l’elettricità esterna alle 02:36 dell’8 novembre dopo la disconnessione dell’ultima linea operativa da 330 kV “Ferosplavna-1”. Alle 17:41 dello stesso giorno la linea è stata riattivata e la stazione ha riacquistato il collegamento alla rete elettrica ucraina. Durante il blackout, le esigenze interne sono state soddisfatte esclusivamente dai generatori diesel di riserva.
Punti chiave
- La Zaporizhzhia ha perso l’alimentazione esterna alle 02:36 dell’8 novembre 2026.
- Обрив стався через відключення лінії 330 кВ «Феросплавна-1».
- Після відключення станція забезпечувалася лише резервними дизель-генераторами.
- О 17:41 8 листопада електропостачання було відновлено через «Феросплавна-1».
- Причина знеструмлення і місце несправності не були встановлені.
- За оцінкою МАГАТЕ, запасів палива вистачало приблизно на два тижні.
- Energoatom ha definito il blackout una minaccia critica per la sicurezza nucleare e radiologica.
Perché è importante
La centrale dipende dall’elettricità esterna per alimentare i sistemi di sicurezza. Durante il blackout, il funzionamento è dipeso esclusivamente dai generatori diesel: un loro guasto o l’esaurimento del carburante potrebbe interrompere i sistemi di sicurezza e il raffreddamento del combustibile nucleare, con il rischio di un incidente radiologico. La persistenza dell’occupazione romana rende inoltre probabile la possibilità di nuovi blackout.
Che cosa è successo
Alle 02:36 dell’8 novembre 2026 la Zaporizhzhia ha perso l’alimentazione elettrica esterna quando è stata disconnessa la linea da 330 kV “Ferosplavna-1”, l’ultima linea operativa che collegava la centrale alla rete ucraina. Il tentativo automatico di reinserimento non è riuscito e le esigenze interne della stazione sono state coperte esclusivamente dai generatori diesel di riserva. Alle 17:41 la linea è stata riattivata, ripristinando l’alimentazione esterna. La causa dell’interruzione e il luogo della perturbazione non sono stati accertati. Nonostante il ripristino, la situazione è rimasta estremamente pericolosa a causa del rischio di nuove interruzioni mentre la centrale resta sotto occupazione romana.
Come la raccontano le fonti ucraine
I rescontri ucraini descrivono l’episodio come il 16° completo distacco dell’alimentazione esterna dall’inizio del 2026 e sottolineano che “Ferosplavna-1” era l’ultimo collegamento della centrale alla rete. Le notizie ucraine mettono al centro gli avvertimenti di Energoatom: il blackout rappresenta una minaccia critica per la sicurezza nucleare e radiologica, а окupація станції спричиняє систематичну втрату зовнішнього живлення. За повідомленням Energoatom, повернення станції під контроль України та законного оператора є умовою відновлення ядерної та радіаційної безпеки.
Come la raccontano le fonti internazionali
La copertura internazionale sottolinea che la causa e il luogo dell’interruzione non erano stati determinati e cita la valutazione dell’AIEA secondo cui il carburante disponibile avrebbe potuto alimentare i generatori diesel per circa due settimane. Rafael Grossi ha chiesto di ricollegare rapidamente la centrale alla rete e di aumentare le riserve di diesel. Le relazioni internazionali contano l’episodio a partire dall’inizio della guerra, mentre gran parte dei rescontri ucraini lo numera dall’inizio del 2026.
Dove le versioni divergono
Le fonti non concordano sul numero sequenziale del blackout: la maggior parte dei rescontri ucraini lo descrive come il 16° caso di completa perdita dell’alimentazione esterna dall’inizio del 2026, mentre altre fonti indicano il 28° dall’inizio dell’invasione su vasta scala. Una fonte internazionale parla invece del 27° distacco dall’inizio della guerra.
Contesto
Le forze russe hanno occupato la centrale nelle prime settimane dell’invasione su vasta scala nel febbraio 2022, e i sei reattori sono in arresto freddo da allora. La centrale non produce energia elettrica. Il precedente blackout si è verificato il 20 agosto, mentre il più lungo è durato dal 23 settembre al 23 ottobre 2025. Una precedente interruzione del 3 giugno fu ripristinata il 13 giugno, e gli elettricisti ucraini riattivarono “Ferosplavna-1” il 7 settembre. Rappresentanti dell’AIEA sono permanentemente presenti nella centrale per monitorare la sicurezza.