Ferrexpo raccoglie 100 milioni di dollari con un aumento di capitale; Andriy Verevsky entra con il 21,4%
Ferrexpo, gruppo svizzero di minerale di ferro con stabilimenti produttivi in Ucraina, ha raccolto circa 100 milioni di dollari attraverso il collocamento di 448.848.484 nuove azioni a 16,5 penny l'una. Il maggiore investitore è Andriy Verevsky, proprietario di Kernel, che ha apportato 50 milioni di dollari e raggiungerà il 21,4% del capitale; Fevamotinico, legata alla famiglia Zhevago, ha sottoscritto 179.539.393 nuove azioni. I fondi sono destinati a sostenere la ripresa delle operazioni negli impianti ucraini dopo la sospensione della produzione del 5 agosto.
Punti chiave
- Ferrexpo ha collocato 448.848.484 nuove azioni a 16,5 penny l'una, raccogliendo circa 100 milioni di dollari.
- Andriy Verevsky ha investito 50 milioni di dollari e otterrà 224.424.242 nuove azioni, portando la sua partecipazione allo 21,4%.
- Fevamotinico, legata a Kostyantyn Zhevago, ha sottoscritto 179.539.393 azioni; la sua quota è scesa dal 49,3% al 45,3%.
- Il prezzo di collocamento è inferiore del 42,3% rispetto alla quotazione di 28,6 penny del 30 aprile 2026, ultimo giorno di negoziazione prima della sospensione.
- Le nuove azioni rappresentano circa il 73,1% delle azioni Ferrexpo in circolazione prima dell'aumento.
- Il collocamento è soggetto all'approvazione degli azionisti nell'assemblea generale del 21 settembre; le nuove azioni dovrebbero iniziare a essere negoziate sul London Stock Exchange il 22 settembre.
- I fondi sono destinati a sostenere la liquidità di Ferrexpo e la ripresa delle operazioni presso Poltavsky ed Yeristivsky GZK, sospese il 5 agosto per motivi di sicurezza.
Perché è importante
Ferrexpo è uno dei principali produttori ucraini di minerale di ferro e un esportatore rilevante per le acciaierie europee e internazionali: la sua solvibilità incide sia sull'occupazione in Ucraina, in particolare nella regione di Poltava, sia sugli approvvigionamenti globali. L'ingresso di Andriy Verevsky con una quota del 21,4% rappresenta una rara partecipazione incrociata tra due dei maggiori gruppi agroindustriali e industriali ucraini. L'operazione arriva dopo la sospensione produttiva di agosto e i blocchi delle esportioni, evidenziando l'impatto della guerra sul settore minerario ucraino.
Che cosa è successo
Ferrexpo ha portato a termine il 4 settembre un collocamento accelerato di nuove azioni, gestito da Panmure Liberum Limited e Peel Hunt LLP in qualità di joint global coordinator e bookrunner, per raccogliere circa 100 milioni di dollari. Sono state emesse 448.848.484 nuove azioni a 16,5 penny ciascuna, pari a circa il 73,1% delle azioni in circolazione prima dell'operazione. Andriy Verevsky ha contribuito con 50 milioni di dollari ottenendo 224.424.242 azioni, portando la sua partecipazione dallo 0% al 21,4% del capitale. Fevamotinico, il maggiore azionista prima del collocamento con il 49,27%, ha sottoscritto 179.539.393 azioni, vedendo la propria quota ridotta al 45,3%. Il prezzo di collocamento è stato fissato con uno sconto del 42,3% rispetto agli 28,6 penny registrati il 30 aprile 2026, ultimo giorno di negoziazione prima della sospensione. L'operazione è soggetta all'approvazione degli azionisti nell'assemblea generale convocata per il 21 settembre; le nuove azioni dovrebbero essere quotate al London Stock Exchange il 22 settembre. Secondo il consiglio di amministrazione, i fondi raccolti sono sufficienti a coprire il fabbisogno operativo immediato e a breve termine, consentendo al gruppo di operare a regime ridotto per i prossimi 18 mesi.
Come la raccontano le fonti ucraine
Il media ucraini inquadrano l'operazione in chiave strategico-industriale, evidenziando il ruolo di Andriy Verevsky e la ripresa prevista degli stabilimenti Poltavsky ed Yeristivsky nella regione di Poltava. Le testate sottolineano la diluizione dell'azionista di controllo precedente (Fevamotinico, legata a Zhevago) e la nuova quota del 21,4% di Verevsky, leggendola come un cambiamento nella mappa proprietaria di un produttore ucraino di rilevanza strategica. La copertura individua inoltre nelle conseguenze della guerra — la sospensione produttiva del 5 agosto, i blocchi dei porti e l'attacco di un drone russo a una nave cargo — il fattore scatenante della ricapitalizzazione.
Dove le versioni divergono
Una fonte riporta l'investimento di Verevsky come 50 milioni di dollari senza dettagliare il contributo di Fevamotinico; altre due fonti attribuiscono a Verevsky "circa 50 milioni" e a Fevamotinico "circa 40 milioni", lasciando circa 10 milioni del collocamento non dettagliati nelle fonti disponibili.
Contesto
Ferrexpo è un gruppo di minerale di ferro registrato in Svizzera i cui asset principali — Poltavsky GZK (100%), Yeristivsky GZK (100%) e Bilanivsky GZK (99,9%) — si trovano in Ucraina. Il 5 agosto il gruppo ha sospeso la produzione negli stabilimenti ucraini a causa di rischi per la sicurezza, comunicando in quell'occasione che la liquidità disponibile sarebbe bastata solo fino a metà settembre. La posizione finanziaria netta, al netto delle obbligazioni di leasing, è scesa da 47 milioni di dollari a fine 2025 a circa 21 milioni al 30 giugno 2026, e a circa 17,8 milioni al 28 agosto 2026. Tre delle quattro navi che Ferrexpo prevedeva di impiegare per le esportazioni restano bloccate nei porti, e una nave con un carico del valore di 5–6 milioni di dollari è stata danneggiata da un drone russo. Fevamotinico, azionista principale prima del collocamento con il 49,27% e legata a Kostyantyn Zhevago, ha condizionato la propria partecipazione al mantenimento di una quota non inferiore al 45,2% e al fatto che nessun altro soggetto, oltre a Verevsky, avrebbe superato il 15% dopo la ricapitalizzazione.